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6 regole per educare il tuo amico a quattro zampe

Hai adottato un pet? Ecco le cose da sapere

Un nuovo amico è appena entrato nella tua vita? Per iniziare la vostra nuova esistenza insieme hai bisogno di sapere alcune dritte fondamentali. Ricorda che per il lui o la lei in questione tutto è una novità, sia tu sia l'ambiente in cui vi trovate. Ci vorranno alcuni giorni per ambientarsi e può essere necessario un tempo ragionevolmente più lungo quando si tratta di un cane adulto o che in precedenza ha attraversato brutte esperienze. Ecco le cose da sapere.

1 Abbi pazienza

“Si ottengono più risultati con un cucchiaino di miele che con un barile d'aceto” recita un vecchio detto. Sì, quando si ha a che fare con bambini e animali la pazienza non è mai troppa: questa è la prima regola da tenere a mente. Evita di far sentire sotto pressione te stesso e il tuo nuovo amico con aspettative troppo grandi e impara a ridere delle piccole disavventure che vi capiteranno. La vita con un pet è bella anche per questo, un allegro scompiglio capace di dare colore al nostro quotidiano.

2 Ognuno ha il suo carattere

Chiunque abbia vissuto con un animale sarà d'accordo: non ne esiste uno uguale. Ognuno di noi è un essere unico al mondo e questo è lo stesso nel mondo animale. Nel caso dei cani troverai delle affinità relative alle diverse razze, ma scoprirai sulla tua pelle che anche all'interno della stessa cucciolata ognuno di quegli esserini sviluppa la sua storia e un carattere peculiare, anche a seconda del contesto in cui crescerà e dell'ambiente. Quindi… non è detto che ciò che funziona per uno funzionerà nello stesso modo anche per un altro.

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3 Impara i comandi giusti

Scegli delle parole e utilizza sempre le stesse quando devi comunicare un ordine. Per esempio, “seduto” o “a cuccia”, quando è necessario che stia fermo, in attesa della pappa o mentre gli infili il guinzaglio. I comandi dovrebbero essere parole brevi e semplici, facilmente comprensibili. Il secondo comando da imparare è “lascia”, utile anche nelle situazioni di gioco per insegnare a lasciare la presa

4 Biscottino?

Gli addestratori utilizzano biscottini e piccoli premi come rinforzo positivo. Naturalmente il senso di gratificazione ha la sua parte di importanza, soprattutto in situazioni specifiche. Ma ricorda che tu non sei un addestratore e la vostra non è una caserma: siete una famiglia. Ciò che un animale fa in fondo lo fa per amore verso il suo padrone, può confermarlo qualsiasi allevatore. È la relazione a fare la differenza. Quindi sì ai biscottini, ogni tanto, ma tieni a mente che per qualsiasi cosa vorrai insegnargli con la giusta pazienza e autorevolezza potranno bastare il tuo sorriso e tanto affetto.

5 Autorevolezza

Qui arriviamo all'altro punto imprescindibile. Sai essere autorevole? Ricorda che essere autorevole o autoritario sono due atteggiamenti profondamente diversi. L'autorevolezza è sicurezza interiore, presenza, capacità di integrazione e comprensione. A chi è autorevole basta uno sguardo per comunicare, non servono urla o, peggio, le mani. Gli animali domestici, che qualche volta mettono a dura prova la nostra pazienza ma sono capaci di infinita fiducia, possono insegnarti a fare esercizio di autorevolezza… e iniziare a metterla in pratica in qualsiasi contesto della tua vita.

6 Il corpo parla

I messaggi non verbali svolgono un ruolo fondamentale, tuttavia spesso vengono sottovalutati nella comunicazione. Il tuo cane è un po' scavezzacollo e spesso sembra non ascoltarti se lo richiami? Mentre gli dici “vieni” e sei in piedi, anche se sei lontano, prova a piegarti sulle ginocchia e ripeti il comando aggiungendo un gesto delle tue mani. Quando alle parole aggiungiamo l'azione del corpo la comunicazione diventa più chiara ed efficace, anche per i cani più giovani e vivaci.

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