Tra capricci, dolciumi e lavaggi svogliati, i dentini dei più piccoli sono soggetti alla carie. La placca si accumula facilmente sui denti dei bambini e un’alimentazione ricca di zuccheri pensa al resto.

Insegnare ai bambini a lavarsi correttamente i denti è una vera e propria assicurazione per un futuro pieno di sorrisi e salute. Ed è importante iniziare subito, sin dalla comparsa dei primi dentini. Anche i denti da latte, infatti, vanno curati con grande attenzione e protetti dalla carie. Ovviamente, con l’aiuto di mamma e papà!

Prima di tutto, l’igiene orale va presentata ai piccoli come un momento positivo, necessario ma ricco di divertimento. Un’abitudine quotidiana da convidere con i fratelli e anche con mamma e papà, sentendosi subito più grandi.

I 10 trucchi per insegnare ai bambini a lavarsi i denti

Prova, quindi, le 10 strategie efficaci (e approvate dagli esperti) per insegnare l’igiene orale ai più piccoli:

1. Lascia scegliere al bambino spazzolino e dentifricio, guidandolo soltanto riguardo alla fascia d’età. Esistono, infatti, prodotti diversi specifici per le differenti esigenze di crescita. I dentifrici Mentadent (2-6 anni e 7+) hanno formulazioni con diversi livelli di fluoro a seconda dell’età e gli spazzolini sono dotati di testine calibrate sempre sulla fascia d’età del bambino. Sul colore, invece, via libera alla fantasia. In questo modo, i bambini si sentiranno coinvolti in prima persona e più autonomi.

2. Trasforma l’igiene orale in un’abitudine quotidiana: i denti si lavano sempre alla stessa ora, due volte al giorno (almeno). Il rituale è rassicurante, rilassante e li aiuta a essere costanti. Avere un’abitudine quotidiana aiuta il bambino a riconoscere il tempo preciso per fare le cose. Si tratta di un passaggio lungo da consolidare in quanto automatismo ma, una volta acquisito, è una conquista che resta per sempre.

3. Mantieni saldo il patto educativo con il bambino: alcune cose devono essere decise dai genitori e altre possono essere scelte dai bambini. Per esempio, lavarsi i denti non è un’opzione. Scegliere il colore dello spazzolino invece è uno spazio di libertà e autodeterminazione dei più piccoli.

4. Scandisci il tempo in un modo giocoso: una clessidra ma anche una canzone sono idee vincenti. I denti vanno lavati per il giusto numero di minuti (consigliati tre), meglio se con un sottofondo musicale super divertente! Anche questo fa parte del rituale, piacevole e necessario.

5. Lava i denti insieme ai bambini: sarà più facile spiegare loro il modo corretto di spazzolarli e aiutarli a trovare la giusta inclinazione dello spazzolino. Inoltre, è sempre bello condividere abitudini e riti quotidiani con mamma e papà. L’idea vincente è aiutare i bambini a fare da soli.

6. Se il bambino è piccolo, tienilo in braccio e guardatevi insieme allo specchio. Magari regalandovi anche qualche smorfia buffa…La condivisione, la guida e il gioco sono tre aspetti fondamentali per imparare. 

7. Non sgridarlo se sbaglia. Pazienza e rinforzo positivo sono alla base di abitudini sane, non ossessive e piacevoli. Fagli sempre i complimenti se si è lavato bene i denti, per esempio.

8. Crea un angolo colorato e divertente per il rituale dell’igiene orale quotidiana. Accessori a forma di animaletti e personaggi dei cartoni animati, sgabelli sgargianti per arrivare a vedersi allo specchio, post-it fluo con una frase buffa per i più grandicelli.

Scopri la playlist creata da Mentadent Italia: con i simpatici personaggi Dentina e Dentona, lavarsi i denti darà davvero un’avventura!


9. Puoi premiarlo se lava correttamente e bene i dentini (con la lettura di una fiaba o con un disegno da fare tutti insieme, non con le caramelle!) ma non usare l’igiene orale come merce di scambio. Il 9% dei genitori, infatti, manda a letto i bambini senza lavarsi i denti, come ricompensa. Una frase da evitare sempre è “Se fai il bravo, puoi andare a letto senza lavare i denti”. 

10. Portalo regolarmente dal dentista, e non soltanto in presenza di particolari problematiche. Solo il 36% dei bambini visita il dentista come check up di routine. Attraverso controlli regolari, invece, il bambino potrà abituarsi e familiazzare con l’esperto e con l’ambiente, provando anche la piacevole sensazione di entrare a far parte di una comunità.