Agricoltura sostenibile

Naturalità, sostenibilità, tracciabilità: quanto ne sai di ciò che metti nel piatto?

  • 02 05 2019

Scopri se ciò che cucini e mangi è davvero naturale, per un’alimentazione più sana e consapevole. Ma anche per una produzione dettata da sostenibilità e tracciabilità, principi fondamentali per il benessere del nostro pianeta.

Spesso non si conosce esattamente ciò che si porta in tavola e che si consuma. È importante, invece, per poter trasformare la propria dieta di ogni giorno in un’esperienza di nutrizione, appagamento e benessere. Una sorta di assicurazione sulla salute presente e futura.

Il trend alimentare oggi come oggi vira sempre di più verso il salutismo con un’attenzione crescente per la riduzione della quantità di grassi saturi e di zuccheri. Ma non solo: i consumatori hanno imparato a leggere le etichette dei cibi e sono diventati, fortunatamente, più critici. Al di là dell’appeal di messaggi promozionali accattivanti.

La tendenza verde e le etichette

Oggi il consumatore ha bisogno di un punto di riferimento sicuro se desidera alimentarsi in modo sano, tracciato e veramente sostenibile. Perché un prodotto sia “verde” e davvero naturale, è essenziale che risponda a determinate caratteristiche. Innanzitutto, vale sempre la regola d’oro dell’etichetta “trasparente”. Ciò significa che meno ingredienti siglati compaiono sulla confezione più il prodotto è puro e naturale. Soprattutto se si tratta di verdure e pesce surgelati.

Ci sono additivi che non dovrebbero comparire sull’etichetta di un prodotto definito naturale. Come coloranti, esaltatori di sapidità o aromi: il cibo naturale deve mantenere il suo gusto e il suo colore originario.

Naturalità significa quindi salubrità, ma non solo! Può e deve significare anche sostenibilità, poiché l’assenza di additivi e conservanti ben si sposa con una produzione all’insegna dell’agricoltura e delle pesca sostenibile.

Quanto è importante rispettare il pianeta?

La questione climatica e l’emergenza ambientale si fanno sempre più urgenti ed è necessario imparare a rivedere anche le più piccole abitudini per cercare di contenere e ridurre i danni già fatti. Questo tipo di comportamento virtuoso non può non passare anche dall’alimentazione e dalle scelte commerciali dei consumatori.

Mettere nel piatto prodotti sostenibili (dalla raccolta alla lavorazione, alla conservazione) significa sostenere la cura del pianeta che gli ingredienti utilizzati e la catena della produzione dovrebbero rispettare il più possibile.

Un esempio lampante riguarda il pesce: la produzione di surgelati sostenibile deve utilizzare solo pesci che provengano da lavorazione ittica non depauperante e certificata MSC (Marine Stewardship Council). Un elemento particolarmente significativo se si considerano lo stato attuale dei mari e la preoccupante scomparsa di molte specie ittiche.

Sostenibilità significa poi riduzione delle emissioni e riduzione della quantità di anidride carbonica rilasciata nella filiera produttiva, oltre all’utilizzo di confezioni che siano realmente sostenibili: ovvero smaltibili secondo la logica del riciclo e del recupero differenziato.

Fai della trasparenza uno stile di vita

Se le parole d’ordine sono naturalità e sostenibilità solo con una completa chiarezza del tracciato alimentare, infatti, puoi essere davvero sicura di mettere nel piatto un cibo che sia veramente genuino.

Tracciare significa controllare dal momento della raccolta, per tutto l’arco della filiera produttiva, fino allo smaltimento delle confezioni. Ingredienti, modalità di produzione e riduzione al minimo di ogni tipo di spreco.

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