Da un’indagine GfK emerge che in una scala da 1 a 10, il 78% di chi soffre di mal di testa forte dà una valutazione di intensità 8 o più al proprio dolore. È un disturbo soprattutto femminile, gli attacchi sono duraturi e persistenti e compaiono spesso in concomitanza con situazioni stressanti o impegnative.

Un appuntamento che si ripete ogni mese, in modo quasi costante e regolare: non si tratta dell’aperitivo di rito con gli amici, ma piuttosto del mal di testa, o più precisamente, del mal di testa “forte”. Sì, perché con una media di circa due volte al mese il disturbo si presenta in modo intenso e persistente, tanto da fargli guadagnare nel 78% dei casi “8” o più nella scala da 1 a 10 di autovalutazione del dolore.

Sono questi i dati che emergono da un’indagine condotta dall’Istituto di ricerca GfK e che confermano come il mal di testa forte sia un disturbo invalidante e un fenomeno spesso legato a un momento specifico della giornata, soprattutto se particolarmente impegnativo. Un indicatore importante, che denota quanto lo stress possa essere determinante nella comparsa degli episodi cefalalgici.

“I fattori che scatenano la comparsa del mal di testa forte possono essere diversi”, spiega il Prof. Gennaro Bussone, Primario Emerito Istituto Neurologico C. Besta, Milano. “Lo stress, sia di tipo fisico che emotivo, è sicuramente una delle cause determinanti, ma possono incidere significativamente anche familiarità e predisposizione, oltre al fatto che le donne rimangono i soggetti più colpiti per ragioni legate ai cicli ormonali. Un singolo episodio, più o meno intenso, può durare anche giorni, con una severità che è necessario curare, e tempestivamente, anche in automedicazione, con farmaci a rapida efficacia”.

E proprio la mancata tempestività di trattamento del mal di testa forte è uno di quei fattori che possono contribuire ad aggravare il disturbo. Il numero di persone che tende ad aspettare prima di assumere farmaci è in crescita – è passato dal 27% del 2013 al 31% del 2016 – nonostante il dolore venga identificato come “insopportabile” nel 71% dei casi. Aspettare, inoltre, può comportare un peggioramento del sintomo e una minore risposta alla terapia. “È necessario per questo motivo agire tempestivamente sul dolore con soluzioni che risultino subito efficaci”, continua Bussone. “Quando il mal di testa è particolarmente violento, è importante scegliere non solo il farmaco giusto ma anche la formulazione più adatta a risolvere efficacemente l’episodio. Ad esempio l’ibuprofene, nella sua formulazione liquida concentrata in capsule molli, permette un rapido ed efficace assorbimento per un’azione immediata. La sua utilità, inoltre, è ancora maggiore se assunto il prima possibile, già alla comparsa dei primi sintomi dell’episodio acuto”.


LE 3 REGOLE D’ORO PER COMBATTERE IL MAL DI TESTA FORTE

A cura del Prof. Gennaro Bussone, Primario Emerito Istituto Neurologico C. Besta di Milano e Presidente onorario Anircef

– ATTENZIONE ALLO STILE DI VITA – È bene mantenere, per quanto possibile, uno stile di vita regolare, poiché fattori come alimentazione scorretta, irregolarità del sonno, situazioni di stress emotivo o abuso di cibi e bevande come alcol e caffè, possono indurre il manifestarsi di episodi di mal di testa forte.

– NON ASPETTARE – Quando il mal di testa si manifesta, non attendere che il dolore diventi più intenso o passi da solo. È bene intervenire subito con un farmaco antinfiammatorio, come l’ibuprofene, per evitare che l’episodio di cefalea raggiunga il suo apice.

– ACQUISIRE CONSAPEVOLEZZA – Monitorare il proprio mal di testa è il primo passo verso un approccio responsabile e corretto nella sua gestione. Compilare un diario con cui tenere sotto controllo frequenza, intensità e caratteristiche degli episodi è importante per conoscere il proprio disturbo e affrontarlo al meglio, senza che questo comprometta le attività quotidiane.