Qual era il frutto proibito del giardino dell’Eden? E quale quello a cui Biancaneve non ha saputo resistere? La risposta è semplicissima: la mela. Semplicissima, ma non banale, e proprio queste sono due tra le caratteristiche peculiari di questo frutto, amatissimo nel nostro Paese, e infatti molto coltivato e consumato. Ma la storia che vogliamo raccontare inizia molto più lontano, dall’altra parte del mondo.

È il 1973 quando John Cripps, un orticultore nato in Gran Bretagna, ma “trapiantato” (mai verbo fu più calzante) in Australia, crea una nuova variante di mela incrociando una Golden Delicious e una Lady Williams. Lucente, dal caldo colore rosa su fondo verde, croccante e profumata, la nuova mela ha un gusto delicato in cui si uniscono aromi sottili di fragola di bosco, vaniglia, litchi e rosa, che le conferiscono qualità gustative particolari. Cripps sceglie di chiamarla Pink Lady® ispirato dal suo romanzo preferito, The Cruel Sea di Nicholas Monsarrat, nel quale il protagonista sorseggia un cocktail con questo nome.


Per le sue caratteristiche, la Pink Lady® ha subito successo, e alla metà degli anni Novanta del secolo scorso sbarca in Europa grazie all’impegno di un gruppo di produttori conquistati da questa mela così particolare. E atipica e innovativa è anche la filiera che hanno deciso di creare, perchè in un mondo di coltivazioni standardizzate e meccanizzate, è invece caratterizzata dai valori del rispetto del lavoro dell’uomo, della terra e del tempo.


Un modello economico ecologicamente sostenibile e dal volto umano, quindi, nel quale l’interesse generale prevale su quello dei singoli. Tutti i protagonisti della filiera (vivaisti, produttori, distributori autorizzati) decidono infatti nel 1997 di unirsi in un’associazione senza fini di lucro, l’associazione Pink Lady® Europe, e insieme fissano regole comuni per il controllo della qualità della produzione e la definizione di condizioni commerciali redditizie per tutti.

A oggi sono più di 2.800 i produttori, oltre a 12 vivaisti e 14 distributori autorizzati, coinvolti nel progetto di Pink Lady® in Europa e grazie a un modello di produzione e distribuzione rispettoso dei valori del lavoro, del delicato equilibrio ambientale e della qualità del prodotto, stanno costruendo un brand sempre più solido e diffondendo il piacere di gustare una mela davvero particolare: bella, buona, coltivata seguendo i ritmi della natura e rigorosamente selezionata per guadagnarsi l’inconfondibile bollino col cuore.


Per scoprire tutto sulle mele Pink Lady® e perchè sono così speciali, visita il sito www.mela-pinklady.com.