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La protezione solare inizia da piccoli

Le mamme lo sanno: a volte può essere difficile proteggere i bambini dal sole. Per questo Garnier Ambre Solaire vuole insegnare loro, sin da piccoli, l’importanza di una protezione solare adeguata, cercando di trasformare questo rituale in gioco.

Senza la giusta protezione, la pelle può perdere fino al 78% del suo capitale solare prima dei 18 anni. Il capitale solare indica il tempo in cui possiamo stare al sole in (relativa) sicurezza, grazie alla capacità delle cellule di riparare il danno cellulare provocato dai raggi solari. Superato il limite, le cellule smettono di auto-ripararsi e diventano sempre più indifese sotto il sole.

La pelle mostra così i segni del fotoinvecchiamento (rughe, macchie, cedimenti ecc.), quando addirittura non incorre in rischi più seri. Il capitale solare è, infatti, una sorta di riserva fissa, stabilita sin dalla nascita e che non può essere rinnovata.

Basta questo dato* a far comprendere l’importanza di proteggere i bambini dal sole. Più sono protetti, meno rischiano di arrivare in riserva con il proprio capitale solare.
Se vi si aggiunge l’ulteriore informazione che 5 scottature prima dei 20 anni aumentano il rischio che il danno solare sia irreversibile**, la necessità di una protezione solare adeguata sin da piccoli diventa ancora più chiara.

L’obiettivo del progetto “Esperti del Sole di Ambre Solaire Garnier in collaborazione con l’associazione Donne Dermatologhe Italia è l’educazione alla protezione.  Nell’ambito del progetto rientra un ciclo di lezioni: alle maestre viene distribuita una dispensa sui principali aspetti scientifici del rapporto tra i raggi solari e la pelle in cui, al rigore scientifico, si unisce il divertimento. E anche Donna Moderna si impegna a sensibilizzare le mamme sul tema prevenzione, fornendo in questo articolo alcune preziose informazioni tratte dalla guida.

Lungi dal fare allarmismi, i rischi sotto il sole diventano minimi se si mettono in pratica poche semplici regole, facili da apprendere: applicare una crema con un fattore protettivo molto alto (50+) o almeno alto (50), ripetere l’applicazione ogni 2 ore e dopo bagno o doccia, usare cappellino e occhiali da sole, non esporsi in modo diretto al sole tra le 11 e le 15.

In questo modo il sole può essere un alleato dei giochi all’aperto.

Perché i raggi solari, si sa, ricoprono anche un ruolo benefico fondamentale nella crescita dei bambini: stimolano la sintesi della vitamina D e del fosforo, elementi indispensabili per la formazione delle ossa e dei denti. Per questo è importante imparare a conoscere il sole per sfruttarne solo i suoi effetti positivi.

Impariamo, quindi, di più sul sole.

Bisogna sapere che i raggi solari che attraversano lo strato di ozono e raggiungono la superficie terrestre sono così suddivisi:
- Circa Il 50% da raggi infrarossi, che danno la sensazione di calore;
- Circa il 40% dalla luce visibile;
- Circa il 10% da raggi ultravioletti (UV) di cui 9,5% sono di tipo UVA e lo 0,5% sono di tipo UVB.

Nonostante i raggi UV rappresentino la componente minore tra quelli che arrivano sulla superficie terrestre, sono i maggiori responsabili dei danni cellulari e dai quali bisogna quindi imparare a proteggersi.

I raggi UVB raggiungono la massima intensità durante l’estate, ma è un errore pensare che non siano presenti in inverno, gli UVA hanno invece un’intensità costante durante le stagioni: quindi è bene proteggersi in ogni periodo dell’anno quando si è fotoesposti.

L’intensità dei raggi solari varia anche a seconda del momento della giornata: questa differenza è dovuta alla diversa posizione del sole rispetto alla superficie terrestre. Gli UVB raggiungono il picco massimo di quantità e intensità alle ore 12:00, quando i raggi sono perpendicolari rispetto alla superficie terrestre. Per questo, a mezzogiorno si ha una probabilità 4 volte maggiore di scottarsi rispetto a quanto potrebbe accadere alle 16 ed è quindi sconsigliato esporsi al sole, in particolar modo d’estate.

Bisogna anche fare attenzione agli elementi che intensificano i raggi solari: se al mare i raggi ultravioletti sono potenziati dal riflesso dell’acqua e dalla sabbia, in montagna si intensificano a causa dell’altitudine (la quantità di raggi UV aumenta del 4% ogni 300 metri di altezza). In città, il rischio non è da meno sia perché vi si aggiunge l’inquinamento: un dato da tenere a mente quando arriva il periodo dei campi estivi con le attività in parchi e cortili.

Oltre all’applicazione di un prodotto di protezione, inoltre in estate è bene prestare attenzione anche all’alimentazione. Prepara al tuo bambino pasti ricchi di vitamina A: ha il potere di favorire la produzione di melanina, il pigmento che permette alla pelle di abbronzarsi e che aiuta a proteggerla dai raggi UV. Ne sono un esempio la frutta e la verdura di colore giallo o rosso-arancione come carote, pesche, albicocche e fragole, che sono anche ricchissime di betacarotene, precursore della vitamina A. Anche i cibi di colore rosso sono importanti, perché ricchissimi di licopene, una sostanza che aiuta ad aumentare la resistenza della pelle. Sono ricchi di licopene i pomodori, l’anguria, le fragole e i peperoni.

Non tutte le persone si abbronzano allo stesso modo: in base alle diverse caratteristiche della nostra pelle, ci abbronziamo con tempi differenti e con una diversa intensità di colore. Per classificare il tipo di risposta della pelle alle radiazioni solari, i dermatologi hanno identificato diversi fototipi in base ad alcune caratteristiche fisiche (colore dei capelli e degli occhi, carnagione, presenza di efelidi) e alle capacità dell’individuo di adattarsi o meno al sole (facilità con cui ci si scotta e capacità di abbronzarsi). Tuttavia, qualunque sia il fototipo del tuo bambino, ricorda che la pelle dei più piccoli è diversa da quella degli adulti ed è più sensibile al sole: proteggila sempre con una crema solare ad alto indice di protezione, sia al mare che in montagna.

Quindi è fondamentale proteggere la pelle sensibile dei tuoi bambini, anche se a volte è difficile spalmare la crema mentre fanno i capricci.

Fortunatamente ci sono creme solari “leggere e impalpabili” che si applicano facilmente e si assorbono in fretta. Inoltre nel corso degli anni sono stati sviluppati prodotti veramente a prova di capriccio e di giochi in spiaggia.

È il caso della linea Advanced Sensitive Kids di Ambre Solaire pensata proprio per rispondere alle esigenze dei più piccoli.

Tutti i prodotti della linea sono con fattore di protezione molto alto (50+)***, ipoallergenici e senza profumo*** , resistenti all’acqua e che al tempo stesso hanno anche delle texture piacevoli da applicare e che si assorbono facilmente.

Inoltre molti di questi prodotti vengono incontro anche ad esigenze specifiche, ad esempio lo spray “a pistola” ti aiuta quando devi rincorrere il tuo bambino, lo spray nebulizzatore anti-sabbia ti fa dire addio all’effetto cotoletta, mentre il latte pelle bagnata è pensato per i bimbi a cui piace stare ammollo perché resiste fino a 80 min di bagno.

Non mancano poi i classici prodotti dalla texture latte da massaggiare per ricevere un po’ di coccole dai genitori o dai nonni.

Con queste premesse giocose, è difficile che i bambini oppongano resistenza al rito della protezione solare. E se dovessero farlo, puoi sempre ricordare che una bella pelle da adulti si conquista sin da piccoli!

*fonte: Stern et al, 1986
**Plahleberg A et al, 2001
*** ad eccezione del Latte Pelle bagnata KIDS IP50