Ora la pillola non dà più fastidio 

Tante donne rinunciano a questo contraccettivo per paura di piccoli disturbi. Che, però, si possono mettere a tacere. Con dolcezza

di Claudia Bortolato  - 22 Dicembre 2006

Le donne italiane sono molto prevenute sulla pillola anticoncezionale. Lo dicono gli esperti che hanno appena fondato il Ciemmea (Centro monitoraggio aspetti contraccezione orale). I motivi? Quelli di sempre. Temono che con la pillola si ingrassi, compaia la cellulite e aumenti il mal di testa. «Tutti questi disturbi in effetti sono frequenti, soprattutto nei primi mesi, quando l'organismo non si è ancora adattato ai nuovi equilibri ormonali dettati dal farmaco» dice il dottor Stefano Bernini, ginecologo ed esperto in medicine naturali a Milano. «Di solito, però, dopo il primo periodo passano da soli». L’importante è farsi prescrivere la pillola adatta al proprio fisico. Un aiuto arriva anche dal sito www.ciemmea.net dove, compilando un questionario, si potrà scoprire il farmaco su misura. «Gli eventuali effetti collaterali, comunque, si possono superare facilmente abbinando delle terapie naturali» aggiunge l'esperto. Vediamo, allora, quali sono i rimedi efficaci.

Le perdite di sangue

Le leggere perdite di sangue tra un ciclo e l’altro, che i ginecologi chiamano spotting, si possono verificare soprattutto se la pillola è ultralight, come quelle di nuova generazione, oppure se è a base di solo progestinico. Quando lo spotting dura qualche mese non c’è da allarmarsi. Basta parlarne con il ginecologo e magari cambiare pillola.

I rimedi

La cura migliore per arrestare le perdite è a base di tre preparati diversi.

Il primo è un rimedio omeopatico, Sabina 9 CH: se ne prendono tre granuli mattino e sera per un mese. Va abbinato al gemmoterapico Rubus Idaeus, 40 gocce mattina e sera, sempre per un mese. E all’oligoterapico Manganese-Cobalto DH, 20 gocce una volta al giorno per due, tre mesi.

Il gonfiore e la cellulite

Il gonfiore, un leggero aumento di peso e la cellulite sono tutte conseguenze della ritenzione idrica. Uno dei più temuti

effetti collaterali della pillola. In realtà, colpiscono soprattutto le donne predisposte e dipendono dagli ormoni estrogeni contenuti nel farmaco, che fanno trattenere i liquidi.

I rimedi

Per ridurre il gonfiore, l’ideale è Limphomyosot, un rimedio omotossicologico (si tratta di un

preparato omeopatico a base di molti componenti) dall’effetto drenante. Se ne devono prendere 15 gocce in un

bicchiere d’acqua, la mattina appena sveglie, tutti i giorni. Contro la cellulite, si aggiunge la Linfa di Betulla 1 DH, 50 gocce in mezzo litro d’acqua, da bere durante la mattinata. La cura va seguita per due mesi, sospesa per un mese e poi ripresa.

Gli attacchi di mal di testa

L'emicrania di solito si scatena nella settimana di sospensione della pillola, quando viene il flusso. Quando si interrompe l’assunzione di estrogeni, infatti, si abbassa anche il livello di endorfine (gli antidolorifici naturali). Ecco perché il mal di testa da pillola può capitare a ogni donna e non solo a chi già ne soffre.

I rimedi

Se si è predisposte all’emicrania è meglio seguire una cura preventiva per due mesi, con due rimedi omeopatici: Cyclamen 9 CH (cinque granuli, due volte al giorno) e Sepia 30 CH (tutto il contenuto del tubetto sotto la lingua al risveglio, una

volta alla settimana). Se in più il mal di testa provoca anche nausea e vomito, è meglio aggiungere Nux Vomica 9 CH, cinque granuli, due volte al giorno.

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