I benefici della camminata veloce

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    Camminare velocemente, un'attività solo apparentemente banale, permette a chiunque, di ottenere significativi benefici in termini di salute con controindicazioni praticamente inesistenti. In più: è a costo zero e non necessita un grande allenamento. Ne parliamo con il dietologo e farmacista dottor Fabrizio Malipiero.

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    PERDERE PESO

    Il vero segreto per perdere peso è il movimento. «Per mantenersi in forma bastano 30 minuti di attività fisica al giorno. Allenamenti troppo lunghi possono risultare stressanti, mentre lo svolgimento di esercizi moderati incoraggia il calo di peso e la costanza nell’allenamento. Passeggiare a piedi, salire le scale e portare a spasso il cane sono ottimi punti di partenza per non perdere la linea» - suggerisce il dietologo.

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    MIGLIORA LA SALUTE DEL CUORE
    Camminare a passo veloce riduce il rischio di malattie cardiache. E, a parità di energia, la camminata veloce è più efficace della corsa. Lo rivela uno studio pubblicato dalla American Heart Association. La camminata e la corsa coinvolgono entrambe gli stessi gruppi muscolari e basta una semplice camminata, almeno di 30 minuti al giorno, per stare meglio.

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    CONTRO IL COLESTEROLO
    Camminare velocemente aiuta a ridurre il livello di colesterolo “cattivo” (o LDL, lipoproteine a bassa densità che trasportano il colesterolo dal fegato alle cellule di tutto l’organismo) e alzare quello “buono” (o HDL, lipoproteine ad alta densità, che portano il colesterolo in eccesso dai tessuti corporei verso il fegato che ha il compito di smaltirlo). Camminare aiuta ad abbassare la pressione arteriosa, a controllare il rischio di diabete di tipo2, a tenere il peso nei limiti desiderabili. Una passeggiata di un’ora a 4 km all’ora, ad esempio, fa spendere fra le 100 e le 200 calorie e fa bruciare almeno 6 grammi di grasso; se si accelera, si bruciano più calorie in minor tempo, ma si consumano più carboidrati e meno lipidi (la stessa persona che cammina un’ora a 6 km/h consuma 3 grammi di grasso).

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    STIMOLA LA CREATIVITA'

    Quando camminiamo immersi nella natura, la nostra capacità creativa aumenta del 50%. Camminare nel verde è davvero benefico per il cervello, così come lo sono staccare la spina dalle attività quotidiane e fare movimento. L’ambiente naturale, secondo gli esperti, gioca un ruolo fondamentale nel nostro modo di pensare e di comportarci. Il cervello si riposa e si prepara a dare vita a nuovi processi di pensiero creativo.

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    RIDUCE LO STRESS

    La camminata veloce aiuta a migliorare l’umore, bilanciando gli ormoni dello stress prodotti nell’arco della giornata. «Fare due passi dopo cena, a ritmo sostenuto ma senza sudare, è un’abitudine che ha un’efficacia cardiovascolare e neuropsicologica incredibile» spiega Malipiero. «Quest’attività crea una condizione di vasodilatazione che dura a lungo, anche tutta la notte, e funge da potente ipertensivo e antistress»

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Non solo silhouette e pesoforma ma anche creatività e buonumore, ne parliamo con l'esperto

La camminata veloce è la più semplice (ed economica) delle attività fisiche ma con poco sforzo regala tanti benefici: è efficace contro l'ipertensione, il sovrappeso, il diabete, lo stress e il malumore.Ma qual è la "quantità" di camminata veloce raccomandata? Secondo l'OMS la dose giornaliera più salutare deve essere pari a circa 10mila passi che tradotto in distanza fanno circa 7 km.

Sembra moltissimo, ma se si pensa che una persona, in una giornata qualunque, guardando le vetrine, buttando la spazzatura, passando l’aspirapolvere, compie 5.000 passi tre km e mezzo, l’obiettivo è tutt’altro che impossibile. Un po’ più di fatica spetta ai sedentari, che mediamente compiono 2.000-2.500 passi, ma sono anche coloro che più possono beneficiare di piccoli progressi, come 400 metri in più al giorno. La differenza, incoraggiano gli esperti, si vede già con 150 minuti alla settimana di esercizio leggero, meno di mezz’ora al giorno, anche suddivisa in tre passeggiate da 10 minuti: fare una fermata di metro a piedi, andare a comprare il latte, portare il bambino a scuola senz’auto, uscire in pausa pranzo. L’unica regola è, appunto, la regolarità.

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