Le piante di tendenza? Sono quelle mignon

Credits: Photoshot
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Di esemplari mini, sempre più richiesti, se ne possono trovare tra le piante grasse, tra le orchidee e, naturalmente, tra i bonsai. Del primo gruppo fanno parte gli echinocactus e le lithops, da acquistare quando hanno da 6 mesi a 2 anni di età e stanno in vasetti di 3-4 cm di diametro al massimo (con il tempo e i rinvasi, però, diventano un po’ più grandi). Tra le orchidee, invece, quelle naturalmente piccole sono le masdevallia, le restrepia e le leptotes, tanto piccole che crescono con le radici aggrappate a tavolette di sughero o su pezzetti di ramo lunghi 10 cm. Mentre le phalaenopsis miniatura, elegantissime, stanno in una tazzina da caffè. Anche tra i bonsai, che già sono la versione “in scala” di alberi normalmente grandi, esistono i piccolissimi. Si chiamano shohin (alti 20 cm) e i mame (da 5 a 10 cm). Tra loro,le specie più diffuse sono l’azalea, l’acero e il pino.

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Piacciono perché non ingombrano (stanno in una tazzina) e sono eleganti come miniature. Ecco come coltivarle

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