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Scopa a vapore: guida alla scelta 

Scopri con noi come scegliere la scopa a vapore migliore per semplificare le faccende di casa

di Annalisa Varesi
Credits: 

Shutterstock

 

La scopa a vapore altro non è che una evoluzione della tradizionale scopa elettrica, alla quale è stata abbinata la funzione del vapore e la sua azione pulente.

Un elettrodomestico innovativo, che con un solo gesto sembra semplificare davvero le pesanti faccende domestiche facendoci riporre una volta per tutte la vecchia mazza da scopa con secchio per lavare i pavimenti.

In passato esistevano già prodotti che utilizzavano il vapore, utilizzati però prevalentemente a livello professionale e industriale a causa del loro costo e delle dimensioni, sicuramente non casalinghe.  L’evoluzione tecnologica invece oggi ci regala oggetti piccoli e maneggevoli, in grado di essere utilizzati anche tutti i giorni, facili da utilizzare e dai costi anche contenuti. Ma sono davvero efficaci? E cosa dobbiamo sapere per orientare la nostra scelta verso il modello giusto?

Le informazioni da conoscere

Trovandosi a scegliere una scopa a vapore è fondamentale conoscerne alcune caratteristiche tecniche, e in particolare tre che possono fare la differenza: potenza, capacità e peso. Per quanto riguarda la potenza come nei tradizionali aspirapolveri è espressa in Watt. Indicativamente per un buon prodotto si va dai 1500 W in su, fino a oltre i 2000. Altrettanto importante è la capacità. Il dato è espresso il millilitri, e indica la capacità massima della tanica dell’acqua, ovviamente indispensabile visto che il prodotto funziona a getto di vapore. Ovviamente maggiore è questo dato e maggiore sarà l’autonomia della scopa. Senza esagerare però, perché trattandosi di uno strumento che ci si porta in giro per tutta la casa e che a volte è utilizzato anche per pulire tende e vetri, deve avere un peso contenuto. Insomma, più è leggero e meglio è.

Leggi anche: Come pulire con il vapore

E i consumi?

Molto spesso questo elettrodomestico viene criticato perché piuttosto “caro” dal punto di vista energetico. Indubbiamente consumerà di più del caro vecchio straccio del pavimento, ma la maggior parte dei modelli più moderni possiedono una funzione Eco, per consumare meno energia, garantendo comunque una certa potenza. In ottica ecologica è bene anche controllare sull’etichetta i tempi necessari per l’utilizzo: alcune scope elettriche impiegano molto per arrivare a temperatura (addirittura 20 minuti). Potendo scegliere quindi, cerca sempre una scopa che entri in temperatura velocemente.

Quali superfici pulire?

Uno dei punti di forza della scopa a vapore è la sua capacità di pulire a fondo e igienizzare senza la necessità di usare detersivi, il che la rende perfetta su tutte le superfici, anche le più delicate. Questo tipo di pulizia è particolarmente adatto a chi in casa ha soggetti allergici agli acari o alla polvere, due tipi di sporco difficile da eliminare se non con il vapore. Attenzione però a non esagerare sulle superfici di legno.

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