Dimagrire dopo il parto: quale dieta funziona? 

Ci sono alimenti preziosi che, dopo una gravidanza, assicurano all'organismo la giusta quota delle sostanze necessarie per sentirsi in forma. Se poi il bambino si nutre dal seno della mamma, a pranzo e a cena occorre seguire alcune regole. Ecco le indicazioni degli esperti e uno schema per smaltire il peso superfluo

di Cristina Sarto  - 20 Gennaio 2010

DURANTE L'ALLATTAMENTO

"In questa fase la neomamma deve assumere il 20 per cento di calorie in più rispetto a prima" consiglia Salvatore Ripa, endocrinologo ed esperto in nutrizione biologica. "Questo surplus energetico serve per sostenere il processo dell'allattamento e assicurare una buona produzione di latte". L'unico limite che bisogna imporsi è quello di non mangiare per due, come si diceva un tempo. Ecco i cibi da privilegiare.

Carne, pesce, uova: tanta forza ed energia

"Sono i primi alimenti da mettere nel piatto, perché forniscono proteine in gran quantità che, oltre a sostenere il sistema immunitario, restituiscono un po' di tono ai muscoli" consiglia Salvatore Ripa, endocrinologo. "In particolare, è bene dare spazio alle carni, alternando rosse e bianche: grazie al contenuto di ferro e vitamina B, aiutano a combattere l'anemia".

Attenzione a...

"Meglio non esagerare con il pesce: può dare un cattivo sapore al latte" dice Fiorella Coccolo, nutrizionista. "O scegliere qualità più delicate come la sogliola e il nasello".

Latticini e verdure a foglia verde: più calcio

"Yogurt e formaggi sono fondamentali per assicurarsi il calcio, una sostanza che viene dispersa in grandi dosi con l'allattamento" dice Fiorella Coccolo, nutrizionista. "Un'altra fonte di questo minerale sono le verdure a foglia verde, come spinaci, sedano, carote (ricche anche di antiossidanti) e i finocchi, che hanno un'azione diuretica e stimolano la produzione di latte".

Attenzione a...

"Ci sono alimenti, soprattutto tra i vegetali, che a causa dell'alto contenuto di zolfo e carboidrati possono favorire le coliche nel piccolo, oltre a rendere cattivo il latte" spiega l'esperta. "Quelli più a rischio sono cavoli, cavolfiori, asparagi, porri, cipolle, verze e rape".

Kiwi e agrumi: meno gonfiore e ritenzione

"Gli agrumi e i kiwi sono delle miniere di vitamina C che, rinforzando le pareti dei capillari, aiutano a combattere gonfiore e ritenzione idrica. Lo stesso effetto è garantito dagli antociani (i pigmenti) contenuti nell'uva nera" spiega Fiorella Coccolo, nutrizionista. "Infine, lo spuntino ideale è composto da tre noci e cinque mandorle, che assicurano un apporto di acidi grassi essenziali, fondamentali per rimettere in sesto il sistema nervoso".

Attenzione a...

"L'ideale è sostituire il pane, che tende a gonfiare il corpo, con le patate. Forniscono anche buone quantità di magnesio, minerale utile per rilassare i nervi" conclude la nutrizionista. "Per evitare di perdere i principi nutritivi, è bene cuocerle al vapore e con la buccia".

DOPO L'ALLATTAMENTO

Finalmente si può pensare a far scendere l'ago della bilancia. "Non servono regimi particolari, ma una dieta equilibrata e molto varia, con un leggero taglio alle calorie e, soprattutto, abbinata a un po' di sport" raccomanda Salvatore Ripa, endocrinologo. "La regola fondamentale è non avere troppa fretta: mai smaltire più di un chilo alla settimana, al massimo quattro al mese, altrimenti si rischia di perdere tonicità".

Acqua a volontà: aumenta la diuresi

È fondamentale, perché restituisce equilibrio a un organismo che, spesso, dopo nove mesi di attesa si ritrova gonfio e in sovrappeso dalla vita in giù. "L'ideale è berne almeno un litro e mezzo o due al giorno" suggerisce Salvatore Ripa, endocrinologo. "L'azione diuretica, infatti, stimola l'eliminazione dei liquidi in eccesso a livello di cosce, fianchi e glutei".

Zuccheri: una sferzata al metabolismo

"Gli zuccheri, fondamentali per avere l'energia necessaria a rimanere attive, non vanno eliminati ma usati in modo furbo" dice Salvatore Ripa, endocrinologo. "Questo significa riservarli alla prima colazione, perché danno una sferzata al metabolismo, o a pranzo, soprattutto se nel pomeriggio si prevede di praticare dell'attività fisica. L'errore è assumerli a cena. Alla sera il corpo, più sedentario, rallenta il consumo calorico e immagazzina queste sostanze sotto forma di tessuto adiposo. Meglio privilegiare le proteine di carne e pesce".

LA DIETA

L'obiettivo: perdere in un mese 3-4 chili

LUNEDÌ

Colazione: 1 caffè, 1 yogurt e 1 cornetto vuoto.

Pranzo: 1 insalata caprese con 250 g di mozzarella, 2 pomodori, basilico e aromi e 1 porzione di carciofi arrosto.

Cena: 200 g di filetto di vitello al pepe verde e 1 porzione di pomodori al forno.

MARTEDÌ

Colazione: 1 tè e 3 fette biscottate con un velo di marmellata.

Pranzo: 100 g di spaghetti con 80 g di vongole e 1 porzione di zucchine al forno.

Cena: 250 g di spigola cotta al sale e 1 porzione di asparagi all'agro.

MERCOLEDÌ

Colazione: 1 cappuccino e 5 biscotti secchi.

Pranzo: 250 g di petto di pollo al pomodoro e 1 porzione di melanzane alla piastra.

Cena 100 g di bresaola condita con rucola e 20 g di scaglie di parmigiano e 1 porzione di funghi arrosto.

GIOVEDÌ

Colazione: 1 caffè, 1 yogurt e 1 cornetto vuoto.

Pranzo: 1 piatto di formaggi assortiti (100 g di mozzarella, 100 g di ricotta di mucca, 100 g di crescenza) e 1 porzione di peperoni arrosto.

Cena: 250 g di patate bollite e 1 ratatouille di verdura.

VENERDÌ

Colazione: 1 tè e 3 fette biscottate con un velo di marmellata.

Pranzo: 80 g di riso con frutti di mare e 1 porzione di insalata verde.

Cena: 250 g di seppie con piselli (freschi, in scatola o surgelati) al pomodoro.

SABATO

Colazione: 1 cappuccino e 5 biscotti secchi.

Pranzo: 250 g di tonno sott'olio sgocciolato (è importante) e 1 porzione di insalata di pomodori.

Cena: 1 pizza napoletana, insieme a 1 porzione di spinaci all'agro.

DOMENICA

Colazione: 1 caffè, 1 yogurt e 1 cornetto vuoto.

Pranzo: 150 g di ravioli ripieni di ricotta con basilico e salsa di pomodoro e 1 porzione di finocchi lessati.

Cena: 150 g di prosciutto crudo senza grasso e 1 porzione di fagioli lessati.

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