Parto in casa: parto naturale 

Parto in casa: partorire in casa è un’emozione unica che molte donne non sanno di poter vivere

 - 30 Gennaio 2012
Tag: gravidanza, parto

Il parto naturale per eccellenza, ai tempi delle nostre nonne, era il parto in casa.

Ormai, è un abitudine persa. Il parto viene sempre più “ospedalizzato” e “medicalizzato”. Eppure il parto è un evento naturale.
“L'ospedalizzazione e soprattutto la medicalizzazione del processo parto-nascita rende sempre più difficile  “mettere al mondo” un bambino in modo “spontaneo”, ci ha spiegato Marta Campiotti, ostetrica, Presidente dell'Associazione Nazionale Culturale Ostetriche Parto a domicilio e direttrice della Casa maternità Montallegro, situata in provincia di Varese ci ha spiegato la ragione.

In Italia il numero dei parti in casa è ridottissimo. Circa il 15% delle donne incinte vorrebbero fare un parto in casa ma si fermano nel corso della gravidanza perché non incontrano persone informate che le assistono e le sostengono in questa scelta.

Attenzione però, il parto in casa non è possibile per tutte le donne. Solo le donne che conducono una gravidanza c.d. “a basso rischio”, possono fare un parto in casa in tutta sicurezza. In questi casi infatti, la probabilità che avvenga un emergenza è estremamente rara ed è sovrapponibile ad altri eventi di vita (ad esempio un viaggio, ecc.).

Per valutare se una donna è in condizioni di affrontare un parto in casa, è necessario che arrivi al termine della gravidanza in buona salute (pressione normale, anemia fisiologica), che il bambino sia cresciuto bene e sia in presentazione cefalica, inoltre, il travaglio deve iniziare spontaneamente.

Anche il parto in casa può presentare comunque delle esigenze particolari. Per questa ragione, le ostetriche dell’Associazione Nazionale Ostetriche a domicilio hanno deciso che sono sempre presenti in due al parto in casa o in casa maternità e devono avere la possibilità di andare in  Ospedale, se questo si rende necessario, in pochissimo tempo. Il 90 per cento dei trasferimenti avviene in tutta tranquillità, con la propria macchina, solo perché c’è un  problema che non può essere risolto a domicilio. Nei rarissimi casi di emergenza l’ostetrica domiciliare ha gli strumenti e le capacità per intervenire nell’attesa dell’arrivo dell’ambulanza.
Il parto in casa è rimborsato dalla A.S.L. in alcune regioni d’Italia: Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Marche, provincia di Trento.

Per chi fosse interessato, il consiglio è di parlarne con la propria ostetrica e contattare l’Associazione Nazionale Ostetriche a domicilio.

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