Quando il neonato ha il raffreddore: come curarlo 

Come affrontare i primi nasini chiusi? Abbiamo chiesto all'esperta tutto ciò che c’è da sapere per prevenire e curare correttamente il neonato

di Sara Vasapolli

Il bebè: un esserino delicatissimo il cui benessere dipende unicamente da noi.

Il bagaglio di difese immunitarie in un neonato è ancora piccolo, proprio come lui. Questo ne fa chiaramente un soggetto particolarmente a rischio e bisognoso di attenzioni costanti.

Un semplice raffreddore, se insorto in un neonato, può infatti rivelarsi davvero molto fastidioso ed è importante conoscerne sintomi e cause per prevenire e curare correttamente.

Una delle principali difficoltà data dall'ostruzione delle prime vie aeree può essere l’inibizione della funzione vitale principale del bebè, ovvero quella di succhiare il latte.
È fondamentale pertanto mantenere costantemente pulito il nasino con frequenti lavaggi nasali, per favorire la respirazione e facilitare il piccolo nell'operazione.
Se il bebè dovesse avere però ancora difficoltà a succhiare autonomamente, a causa di cavità nasali particolarmente otturate, è importante assicurarsi di fornire sempre un giusto apporto nutritivo e la quota alimentare giornaliera offrendo il latte, materno o artificiale, con un chucchiaino.
Questa possibile difficoltà mette a rischio, tra l’altro, anche l’idratazione del piccolo, che deve essere tenuta costantemente sotto controllo. Segnali di una corretta idratazione sono: la saliva, il pianto con le lacrime e il pannolino regolarmente bagnato.

Qualora la difficoltà ad alimentarsi dettata unicamente dall'occlusione delle cavità nasali si trasformi in un’incapacità di assumere la propria quota alimentare quotidiana, si manifestino segnali di disidratazione, apatia o difficoltà respiratorie è opportuno intervenire repentinamente portando il caso all'attenzione del medico.

 

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
mamme/salute-bambini/raffreddore-neonato$$$Quando il neonato ha il raffreddore: come curarlo
Mi Piace
Tweet