AltaromAltamoda 

Declinazioni creative per un calendario ricco di suggestioni! E' un evento unico che sottolinea l'importanza di una contemporaneità artistica e al tempo stesso della salvaguardia di tutte quelle competenze artigianali che hanno reso celebre il `Made in Italy' e l'Italia nel mondo.

di Silvia Marzucchi  - 04 Luglio 2008

Giunta alla sua tredicesima edizione, AltaromAltamoda, aprirà le scene domenica 6 luglio. Due le location che ospiteranno questo importante appuntamento. Da una parte S. Spirito in Sassia, edificio del XII secolo, e dall'altra l'Auditorium esempio di architettura contemporanea. Una metafora per esprimere un'evoluzione stilistica costruita sulla ricerca e sulla tradizione di un'eccellente sartorialità e di un alto artigianato.

Come di consueto sulle passerelle romane Balestra, Curiel, Gattinoni, Riva e Sarli le grandi maison della tradizione e accanto a loro, la seconda generazione rappresentata da Ettore Bilotta, Michele Miglionico. E ancora Edward Arsouni, Tony Ward e Abed Mahfouz dal Libano e l'atteso ritorno di Marco Coretti sulle passerelle romane. Ma anche new entry internzaionali come l'israeliana Galit Levi, Aina Gassè dall'Ucraina e l'emergente Graziano Amadori. E ancora Céline Faizant, esponente creativa del "new luxury" fatto di abiti organici, ecologici ed etici e Bisrat Negassi, stilista francese di origine africane.

La Tricot-Couture con Saverio Palatella e Bianca Maria Gervasio, interpreti della maglieria e della ricerca tessile.

Prosegue poi Ethical Fashion, il progetto di solidarietà nato da una partnership tra Alta Roma e l'ITC (International Trade Centre), l'agenzia operativa di cooperazione dell'ONU e WTO (World Trade Organization).

Due mostre volte a sottolineare l'importanza della salvaguardia di tutte quelle competenze tecniche e artigianali che hanno reso celebre il "Made in Italy" e "l'Italian style". La prima, di Bottega Veneta, intitolata:  KNOT - A RETROSPECTIVE. E' un viaggio attraverso la celebre lavorazione "knot" con una selezione di borse icona. La seconda, invece, racconta la contaminazione tra design e moda attraverso un'esposizione di accessori ispirati agli oggetti di design e alle polaroid dell'architetto e designer Carlo Mollino.

E per concludere... Un tributo ai 50 anni di carriera di Mila Schön, interprete di un prêt-à-porter sofisticato che ha conquistato grandi dive del passato come Jacqueline Kennedy e Marella Agnelli.

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