Nel vivo della stagione matrimoniale e con tante nozze vip nell’aria (Dua Lipa, Taylor, parliamo con voi), ci sentiamo più romantiche del solito, il che ci spinge a voler approfondire la storia di alcune delle spose più iconiche che abbiano mai impreziosito i nostri schermi. O, per meglio dire, dei loro abiti.
Che siate anche voi amanti delle nozze al cinema, che vogliate aggiornare la vostra lista di film da guardare, o che siate alla ricerca di ispirazioni per il vostro matrimonio, qui sotto troverete sette delle spose più iconiche che abbiano mai percorso la navata sullo schermo. Ognuna portatrice di un bridal trend che funziona benissimo anche adesso: abiti vaporosi, da principessa, in pizzo, romantici, anticonvenzionali, moderni, vintage… ce n’è per tutti i gusti. Difficile scegliere il modello perfetto. Il consiglio? Andare dove porta il cuore. Come sempre.
Il padre della sposa (1950)

Nel film del 1950, la costumista Helen Rose disegnò l’iconico abito da sposa del personaggio interpretato da Elizabeth Taylor. Rose creò anche l’abito della diva di per il suo matrimonio con Conrad Hilton Jr. e quello (leggendario) di Grace Kelly per le nozze con il Principe Ranieri di Monaco. L’abito della pellicola presentava una vita stretta e numerosi strati di tessuto, il collo alto realizzato con lo stesso pizzo decorato della gonna, e un altro colletto Peter Pan a completare il look. Un modello che incarnava perfettamente lo stile bridal desiderato dalle donne degli anni ’50. E anche da molte di oggi.
Povere Creature! (2023)

L’approccio opulento e stravagante di Bella Baxter/Emma Stone allo stile nuziale è perfettamente in sintonia con l’innocenza e l’esuberanza sfrenate del personaggio. Il film ha vinto l’Oscar 2024 per i migliori costumi e l’abito da sposa della designer Holly Waddington si discosta dai codici classici, incorporando invece un’influenza vittoriana attraverso una lente surrealista. Caratterizzato da proporzioni esagerate, con maniche così gonfie da sembrare palloncini, l’abito di Bella riflette lo spirito avanguardista che pervade tutto il film. Sebbene non ci sia mai stato uno scambio di promesse, la scena del matrimonio offre una buona dose di fascino visivo, immersa in una ricca palette di colori che la consacra come uno dei matrimoni più suggestivi del cinema.
La sposa di Frankenstein (1935)

Molto prima delle icone nuziali del cinema moderno, La sposa di Frankenstein del 1935 ha proposto un bridal look destinato a rimanere per sempre nella storia. Avvolta in drappeggi e coronata da quell’acconciatura con ciocche bianche immediatamente riconoscibile, l’aspetto della sposa senza nome (interpretata da Elsa Lanchester) è inquietante, ultraterreno e assolutamente unico. Tra la palette di colori essenziale (esagerata dal bianco e nero del film), la silhouette scultorea e la pura teatralità dell’insieme, il suo look possiede una strana eleganza. A distanza di decenni, rimane una delle estetiche nuziali più citate e reinterpretate del cinema.
Sex and The City (2008)

Ovviamente, DOBBIAMO menzionare Carrie Bradshaw/Sarah Jessica Parker e il suo abito di Vivienne Westwood, «un abito talmente speciale da provocare una lacrima nuziale anche alla più scettica delle donne», ovvero Samantha Jones.Il volume esagerato, le pieghe scultoree e la teatralità lo rendono uno degli abiti da sposa più riconoscibili nella storia del cinema (e della moda). In effetti si chiama Cloud Dress, ed apparso per la prima volta nella collezione Autunno-Inverno 2006/07 della designer inglese. Abbinato a quell’indimenticabile copricapo piumato, il look rispecchia lo stile audace e giocoso della giornalista di Manhattan.
Bride Wars (2009)

«Non si allarga un Vera Wang. Se non ti entra, sei tu che ti restringi», afferma perentoria Liv/Kate Hudson nel film Bride Wars del 2009. Bianco, senza spalline, caratterizzato da un corpetto a cuore decorato e una vaporosa gonna in tulle. Un sontuoso ball gown (abito da ballo) caratterizzato da volumi ampi e scenografici. L’elemento distintivo è la cintura in gros-grain color lavanda/viola opaco annodata in vita con un fiocco, che spezza il total white con un tocco moderno. Un capo diventato leggenda e ancora adesso molto copiato.
The Twilight Saga, Breaking Dawn part. 1 (2011)

Per coronare la storia d’amore con il suo bel vampiro Edward, Bella/Kristen Stewart indossa un abito in crepe di satin di Carolina Herrera. L’abito è stato cucito a mano dalla stessa designer con l’aiuto di altre quattro sarte e ci sono voluti circa sei mesi di lavoro per realizzarlo. Le linee sono classiche, semplici, ma nascondono dettagli inaspettati che contribuiscono a rendere la creazione unica come il disegno di pizzo chantilly sul retro, con una fila di 152 bottoncini che corrono lungo la curva della schiena, esaltandone la forma. A oggi, un modello amatissimo dalle spose minimaliste.
Merry Me (2022)

L’abito di Zuhair Murad indossato da Jennifer Lopez (la donna che fuori e dentro lo schermo ha indossato più wedding dress di tutte) è degno della superstar che interpreta nella pellicola. La costumista Caroline Duncan ha confidato che lei e il suo team hanno iniziato a cercare abiti potenziali durante la New York Bridal Fashion Week ma, alla fine, Zuhair le ha inviato due campioni da passerella che non erano ancora entrati in produzione. Non appena Lopez ha provato questo abito da oltre 40 chili, ha capito che era «quello giusto». Sono servite cinque persone per trasportarlo e un intero entourage per permettere a Jennifer di indossarlo e poi di toglierlo». Peso a parte, è un capolavoro.