Le origini dell’infedeltà 

Sex at Dawn è un libro che spiega origini della sessualità moderna e perché a volte la monogamia ci va stretta, con una teoria rivoluzionaria (e un po' scandalosa)

di Sofia Natella  - 21 Settembre 2010
 

C’è un libro che sta facendo discutere non poco oltreoceano: è Sex at Dawn - Le origini preistoriche della sessualità moderna, opera di Christopher Ryan e Cacilda Jethá.

“Profondi conflitti sorgono nel cuore della sessualità moderna. L’ignoranza che abbiamo coltivato è devastante. La campagna per oscurare la vera natura della sessualità della nostra specie fa collassare la metà dei nostri mastrimoni sotto un inrarrestabile marea di frustrazioni sessuali che si mordono la coda, noia ammazza-libido, tradimenti complusivi, disfunzioni, confusione e vergogna.”

     

Il motivo per cui Newsweek lo definisce “uno scandalo nel senso positivo del termine” è la teoria su cui si basa l’intera ricerca dei due autori, vale a dire: “Fin dall’epoca di Darwin si è pensato che la monogamia sessuale fosse naturale per la nostra specie. Ma non lo è, e non lo è mai stato”. Eccolo, semplice e chiaro, il motivo per cui ci affanniamo tanto per questioni di tradimento, di sesso e possesso, di amore e passione: “noi non discendiamo dalle scimmie. Noi siamo scimmie.” Scimmie ipersessuali - facciamo molto sesso rispetto ad altri animali, e non solo a fini riproduttivi - e con un passato decisamente promiscuo.

Infatti, gli autori di Sex at Dawn mostrano (ve lo spiego in breve) come i nostri antenati vivessero in gruppi paritari, condividendo tutto: dal cibo alla cura dei figli, e... spesso anche i partner sessuali. Poi gli individui hanno iniziato ad accumulare beni (terreni, case, prole) e si è sviluppato il concetto di proprietà: qualcosa da non condividere. La monogamia, il controllo esercitato spesso soprattutto sulla sessualità della donna, sarebbe nato soprattuto da motivi economici, piuttosto che affettivi. Che delusione per i romantici!

   

Ma questa innata “tendenza” alla condivisione è un antico retaggio della nostra natura umana, che non smette di influenzarci e si fa sentire là dove pulsioni più profonde, con intensi e istintivi colpi di coda. Il che darebbe una spiegazione rivoluzionaria sull’origine delle problematiche moderne riguardo la monogamia, l’orientamento sessuale e le dinamiche di coppia, rispondendo  in maniera plausibile a domande come “perché la fedeltà a lungo termine è così difficile per molti?”, “perché la passione sessuale tende a scemare mentre l’amore diventa sempre più profondo?”, “perché uomini di mezza età rischiano tutto per un’avventura?”, o “perché l’omosessualità persiste, nonostante le logiche dell’evoluzione?”

Oppure: "perché i legami fanno paura e il matrimonio a volte sembrano una prospettiva opprimente?" A quest’ultima domanda, gli autori rispondono: “Quale donna vorrebbe condividere la propria vita con un uomo che si sente intrappolato e limitato dal suo amore per lei, il cui onore marca i confini della sua libertà? Quale donna vorrebbe passare la propria vita a scusarsi per il fatto di essere UNA sola donna?” Rispondo io: “Fortuna che in ogni donna ce ne sono molte. Il problema è tirarle fuori, sottrarle al dominio del giudizio e dei ruoli che ci siamo e ci hanno costruite attorno, spesso limitandoci, mentre è risaputo che abbiamo bisogno di varietà.”

           

E se la monogamia non è naturale, che fine fa l’amore?La capacità di amare è probabilmente la caratteristica più umana. Infatti gli antropologi spesso riferiscono di coppie stabili e a lungo termine tra maschi e femmine, anche in molte delle specie più promiscue”, come appunto gli umani (vedi sopra, ipersessualità). Ma “confondere il sesso con l’amore (e vice-versa) porta a immense sofferenze.”

   

Nonostante le conclusioni a cui arrivano gli autori possano essere considerate scandalose o rivoluzionarie, Sex at Dawn non è un tentativo distruttivo di sconvolgere le menti, di scardinare la società o di rovinare matrimoni, nè un consigliare il modello della coppia aperta: “Non stiamo raccomandando niente se non conoscenza, introspezione e onestà”. Piuttosto, si tratta di riconsiderare il punto di partenza - le nostre origini preistoriche, appunto - per mirare a un futuro più sereno, illuminato dalle innate capacità di amore, cooperazione e generosità del genere umano e per provare a costruire una dimensione di felicità affettiva e sessuale più libera, ovvero: in grado di adattarsi ai desideri di ognuno.

     

Purtroppo Sex at Dawn non è distribuito nelle librerie italiane, ma potete trovarlo on line.
Se volete approfondire l’argomento, qui il sito ufficiale di Sex at Dawn.

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