Questo piacere è tutto mio 

Uno studio avverte: molte donne preferiscono l'autoerotismo all'amore con lui. Lo fanno per rilassarsi ma così mettono in pericolo la coppia

di Isabella Colombo  - 01 Dicembre 2008

I primi a sdoganarlo sono stati i sessuologi: l'autoerotismo è un modo per conoscere bene il corpo, il primo passo per assicurarsi orgasmi da favola tra le braccia di lui. Poi sono arrivati film, canzoni e romanzi a togliere gli ultimi tabù. Ora, però, sorpresa! Un nuovo studio Usa ribalta ogni convinzione e avverte: le donne che si masturbano non sono soddisfatte delle loro relazioni sessuali. A considerare il piacere solitario più appagante di un incontro a due, secondo la ricerca dell'Arizona University, è addirittura il 40 per cento delle americane. E anche da noi, come conferma Marinella Cozzolino, presidente dell'Associazione italiana di sessuologia clinica di Roma, il fenomeno è diffuso. «Molte pazienti me lo raccontano: tornano a casa dopo una giornata faticosa e trovano nell'autoerotismo un modo per scaricare lo stress» spiega l'esperta. «Una valvola di sfogo che finisce per regalare più soddisfazioni di un rapporto sessuale. Succede quando nella coppia si è perso qualcosa e non c'è più quell'intimità e quell'intesa che permettono di coccolarsi l'un l'altro o di fare l'amore con leggerezza, senza che per finire a letto insieme si debba venire a patti». L'autoerotismo, per le donne che vivono un ménage routinario e faticoso, può diventare un surrogato più comodo e veloce, vissuto non come preparazione del corpo all'incontro, ma solo in funzione dell'orgasmo e del relax fisico e mentale che porta con sé. Il rischio, però, è che a lungo andare si perda la voglia, e anche l'abitudine, di cercare l'incontro con il partner e si finisca per mettere a rischio il rapporto. Per questo è necessario recuperare quella dimensione di abbracci e carezze persa nel tempo. Una "prescrizione" che può essere molto eccitante: «Basta fare l'amore con il compagno evitando per qualche tempo la penetrazione e coinvolgendo i sensi» consiglia Cozzolino. «Ascoltare parole sussurrate all'orecchio, sentire l'odore di un altro corpo, percepire mani diverse sulla propria pelle sono sensazioni piacevoli quanto un orgasmo». E, da sole, non si possono provare.

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