Come conservare gli alimenti in frigorifero 

Considerando che la temperatura nel frigorifero varia a seconda della zona considerata, ci sono criteri precisi per posizionare i cibi così da conservarli adeguatamente

di Silvia Menini
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Non tutte lo sanno, ma esiste un modo ottimale per conservare in frigorifero gli alimenti. Questo perché il freddo non è uniformemente distribuito nel vano interno e gli alimenti necessitano di temperature diverse per mantenere integre le loro proprietà nutrizionali e prendere meno aria possibile.

Ecco qualche accorgimento utile per sfruttare al meglio le diverse scaffalature in base a determinati criteri di conservazione e assicurarsi che i cibi riposti abbiano condizioni ottimali per preservare qualità e freschezza.

1. Come disporre gli alimenti

La regola è: una temperatura per ogni alimento.

La temperatura del frigorifero dovrebbe essere compresa tra 1 e 4 gradi, ma in realtà varia a seconda della zona del vano interno considerata. La parte più alta ha sempre qualche grado in più, dato che il calore tende a salire. In questa parte è utile riporre uova, latticini (burro, yogurt, formaggi), vasetti con creme o salse e lo scatolame, oltre ai dolci. A metà vanno posizionate le verdure cotte, affettati, sughi e cibi cotti. In basso invece, dove la temperatura è inferiore, è preferibile mettere carne, pesce e cibi crudi.

Nei cassetti che si trovano alla base, invece, è bene conservare le verdure crude e la frutta: all’interno di questi scomparti infatti la temperatura non è eccessivamente bassa, per cui gli alimenti non si rovinano facilmente. I cassettini controporta, invece, si prestano per quegli alimenti che vanno semplicemente tenuti al fresco, come ad esempio la frutta secca, le bevande, barattoli di senape ma anche il caffè che, se conservato in frigorifero, mantiene il suo aroma e profumo.

In generale comunque, bisogna ricordare che il frigorifero non va mai riempito eccessivamente perché ciò potrebbe determinare una scorretta circolazione dell’aria con un conseguente innalzamento delle temperature.

2. Come conservare gli alimenti cotti

Quando si ha la necessità di conservare i cibi cotti, da consumarsi entro pochi giorni, una regola fondamentale è quella di usare dei contenitori ermetici, da riporre in frigorifero solo quando i cibi in essi contenuti si siano raffreddati così da evitare un inutile dispendio di energia e possibili danni agli altri cibi presenti e al frigorifero stesso.

I cibi cotti, inoltre, vanno tenuti separati dai cibi crudi, questo per evitare che i microrganismi presenti in quelli crudi contaminino quelli cotti.

3. Temperatura del frigorifero

La tipica conservazione degli alimenti avviene a circa +4°C, una temperatura che permette di rallentare i processi degenerativi degli alimenti e blocca la proliferazione dei microrganismi pericolosi per la salute. Ogni zona del frigorifero, però, mantiene temperature diverse. Il punto più freddo è la mensola più bassa, quella sopra il cassetto per le verdure (circa + 2 °C), mentre negli appositi cassetti per l’ortofrutta la temperatura arriva anche a +6/+10°C.

Bisogna inoltre fare attenzione a non aprire spesso il frigo o lasciare lo sportello aperto a lungo, per evitare un'accelerazione della crescita microbica e dei processi di degenerazione degli alimenti.

4. Tempi di conservazione dei cibi

Oltre a fare attenzione al posizionamento degli alimenti, bisogna anche ricordare come e per quanto tempo devono essere conservati.

Latte e panna vanno consumati entro la data di scadenza e, una volta aperti, non andrebbero tenuti oltre i 2-3 giorni. Le uova vanno riposte nell’apposito contenitore e consumate non oltre i 30 giorni dalla data di deposizione. Frutta e verdura vanno utilizzate quanto prima per evitare la perdita di vitamine e di altre proprietà. La carne non andrebbe tenuta oltre i 3 giorni oppure, eventualmente, congelata. Il pesce, invece, necessita di tempi più veloci e andrebbe smaltito entro le 24 ore.

Per mantenerne aroma e freschezza, poi, gli alimenti andrebbero sempre avvolti nell’alluminio o in appositi contenitori con il coperchio, evitando di tenere i recipienti aperti per ridurre eventuali contaminazioni. Tra gli accorgimenti utili rientra anche la cura di posizionare gli alimenti staccati dalle pareti perché, oltre ad essere più fredde, potrebbero bagnare con la condensa le confezioni e comprometterne il contenuto.

Proprio per evitare l'aumento di umidità, è consigliabile non lavare frutta e verdura prima di riporla in frigo, così da contrastare la formazione di muffe e batteri. Utile è mettere dei fogli di carta assorbente sul fondo dei cassetti e cambiarli ogni settimana.

5. Dove posizionare il frigorifero

Quando si acquista una casa, la cucina è senza dubbio il fulcro centrale e quindi è importante pensare a una disposizione comoda, funzionale e pratica di elettrodomestici e arredamento.  

All’interno del sistema-cucina, il frigorifero deve tenere conto dell’operatività e del suo rapporto con lo spazio, oltre che del confronto con gli altri elementi presenti. Si dovrebbe quindi procedere pensando alla posizione di lavello e fornello, per poi determinare una precisa triangolazione tra questi elementi con spazi di manovra che consentano agilità.

Per facilitare questa operazione ci si può concentrare sul percorso che percorrerebbe un cespo di radicchio, dal suo prelievo dal frigorifero, al lavaggio, fino alla cottura. Questo tragitto deve essere il più razionale possibile, in piena comodità e privo di ostacoli.

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