Metti in tavola i fiori antiage

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    Credits: disegni di Danilo Agutoli - Olycom

    Stimola il fegato

    Il sapore: I fiori hanno profumo di limone e un gusto tendente al piccante. Per il caratteristico colore giallo oro sono stati soprannominati lo zafferano dei poveri.

    Perché fa bene  

    «Grazie al buon contenuto di antiossidanti, soprattutto caroteni e xantofille, questi fiori hanno proprietà antinfiammatorie e antisettiche» spiega Valentina Schirò. «Inoltre fanno bene al fegato perché stimolano la secrezione di bile».

    Come gustarla

    In insalate, zuppe, risotti e frittate. Prova a mettere i petali anche in creme e budini: avrai un bellissimo colore giallo naturale.

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    Credits: disegni di Danilo Agutoli - Olycom

    Salva dal raffreddore

    Il sapore: Questi fiorellini dalle tinte vivaci hanno un sapore spiccato, acidulo e pungente, che ricorda la senape.

    Perché fa bene

    «È un’ottima fonte di vitamine, in particolare C, K e acido folico: per questo è indicato per combattere i primi sintomi di raffreddori e influenze come un antibio» spiega Valentina Schirò. «I petali contengono anche minerali come ferro, manganese, zinco e calcio che disintossicano l’organismo».

    Come gustarlo

    Il sapore: lo rende adatto a insalate e pietanze in agrodolce. Si sposa bene anche con il pesce, provalo con un carpaccio di salmone e pomodori a fettine.

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    Credits: disegni di Danilo Agutoli – Olycom

    Migliora l’umore

    Il sapore: Questo fiore, dal brillante colore bluvioletto e la tipica forma a stella, hanno un gusto simile a quello dei cetrioli, un po’ pungente.

    Perché fa bene

    «La borragine è la pianta del buonumore: diverse ricerche confermano le sue proprietà antidepressive» spiega la nutrizionista. «Inoltre stimola le ghiandole surrenali e aiuta a combattere lo stress. È anche antivirale e antinfiammatoria».

    Come gustarla

    Prova i fiori nei piatti freschi come insalate di verdura e cereali. Ottima per preparare wine cocktail e aceti aromatizzati.

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    Credits: disegni di Danilo Agutoli – Olycom

    Mantiene giovani

    Il sapore Morbide e delicate al palato, dal gusto leggermente dolce, le viole sono tra i fiori più gettonati in uso alimentare.

    Perché fa bene

    «Le varietà rosse, blu e viola sono molto ricche di antiossidanti e antocianine dall’attività antiage. In più contengono acido salicilico che ne aumenta l’effetto antinfiammatorio e vitamine A e C» dice la nutrizionista.

    Come gustarla

    Un misto di corolle dai colori diversi nelle insalate e nello street food (crostini, cupcake) è una gioia per gli occhi e per il palato. Più tradizionale invece l’uso nei dolci e nelle creme delle violette dal profumo più deciso.

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    Credits: disegni di Danilo Agutoli – Olycom

    Combatte i dolori articolari

    Il sapore: I capolini azzurro intenso hanno un sapore simile alla carota ma un po’ più amaro e sono piuttosto consistenti.

    Perché fa bene

    «Ricco di flavonoidi e tannini, questo fiore contiene anche acido salicilico e valerianico: sostanze utili contro gli stati infiammatori e i dolori alle articolazioni» dice Valentina Schirò, biologa nutrizionista.

    Come gustarlo

    Si abbina ai formaggi a pasta molle e alla ricotta. Perfetto per preparare liquori e vini digestivi.

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    Credits: disegni di Danilo Agutoli – Olycom

    Spegne le infiammazioni

    Il sapore: Cambia a seconda della varietà: i petali rossi sono spiccatamente aciduli, mentre il gusto di quelli bianchi e rosa è più delicato.

    Perché fa bene

    «Le varietà rosse, più ricche di antiossidanti e antocianine, hanno effetti antiage: combattono i radicali liberi che causano le infiammazioni e l’invecchiamento dell’organismo» dice la nutrizionista.

    Come gustarla

    Prova i petali rossi nelle macedonie, quelli dai colori pastello in abbinamento a creme dolci e formaggi molli. Prepara un drink fresco aggiungendo ai fiori di begonia sminuzzati delle foglioline di menta: ti aiuterà a digerire.

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    Credits: Olycom

    Finita la stagione dei fiori sul balcone puoi iniziare a mettere petali e corolle nel piatto. Già, perché, oltre a portare aria di primavera e allegria in cucina, i fiori sono un toccasana per la salute. Sfoglia la gallery e scopri le loro proprietà e come gustarli.

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I petali più colorati contengono una miniera di sostanze benefiche. E (sorpresa!) danno un gusto speciale alle tue ricette

Secondo una recente ricerca dell’Università di Pisa, che ha valutato il potere antiossidante di 12 comuni varietà ornamentali, i fiori sono un toccasana per la salute. Come ci spiega uno degli autori dello studio, Stefano Benvenuti, ricercatore presso il dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro ambientali: «Il segreto delle loro proprietà sta nei colori vivaci: rosso, viola, arancio dei petali corrispondono ad alti livelli di antiossidanti quali caroteni, flavonoidi e antocianine.

Il contenuto nei fiori di queste sostanze antiage e antinfiammatorie è più elevato rispetto a qualsiasi comune vegetale. Prendiamo l’ageratum: ha dieci volte più antiossidanti delle mele». E i sapori? Noi te li descriviamo ma se li assaggi saranno una bella sorpresa.

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