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Dispareunia: quando il sesso è una sofferenza 

Per un'italiana su 7 i rapporti sessuali non sono né piacevoli né soddisfacenti. Colpa del poco dialogo col medico e dei tabù vecchi di secoli.

di Neva Ganzerla  - 17 Marzo 2010

La dispareunia è un segreto molto diffuso nel mondo femminile ma di cui si parla pochissimo. Ne soffre il 15% delle donne in età fertile e il 44% delle donne in menopausa.

La dispareunia causa forti dolori nell'area vaginale durante i rapporti sessuali, rendendoli dolorosi e di conseguenza poco invitanti, con gravi ripercussioni sulla qualità della vita della donna e sulla relazione di coppia.

Le cause possono essere di natura biologica (candidosi vaginale, endometriosi, stipsi dall'infanzia) o psicosessuale (inibizioni, ansia, educazione sessuofobica). Anche preliminari frettolosi, conflitti di coppia e scarsa compatibilità anatomica possono essere fonte di dolore.

"Si tratta di problemi frequenti, ma che sono tabù per i medici: non esiste una cultura specifica per affrontare il dolore sessuale in modo rigoroso e mirato e vi è una scarsa attenzione per tutti quei disturbi del genere femminile direttamente o indirettamente correlati alla sessualità" afferma Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia del San Raffaele Resantidi Milano e creatrice della Fondazione Grazziottin , dedicata proprio al dolore femminile.

La mancanza di attenzione al problema fa sì che prima della sua diagnosi passino mediamente tra i sei e i sette anni: decisamente troppo.

Per questo è importante che le donne non si sentano inibite di fronte al medico e che i professionisti del settore sviluppino la sensibilità per cogliere i campanelli d'allarme, soprattutto quelli che si presentano in giovane età, per esempio la stipsi infantile o la difficoltà ad inserire il tampone interno, che può essere segnale di ipertono muscolare o imene stretto e rigido. Inoltre è importante spiegare alle ragazze che "la prima volta" è normale sia dolorosa, ma nei rapporti successivi il dolore deve scomparire. Altrimenti è meglio prenotare una visita dal ginecologo.

Ecco alcuni consigli utili per chi soffere di questo disturbo: utilizzare biancheria il più possibile in cotone bianco, preferire gli assorbenti in materiali naturali, evitare i detergenti intimi aggressivi e, in caso di vulvodinia  non praticare esercizio fisico che causi frizione delle parti intime (per esempio la cyclette).

Nella vita della donna i periodi a rischio di dispareunia sono l'adolescenza, la menopausa e il parto.

Impariamo a riconoscere i segnali del corpo e liberiamoci dei tabù: parlare liberamente col medico è il modo migliore per non rendere insopportabile e penosa un'attività fondamentale (e piacevole!) come il sesso.

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