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Influenza: piano d'attacco dal primo starnuto 

Un aiuto dalla natura per contrastare raffreddore e influenza già dal primo sintomo

di Cinzia Testa, Isabella Colombo  - 01 Gennaio 2011
Credits: 

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INIZIA IL MALESSERE

Che cosa prendere
Assumete 20 gocce due volte al giorno di Echinacea TM. Studi recenti hanno dimostrato che questa pianta riduce di un terzo il rischio di disturbi respiratori e chi si ritrova comunque con la tosse guarisce prima.
Aggiungete tre granuli tre volte al giorno di Aconitum 9CH se c’è solo febbre, o di Belladonna se in più fa molto male la gola.

Che cosa mangiare
Al mattino a colazione mangiate un kiwi perché è ricchissimo di vitamina C. Lo dicono anche gli esperti del Policlinico San Matteo di Pavia che hanno inserito questo frutto al primo posto nella dieta “scudo” per rendere il sistema immunitario il più agguerrito possibile contro l’attacco di virus e batteri.

Il consiglio furbo
Se vi sentite la testa pesante e il naso chiuso fate tutte le sere un aerosol mettendo nell’ampolla metà soluzione fisiologica e metà Calendula TM. Questa pianta officinale spegne l’infiammazione nelle cavità nasali e mascellari. Così dà subito sollievo e, in più, allontana il rischio di sinusite


SI È GIÀ A LETTO

Che cosa prendere
La parola d’ordine è prevenire la bronchite. Se c’è catarro con dolore alle orecchie, ci vuole Capsicum, mentre se c’è tosse che rimbomba nel torace, con muco difficile da espellere, la soluzione è Kalium bichromicum. Se ne prendono tre granuli da 9CH, tre volte al giorno. Perfetto per calmare la tosse è uno sciroppo a base di drosera.

Che cosa mangiare
Bere una tazza di succo d’uva bianca (lo trovate già pronto al supermercato o lo preparate in casa) con un cucchiaino di miele: aiuta a sciogliere il catarro, come è stato dimostrato da diversi studi. Assumetelo tra le 15 e le 16. Secondo la cronobiologia, a quest’ora le cure per le malattie respiratorie sono più efficaci.

Il consiglio furbo

Se dovete seguire una cura antibiotica, prendete a distanza di un’ora dal farmaco tre granuli di Chelidonium 5CH: lo rende più efficace perché migliora il metabolismo e alleggerisce il lavoro di fegato, reni e intestino. Se l’antibiotico provoca diarrea, assumete tre granuli di China regia 5CH, che regolarizza l’intestino.
 
DURANTE LA CONVALESCENZA

Che cosa prendere
Per aiutare l’organismo a riprendere i suoi ritmi, assumere 30 gocce una volta al giorno di Boswellia TM. Ben sette studi clinici hanno provato che questa pianta di origine indiana ha un effetto sferzante sulle cellule del sistema immunitario, che riprendono vigore. Mentre se si è svogliati e distratti, prendere la mattina 40 gocce di Eleuterocco.

Che cosa mangiare
Per rimettersi in forze presto l’ideale è l’orzo. Si cucina come il riso, in bianco e con olio e formaggio. Ed è così efficace da essere stato soprannominato “tisana di Ippocrate”, dal nome del medico greco che lo prescriveva in convalescenza. Sceglietelo integrale: ha una percentuale elevata di mucillagini che depurano l’intestino.

Il consiglio furbo
Fate un po’ di movimento. Un gruppo di ricercatori americani ha provato che rinvigorisce gli anticorpi stremati dalla malattia. Con l’attività fisica, infatti, le cellule del sistema immunitario non mollano il virus ma continuano a combatterlo. Un esercizio da fare a casa? Marciare da ferme contando fino a dieci, rilassarsi e ripetere.

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