8 errori da evitare sui social network

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    1. TAGGARE A RAFFICA

    Prima di associare il nome di un amico a una foto, sarebbe buona norma chiedergli il permesso.

    Ed è sempre meglio evitare i tag di massa, per esempio nei post di auguri per Natale e Pasqua o negli inviti a feste ed eventi con decine di partecipanti.

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    2. DIRE BUGIE

    Hai chiamato la tua migliore amica simulando un’influenza per non sorbirti le sue lacrime d’amore? Almeno evita di postare su Facebook status idilliaci o, peggio, le foto di una serata in compagnia. Non le avevi detto di essere a casa con un febbrone da cavallo?

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    3. STRAVOLGERE L'ITALIANO

    Ogni volta che usi la “k” al posto della “c” o la “x” al posto del “per”, un membro dell’Accademia della Crusca perde un anno di vita. Non hai più quindici anni.

    Anzi, sarebbe meglio che anche i teenager evitassero frasi come: «Ke ne dici di venire? Nn puoi proprio nn esserci. L’appuntamento è x stasera! Mi rakkomando».

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    4. PARLARE STRANO

    Scrivi semplice, come parleresti con un’amica. «Nel mezzo del cammin di mia vita mi ritrovai per una selva oscura» non è il modo giusto per far sapere che ti si è rotto il navigatore.

    Ma sarebbe il caso di bandire dai tuoi status anche volgarità e turpiloquio: se proprio hai bisogno di sfogarti, concediti espressioni simpatiche come «Accipicchia» o «Porca paletta».

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    5. PARTECIPARE A LITI TROPPO ACCESE

    Tieniti lontana da flame e litigi on line. Se hai bisogno di chiarire, fallo solo con le persone a cui tieni davvero. E in privato.

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    6. PUBBLICARE FOTO “INTIME”

    Usciresti mai di casa in biancheria intima o con i bigodini in testa? La risposta è no, vero? Ricordalo prima di fare un selfie e abbandonarlo in Rete come un messaggio in una bottiglia.

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    7. MANTENERE L'ANONIMATO

    La Rete non è qualcosa di virtuale ed essere presente con nome e cognome gioca a tuo favore: fra i responsabili delle risorse umane è sempre più diffusa la pratica di googlare il nome dei potenziali dipendenti.

    Non vuoi proprio farti riconoscere? Forse, allora, è meglio lasciare i social: rischi di passare per una lurker (ovvero per un utente che partecipa ad una comunità virtuale passivamente, leggendo e seguendo gli altri senza pubblicare nulla).

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    8. PENSARE NEGATIVO

    I social network non sono un luogo in cui dare libero sfogo a rabbia e frustrazione. Esattamente il contrario. Sono isole felici dove scambiarsi informazioni ma soprattutto sorrisi e serenità.

    Fai questo esercizio: trova tre cose belle della tua giornata, raccontale e chiedi agli altri di fare lo stesso. Tutto sembrerà meno buio.

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Anche in rete esistono delle regole non scritte di "convivenza civile", dettate dal buon senso, per gestire rapporti e amicizie, virtuali e non

Se i social network sono ormai entrati a far parte a pieno titolo della nostra quotidianità e del nostro modo di interagire e socializzare, è altrettanto vero che esistono delle regole di convivenza e rispetto reciproco che sarebbe bene osservare non solo nella vita reale ma anche in quella virtuale.

IL MINI DIZIONARIO DEI TERMINI USATI NELLA RETE

Selfie: fotografia fatta a se stessi, solitamente con uno smartphone o una webcam, e poi condivisa sui social.
Flame: discussione dai toni molto (troppo) accesi.
Tag: consente di associare un nome a una foto pubblicata, così tutti gli amici della persona citata vedranno la foto.
Googlare: cercare su Google.
Lurker: chi segue con attenzione i messaggi altrui sui social senza pubblicarne a sua volta, per celare la propria presenza.

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