acero bonsai

Un bonsai di acero giapponese come quello della foto, anche se non li dimostra, può avere già settant’anni. Se guardandolo ti è venuta voglia di creare un angolo di Oriente anche sul tuo terrazzo, inizia proprio con un acero, ma di tre-quattro anni. Nonostante l’aspetto delicato, è un albero facile da coltivare perché è robusto e tenace.

Un bonsai sul balcone

Resiste al freddo e alle poche cure: è l’acero, il più “eroico” dei mini alberi

Dal ficus millenario al glicine, dal melograno all’abete di Natale: il fotografo Fabio Petroni ha seguito la vita dei bonsai più belli di Crespi immortalandoli in primavera, estate, autunno e inverno. Il risultato puoi vederlo sfogliando Bonsai (Edizioni White Star, 38 euro). I testi sono di Anna Maria Botticelli, nostra collaboratrice esperta di fiori e piante.

Dove trovare il bonsai

Di solito le piante in formato ridotto si possono comprare nei garden center, ma tieni presente che il principale coltivatore italiano è Crespi Bonsai, il vivaio di Parabiago (Mi) specializzato in piante mignon, che le vende anche online a partire da 25 euro.

Le giuste cure per l'acero bonsai

L’acero ama la luce (non il sole diretto però) e non teme il vento. Al contrario dei classici bonsai da interni, come il ficus o la carmona, che hanno bisogno di stare sempre al caldo, non va mai portato in casa, come anche i pini e i ginepri. In autunno le sue foglie cambiano colore e cadono, lasciando il posto a un’elegante silhouette di rami nudi, carichi di gemme rosse e affusolate.

Dritte extra per la cura del bonsai di acero

Per fargli superare i periodi più freddi, copri il terriccio con delle foglie secche, in modo da proteggere le radici dal gelo. In primavera e in estate ha bisogno di essere innaffiato ogni volta che sentirai la terra asciutta. Nei mesi invernali, dagli solo mezzo bicchiere d’acqua alla settimana.

I fondamentali per il tuo vivaio mignon: l'innaffiatoio in rame

Ha il beccuccio lungo per bagnare bene il terriccio senza rovinare le foglie. Versa l’acqua a piccole dosi per farla penetrare bene.

Può costare fino a 60 euro, ma è un piccolo investimento che dura in eterno.

Le forbici da potatura

Piccole e leggere, hanno l’impugnatura ergonomica e le lame sottili e appuntite. Vanno usate, in inverno e in estate, per dare forma alla chioma del bonsai. Costano meno di 10 euro.

Il vaso in grès

È fatto di un’argilla dura e robusta e può essere smaltato in diversi colori, ma solo nella parte esterna. La forma più classica è quella rettangolare, con i piedini, che evita il contatto tra il fondo e la superficie di appoggio. Ne trovi a partire da 8 euro.

Il sottovaso

Questo è in pvc, un materiale resistente. Serve per raccogliere l’acqua che sgocciola dai fori. Sceglilo della misura del vaso e, per mantenere l’umidità ideale attorno al bonsai, riempilo di ghiaietto. Il prezzo si aggira sui 6 euro.

Lo scopino in fibra naturale

Ha la punta smussata e lo adoperi per eliminare i residui della potatura che si depositano sulla superficie del terriccio. Puoi usarlo anche per togliere la polvere e lo smog dal tronco, ma devi essere molto delicata. Costa circa 3 euro.

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