Come coltivare i rampicanti sul balcone

Per decorare e riempire il balcone le piante rampicanti sono un'ottima idea: ecco quali sono quelle più facili da coltivare e da mettere in balcone o in terrazzo

Piante rampicanti in balcone

Se vuoi abbellire il balcone o il terrazzo e "riempirlo" l'ideale sono le piante rampicanti. Davvero decorative, grazie al fatto che ricoprono i muri possiamo dire che facciano davvero "arredamento" sul balcone. L'ideale è scegliere piante rampicanti con i fiori, che spesso sono anche profumatissime, ma soprattutto estremamente semplici da coltivare.

Come scegliere il rampicante giusto per il tuo balcone? Molto dipende dai tuoi gusti, ma anche dall'esposizione del balcone.

Gelsomino

Fiorisce in primavera, è profumato e resiste abbastanza bene al gelo. Fra le tante varietà ci sono il Grandiflorum (gelsomino di Spagna) che fa fiori da luglio a Natale, ma è delicato; e il Sambac che ha un profumo inebriante, ma soffre il freddo.

Se non vuoi il balcone nudo in inverno, procurati un falso gelsomino (Trachelospermum jasminoides), che è sempreverde.

In generale non è difficile coltivare il gelsomino in vaso: basta scegliere una varietà adatta che non cresca troppo (ma in questo meglio affidarsi al vivaista). Va posizionato a mezz'ombra e al riparo dal vento, e in più è importante sistemarlo vicino a una superficie su cui possa arrampicarsi, magari con l'aiuto di un graticcio. Il suo profumo forte è inconfondibile.

Glicine

Rustico, resistente, facile da coltivare, ama il sole ma si adatta anche alla mezz’ombra. Produce una grande massa di fiori, cresce vigoroso, a volte un po’ invadente (non è raro vederlo "uscire" dai giardini e inerpicarsi ovunque). La fioritura è mediamente breve e arriva in primavera, ma è di una bellezza davvero stupefacente oltre che profumatissima.

Fra le varietà più belle che fanno corolle lilla ci sono la Prolific e la Amethyst, mentre fra i cultivar di glicine giapponese (Wisteria floribunda) la Lilac Rose ha grappoli rosa, la Longissima alba bianco puro.

Coltivalro in vaso si può, ma bisogna fare attenzione a dove posizionarlo: meglio in un punto soleggiato, e nei pressi di un muro o un supporto su cui possa arrampicarsi. Per avere una bella fioritura pota regolarmente in gennaio e in luglio togliendo i rami secchi o troppo lunghi, ma non concimarlo mai.

Passiflora

Le più belle sono l’Incarnata e la Cincinnata. La prima viene dagli Usa, non teme il gelo e cresce velocissima; la seconda è una brasiliana più delicata, ma dai fiori stupendi. Noi però ti consigliamo la Incense, un ibrido che ha ereditato il meglio delle due: resiste al freddo, regala una fioritura prolungata dalle mille sfumature viola-blu ed è facilissima da coltivare. Ha bisogno di sole, terriccio sabbioso e ben drenato e tanta acqua. Infatti è la piante perfetta se hai un balcone esposto a sud.

La passiflora si contraddistingue per i suoi fiori davvero particolarissimi e molto bellie. In effetti sono anche la parte più delicata di una pianta altrimenti molto resistente: quando annaffi, non versare acqua sui fiori e sui boccioli per non danneggiarli. Alcune tipologia di passiflora danno anche frutti: si tratta del famoso frutto della passione. Attenzione però a essere sicura di quello che coltivi: se vuoi una passiflora che dia frutti edibili chiedi al vivaista.

Aristolochia

È una pianta semirustica, molto vigorosa che cresce in fretta. Tra la primavera e l’autunno regala continue fioriture. L’Aristolochia littoralis o elegans, di origine brasiliana, ha magnifiche foglie a cuore e corolle di un intenso rosso-mattone, con venature chiare; richiede terriccio fertile e annaffiature abbondanti.

Fai attenzione: i fiori di molte aristolochie emanano un cattivo odore. Scegli la la Littoralis e non avrai sgradite sorprese.





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