al mare senza inquinare

5 cose dannose per l’ambiente che fai in spiaggia, senza accorgertene

A volte le vacanze sotto l’ombrellone ci mettono tanto a nostro agio da farci dimenticare le basi fondanti attraverso le quali, con un po’ di fortuna, potrai continuare a visitare la stessa spiaggia anche gli anni a venire

Andare al mare senza inquinare? Si può eccome, e basta seguire alcuni consigli di buonsenso e fare tutto quello che si fa di solito per l’ambiente.

Le spiagge sono un patrimonio da preservare attraverso grandi e piccoli gesti. Nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per aiutarla a mantenersi bellissima nel corso degli anni. E la cosa più bella che possiamo fare per il mare è una solamente: non inquinarlo. Alcune cattive abitudini sono facili da correggere, e in effetti, andare in spiaggia a impatto zero, o quasi, è possibile.

Al mare senza inquinare: si fuma al rientro

Se sei una fumatrice, è molto probabile che tutto il mondo, più o meno subdolamente, stia cercando di farti smettere. In questo articolo non abbiamo intenzione di farti la morale su quello che è giusto e quello che è sbagliato per la tua salute: vogliamo invece aiutarti a tenere puliti mare e spiaggia.

Fumare è un’abitudine, un vizio. Il problema è che, lo sai bene, i mozziconi non sono fatti di semplice carta destinata a biodegradarsi alla prima pioggia. Nel mozzicone c’è il filtro, composto di plastiche ed elementi poco smaltibili. Una cicca di sigaretta impiega fino a 5 anni a degradarsi quasi del tutto, lasciando poi molte sostanze in giro per l’ambiente.

Se in alcune spiagge è effettivamente vietato fumare, in altre è ancora possibile. Se proprio non puoi farne a meno, porta i mozziconi in un cestino, o ricordati di smaltirli correttamente. Non abbandonarli nella sabbia per nessun motivo. Neanche in via temporanea.

Basta plastica!

Con un po’ di organizzazione, è possibile andare al mare senza inquinare. La plastica è un problema ormai quasi del tutto fuori controllo, ma nel nostro piccolo possiamo ancora attivarci per evitare l’evitabile.

Una borraccia termica, e un contenitore termicamente isolato, possono fare la differenza in termini di consumi. Basta davvero poco per evitare bottiglie e bottigliette. E se proprio non si può fare a meno di acquistare qualcosa, ricordiamo sempre di prediligere vetro e lattina. A patto, naturalmente, di smaltirle correttamente nella raccolta differenziata. Una lattina può rimanere in acqua fino a 500 anni, prima di decomporsi, mentre il vetro ne impiega 1000. Vietatissime anche le cannucce, specialmente quelle di plastica usa e getta.

Non portare a casa la spiaggia

Quante volte, andando a casa dei nostri nonni o dei nostri zii, abbiamo trovato una collezione di vasetti di sabbia prelevati da tutte le spiagge a cui hanno fatto visita? È un modo carino per portare con sé un souvenir di un bel periodo della propria vita, ma è anche un gesto che, se protratto nel tempo, ha delle conseguenze.

Cosa succederebbe se tutti, andando in spiaggia, si portassero a casa un po’ di sabbia? Sarebbe un disastro. Alcuni Paesi vietano già la raccolta di sabbia dalle spiagge, con controlli doganali severissimi. Altri tendono a essere meno rigidi, ma è nostro preciso obiettivo andare al mare senza inquinare. Ecco perché dobbiamo impegnarci al massimo a lasciare tutto come abbiamo trovato.

Meglio lasciare fiori, alghe, piccole creature o conchiglie dove le abbiamo trovate. Ogni asportazione può causare un danno all’ecosistema costiero, andando a creare scompensi che, nel protrarsi degli anni, non saranno sostenibili.

Attenzione anche ai detergenti e alle creme solari

Se le creme solari svolgono un compito importantissimo nella tutela della nostra pelle dai raggi del sole, dall’altra è vero che questi prodotti chimici tendono a provocare danni gravissimi all’ecosistema marino. Per prima cosa, è sempre meglio evitare di darsi la crema direttamente in acqua, o sversare il contenuto di una lozione in mare.

Secondo, è meglio scegliere sempre e solo prodotti compatibili con l’ambiente marino, possibilmente creati con ingredienti naturali. Meglio leggere le etichette e informarsi, se si vuole andare al mare senza inquinare, per davvero.

Anche la doccia può essere un problema. Se non gradisci il sale sulla pelle, opta per una lavata veloce sotto l’acqua, senza l’uso di saponi chimici. Non c’è davvero bisogno di shampoo o bagnoschiuma: l’acqua dolce lava via la salsedine risolve ogni problema “appiccicoso”. Attendiamo di fare ritorno in appartamento o in albergo, eventualmente, per lavarci con i saponi – meglio quelli sostenibili e biologici.

Al mare senza inquinare: evita i falò

Alcuni dei ricordi più belli del mare li abbiamo dei falò. Romantici, bellissimi e sempre, sempre capaci di creare l’atmosfera giusta. Non è un caso però che da diversi anni sia vietato accenderli: si tratta di un’abitudine dannosa e pericolosa. Oltre al rischio d’incendio, le aree falò tendono a essere agglomerati di immondizia, magari dimenticata da chi ha trascorso qualche bella ora in spiaggia di notte.

Le multe per l’accensione di un falò sono salate, e così dev’essere. Andare al mare senza inquinare parte da una maggiore consapevolezza di quello che possiamo e dobbiamo fare per prenderci cura di ogni aspetto della convivenza tra uomo e habitat costiero.

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