Giardinaggio come piantare i bulbi

Se vuoi avere fiori splendidi ma il giardinaggio non è proprio il tuo forte l'ideale è cominciare con i bulbi. I bulbi in vaso sono infatti un vero concentrato di bellezza e sono facilissimi da coltivare e conservare.
Le informazioni che ti servono sono davvero poche e semplici. Ricorda che la maggior parte dei bulbi fiorisce una sola volta all'anno ma possono essere conservati e ripiantati di anno in anno. È quindi il momento di acquistarli al vivaio, goderne la fioritura e poi conservarli per arrivare pronti al momento della piantumazione.

Quando piantarli?
La regola generale vuole che i bulbi siano interrati in autunno (da settembre fino a dicembre) in terra piena o in vaso, per poi rifiorire, a seconda della specie, dai mesi di febbraio fino a maggio inoltrato.

Prepara i vasi per la dimora assicurandoti che il terriccio sia ben drenato. Pianta quindi il bulbo a una profondità di circa 10 centimetri, con la punta rivolta verso l'alto e le radici in basso. Fai inoltre attenzione a non "sovraffollare" i vasi, cercando di mantenere la distanza di circa 6/8 centimetri fra un bulbo e l'altro. Questa accortezza ne favorirà lo sviluppo e la crescita sana e rigogliosa.
Bagna subito abbondantemente e ripeti l'operazione quando il terriccio inizia ad asciugarsi. Attenzione però a non esagerare con le innaffiature: il rischio di far marcire i piccoli bulbi è dietro l'angolo.

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Giacinto: il bulbo più profumato

Una delle varietà più comuni di bulbi è il giacinto. È composto da una "cipolla" da cui spuntano foglie e fiori. I colori sono i più vari: rosa, bianco, violetto, fucsia, viola intenso, blu e giallo sono i più comuni. Fiorisce una sola volta all'anno ma guai a buttarlo nella pattumiera. Ripulisci il bulbo dal fiore ormai appassito e dalle foglie, toglilo dalla terra e conservalo in un luogo asciutto fino al prossimo autunno quando potrà essere ripiantato, per poi rifiorire la stagione successiva in tutto il suo splendore.

Mini iris: un arcobaleno di colori

Sempre più comune nel mercato dei bulbi i piccoli mini iris, una varietà "miniaturizzata" delle famose, imponenti e bellissime bulbifere da giardino, adatte, per le loro dimensioni ridotte, a decorare anche i davanzali e i balconi di casa. Le varietà più comuni ricalcano le mille gradazioni dei viola, dalle tonalità più tenui fino alle più cariche e cupe, ma è possibile trovarne anche di bianchi e gialli.

Narciso: il principe della primavera

La sua corolla ricorda le forme del sole, e come lui è giallo, dorato e caldo. Il narciso è considerato uno dei fiori principi della primavera, e per tua fortuna è davvero facilissimo da curare e coltivare. Una volta sfiorito conserva il bulbo in un luogo asciutto e per poi piantarlo in autunno e il gioco è fatto: in primavera vedrai i tuoi vasi e le tue aiuole colorarsi del suo inconfondibile colore. In commercio se ne trovano di molte varietà e dimensioni. Per il balcone scegli la Rip Van Winklee, con fiori piccoli e arruffati, molto decorativi, mentre per il giardino è perfetto il Narcissus Poeticus con la sua corolla grande e ben formata.

Muscari: bulbi piccoli e perenni

I piccoli bulbi di muscari producono già in autunno sottili foglie, leggermente carnose e di colore verde brillante; alle foglie in primavera aggiungono i fiori, di dimensioni molto minute, riuniti in sottili spighe compatte, tipicamente di colore blu inteso anche se ne esistono di colore lilla, violetto, bianco, giallo. Si tratta di bulbose rustiche, che sopportano senza problemi il freddo invernale ed il caldo estivo, e quindi possono rimanere a dimora in giardino di anno in anno.

Tulipano: il bulbo per eccellenza

Come non citare il vero "re" dei bulbi? Il tulipano ovviamente. Disponibili in mille varietà di colori i tulipani sono in grado di regalare al balcone e al giardino sfumature e cromie davvero spettacolari. Come gli altri bulbi richiedono la piantumazione in autunno, prima che il terreno diventi troppo freddo, per poi sbocciare all'inizio della primavera. Una volta terminata la fioritura puoi lasciare il bulbo nella terra aspettando che torni a fiorire l'anno successivo o dissotterrarlo, conservarlo con cura in luogo asciutto e aspettare il momento di una nuova piantumazione.

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