vita da pendolari

La vita dei due milioni e mezzo di pendolari italiani non è sempre facile. I treni sono pochi, spesso arrivano in ritardo o vengono soppressi per guasti improvvisi, mentre le carrozze presentano problemi di sovraffollamento e a volte l’aria condizionata va in tilt. Inoltre, secondo Pendolaria 2014, l’ultimo dossier realizzato su questo tema da Legambiente, dal 2010 a oggi in Italia ci sono stati tagli del 6,5% al servizio ferroviario regionale. Così, 90.000 lavoratori hanno smesso di prendere il treno e si spostano in macchina.

Dobbiamo rassegnarci a questa soluzione? Forse no: l’autunno ha in serbo novità che promettono di facilitare la vita ai pendolari. Ecco le più importanti.

Vita da pendolari senza stress

Attese, scioperi, disagi. Ora puoi difenderti meglio. Basta scaricare le app giuste o aderire ai gruppi social. Che ti informano anche sulle tariffe convenienti

Due pendolari su tre usano il tablet per spezzare la monotonia del viaggio: il 42 per cento guarda film, programmi tv e gioca ai videogiochi (dati Samsung)

Il biglietto del treno si trasforma in card

Sperimentata già in Piemonte, Trenitalia pass da ottobre sarà attiva su tutte le tratte regionali italiane: è una card che si usa al posto dell’abbonamento o del biglietto e si può ricaricare online. «Stiamo progressivamente abbandonando i ticket cartacei, con il vantaggio che non ci saranno più code in biglietteria. In più, sapremo con precisione il numero di viaggiatori per ogni tratta, così capiremo quali percorsi potenziare» spiega Orazio Iacono, direttore della divisione passeggeri regionali di Trenitalia.

Novità hitech anche per Trenord, che gestisce le linee lombarde e assorbe un terzo di tutti i pendolari italiani. Sul sito trenord.it si può pianificare il viaggio in dettaglio e acquistare il biglietto digitale, anche pagando con Paypal. Per chi vuole, c’è l’app da scaricare sullo smartphone.

I vagoni si rinnovano

L’età media dei 3.290 treni in servizio sulle tratte regionali è 18 anni e mezzo. In attesa della sostituzione totale della flotta, Trenitalia da ottobre dà il via all’upgrade di molti vagoni in Veneto, Toscana e Lazio. «Monteremo delle telecamere per garantire la sicurezza dei passeggeri, degli impianti di aria condizionata più resistenti e una nuova illuminazione» spiega Iacono.

Per i pendolari, la ripresa in autunno dovrebbe andare meglio ma pensare che non ci saranno disservizi è impossibile. Ecco, quindi, come attrezzarsi.

Cosa faccio se il treno...

...HA UN RITARDO? «Se è inferiore a 60 minuti e la tratta costa meno di 4 euro, non c’è nessun rimborso» spiega Giuseppe Poli, responsabile del servizio trasporti di Federconsumatori. «Però, in molte Regioni, è possibile chiedere in biglietteria un modulo da portare in ufficio per evitare che i minuti di lavoro persi vengano decurtati dallo stipendio» aggiunge Fabrizio Bonanni del Comitato pendolari ferrovia Roma nord.

...È STATO SOPPRESSO? «Se entro un’ora l’azienda di trasporti mette a disposizione un mezzo alternativo, non è previsto un rimborso» ricorda Poli. «Si può avere il risarcimento solo quando il treno viene cancellato prima dell’orario di partenza».

...È SPORCO E SOVRAFFOLLATO? «Ci sono degli standard che l’azienda deve rispettare, ma valgono a livello generale» spiega Poli. «Il reclamo in biglietteria in questi casi serve poco» conclude Bonanni. «Conviene invece far parte di un comitato: è l’unico modo efficace per farsi sentire da Regioni e Trenitalia».

3 strategie last minute contro i problemi dei pendolari

CON IL WEB TIENI SOTTO CONTROLLO LA RETE  Sul sito viaggiatreno.it puoi seguire in diretta il traffico regionale: clicca sulla tratta che ti interessa e controlla gli orari, i percorsi, l’avanzamento del tuo convoglio e gli eventuali minuti di ritardo accumulati. Se vuoi essere ancora più veloce, usa le app: oltre a riportare orari e ritardi, ti forniscono in tempo reale le notizie su eventuali scioperi e soppressioni. Le più diffuse sono ProntoTreno, Info Treno e SeguiTreno.

CON TWITTER ENTRI NEI COMITATI  Nelle zone più frequentate esistono associazioni di pendolari molto agguerrite, che oggi si appoggiano soprattutto ai social per formire molte informazioni importanti, dall’abbonamento più conveniente alle notizie dell’ultimo minuto sugli scioperi» spiega Fabrizio Bonanni, presidente del Comitato pendolari ferrovia Roma nord, una tratta utilizzata ogni giorno da 70.000 persone, per il 70 per cento pendolari. L’elenco delle principali associazioni, da nord a sud, lo trovi su www.legambiente.it/contenuti/articoli/iprincipali- comitati-dei-pendolari-italiani.

CON IL CAR SHARING A VOLTE RISPARMI  Se la tua tratta è proprio problematica, valuta il ride sharing, cioè la condivisione dei passaggi in auto. Spesso, oltre che più economico, è comodo e piacevole. Sul sito blablacar.it, al quale sono iscritti già tre milioni di italiani, un “passaggio” per il tragitto Milano-Brescia costa 5 euro, contro gli 8 del treno regionale e i 21 del Frecciabianca. In Piemonte è attivo anche jojob.it, un servizio di car pooling (condivisione dell’auto tra colleghi) al quale hanno già aderito grandi aziende come Auchan e Brembo.

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