La nostra mentor Giulia Marchesi ci dà degli ottimi consigli per imparare a superare la fine di una relazione

Tutte noi abbiamo provato almeno una volta nella vita la fine di una storia che ritenevamo “quella definitiva” e solitamente la situazione che ci viene in mente è del tipo “Bridget Jones”.

Ci siamo rinchiuse in casa, in preda allo sconforto e alla tristezza.

Ci siamo rifugiate nel cibo per consolarci (o nell’assenza di esso).

Abbiamo guardato film strappalacrime per crogiolarci nel dolore.

Abbiamo ascoltato musica struggente perché non trovavamo pace.

Abbiamo passato lunghi momenti tra il letto ed il divano in preda alla stanchezza,  all’insonnia e all’apatia.

Ci siamo colpevolizzate fino allo sfinimento pensandoci delle perdenti.

Il perché? Beh semplicemente perché la conclusione di una storia è una sorta di sconfitta: sentite di aver perso un grande sentimento, di aver perso una persona e, probabilmente, di aver perso anche un po’ voi stesse.

Vi domandate se mai amerete ancora, se incontrerete di nuovo una persona che vi farà battere il cuore o se invece siete destinate alla solitudine, magari circondate da qualche gatto.
Dovreste invece iniziare a pensare alla fine di una relazione come un cambiamento, una trasformazione.

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Non dico che dovreste comportarvi come se il dolore non vi toccasse e se niente fosse successo, ma potreste utilizzare questo momento per conoscervi e comprendervi meglio.
Ecco alcuni suggerimenti per vivere questo momento così doloroso.

Accettalo

Accettate i vostri sentimenti al riguardo, che siano essi di dispiacere, rabbia, delusione, frustrazione o sollievo. E attraversateli senza scappare. Mettere la testa sotto la sabbia non li farà magicamente scomparire, anzi, servirà solo a nutrirli e renderli ancora più angoscianti. Lasciate spazio al dolore e alla nostalgia per la storia finita: saranno vostri compagni per un po'.

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Prendi le distanze

Come prima cosa, accettate la rottura. Dopodiché interrompete ogni rapporto con il/la vostro/a ex: anche se avete chiuso in maniera civile, o se addirittura avete deciso di rimanere amici, prendetevi comunque temporaneamente lo spazio necessario per traghettare questo rapporto da amore ad amicizia, altrimenti il rischio è di non elaborare la rottura e trovarsi incastrate in sentimenti contrastanti e confusi.

Datevi il tempo anche per valutarla una possibile amicizia: sul momento potreste aver deciso che fosse la cosa migliore, ma a bocce ferme molto probabilmente cambierete idea (e avete il diritto di farlo).

Liberati

Liberatevi da tutto ciò che vi ricorda il rapporto concluso: foto, peluche, biglietti e oggetti particolari non faranno altro che tenervi legate al passato e ad alimentare sentimenti negativi e nostalgici. Certo, se l’oggetto è particolarmente bello, si può fare un’eccezione!

Rivaluta

Provate a ripesare al/alla vostro/a ex in maniera oggettiva. Solitamente la fine di una relazione ci mette nelle condizioni di idealizzare la persona che abbiamo perso, rendendola praticamente perfetta e ineccepibile sotto ogni punto di vista.

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Ma era davvero così? O forse effettivamente qualche cosa di lui/lei non vi piaceva, vi faceva soffrire, vi dava sui nervi? Il rapporto era così idilliaco o c’erano cose che proprio non mandavate giù e vi facevano innervosire? Vi sentivate davvero amate, rispettate e desiderate? Eravate felici o qualcosa di quella storia vi stonava sempre un po’?

Rassegnati

Non vogliate trovare a tutti i costi un/una colpevole di questa rottura, che spesso si identifica con l’altro/a! Volerlo fare rischia solo di alimentare del risentimento, che come sapete non è certo un sentimento positivo! E poi, trovare un colpevole vi farebbe stare davvero meglio?

Cambia prospettiva

O addirittura ribaltatela! Ragionate sulla fine di questa storia e provate a vederla da un’altra angolazione. È stato davvero un evento negativo o ha anche dei lati positivi e di evoluzione per voi e per la vostra vita?

Impara

Fate sì che questa rottura non sia “uno dei tanti eventi sfortunati della vostra vita” ma piuttosto utilizzatelo come insegnamento, per imparare qualcosa da essa ma anche per imparare qualcosa su voi stesse.

Avete sbagliato qualcosa in questo rapporto? In che cosa siete state carenti? E in cosa eccessive? Potevate comportarvi diversamente? Cosa non ha funzionato? Cosa vi aspettavate che non è arrivato? Era davvero la storia che desideravate oppure ci siete capitate e siete rimaste solo per non restare sole? Dava un valore aggiunto alla vostra vita? Rispondeva ai vostri bisogni? Avete comunicato abbastanza?

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Tantissime domande che però possono darvi modo di comprendere che cosa volete davvero da una relazione a due, cosa cercate e chi vorreste al vostro fianco.

E vi possono dare modo anche per capire gli sbagli che avete fatto, perché le colpe per la maggior parte dei casi sono sempre divise a metà: prendetevi la responsabilità dell’andamento di questa relazione. Il che può anche semplicemente significare che quella storia non era davvero corrispondente ai vostri desideri. E questo sì, è uno sbaglio!

Imparate da questo per valutare meglio ciò che vorreste dalla prossima storia d’amore. Perchè se voi per prime non sapete cosa desiderate, sarà difficile trovare davvero la persona giusta per voi.

Distraiti

Trovate cose che possano distogliervi dal pensiero continuo di questa fine: attività che avevate abbandonato oppure qualcosa di nuovo, che avreste sempre voluto fare ma magari vi mancava il tempo o il coraggio. Buttatevi in qualcosa che occupi il vostro tempo e la vostra mente.

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Esci!

Trovatevi con gli amici, svagatevi, prendete il tempo non solo per la riflessione come abbiamo visto sopra, ma anche per il divertimento. Si sa, capita spesso che il tempo per uscire solo con gli amici/amiche quando si vive una relazione sia davvero poco: ecco, questo è il momento per riprendere in mano i contatti e riallacciare i rapporti passati.

Tornare single non dev’essere per forza qualcosa di negativo: avrete più tempo per farvi coccolare dalle persone a voi care, per vedere nuovi posti e provare nuove esperienze. La sofferenza non deve per forza essere accompagnata dalla solitudine e se vi divertite non significa che non abbiate una ferita ancora aperta.

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Vedetela così, se vi scapperà una lacrima sarete in perfetta compagnia per risollevarvi e farvela asciugare!

Esprimi le tue emozioni

Esprimete le vostre emozioni: non trattenetele, anche se sono emozioni per voi negative, come la rabbia e la frustrazione. Sfogatevi con qualcuno, buttatele fuori perché prendano aria e trovino una collocazione fuori da voi.

Per questo potreste usare i vostri amici/amiche o ancor meglio un diario, dove trascrivere i vostri pensieri e sentimenti: vedrete che arriverà un momento in cui su quelle pagine non ci sarà più niente da scrivere.

Giulia Marchesi
Giulia Marchesi
Psicologa - se4sexeducation

Psicologa iscritta all’Albo, appassionata di relazioni, benessere e sessualità, motivi che l’hanno spinta a diventare Sessuologa, Consulente di coppia e Esperta in Educazione Sessuale. Professioni che svolge a Dolo, provincia veneziana dove si è appena trasferita, dopo una vita vissuta a Verona.

Ama viaggiare e lo fa anche per lavoro, organizzando corsi di educazione sessuale sparsi per l’Italia.

Proprio dell’educazione sessuale ha fatto una missione, che porta avanti attraverso la divulgazione sui social e la recente pubblicazione della sua prima guida rivolta ai genitori “Vorrei spiegare il sesso ai miei figli” sulla piattaforma Discorsi Online.

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