In un mondo che va veloce, torneremo a metterci lo smalto come viene? E, soprattutto, a farcelo piacere? A giudicare dalle passerelle di Miu Miu Primavera Estate 2027, sembrerebbe proprio di sì. Perché tra manicure impeccabili, nail art degne di un museo in miniatura e semipermanenti che non ammettono sbavature, Miuccia Prada ha deciso di fare una cosa piuttosto sovversiva: lasciare lo smalto fuori dai bordi. E non parliamo solo di cuticole.

Le unghie sbavate di Miu Miu sono un elogio dell’imperfezione
Unghie rosse, corte, con lo smalto che invade la pelle. Una manicure che fino a ieri avremmo definito mal riuscita e che oggi, grazie alla benedizione della moda, diventa una dichiarazione di stile. Ma cosa ci raccontano le unghie messy di Miu Miu?
A firmare le unghie della sfilata è Mei Kawajiri, nail artist giapponese conosciuta su Instagram come @nailsbymei, che ha immaginato una manicure realizzata in tutta fretta, magari prima di uscire di casa. Oppure fatta da un bambino attratto dai “balocchi” che si diverte a colorare le unghie senza preoccuparsi troppo dei contorni.
C’è qualcosa di tenero e giocoso in questa immagine. Lo smalto torna a essere un colore con cui divertirsi, anziché una prova di precisione da superare a pieni voti.
Siamo stanche della perfezione?
In un’estetica dominata dalla perfezione, dove tutto deve essere levigato, simmetrico, luminoso e possibilmente duraturo, la manicure sbavata arriva come una piccola provocazione.
Basta fare un giro su Instagram per accorgersi del paradosso. Da una parte nail art sempre più elaborate. Dall’altra reel che fanno i conti in tasca alle donne, chiedendosi perché c’è chi si meraviglia dei costi alti di un semipermanente rinforzato.
In mezzo ci siamo noi, con il nostro tempo a scadenza e la seccatura di dover fissare un appuntamento in un nail salon 12 settimane prima. Ma anche spennellare le unghie alla perfezione non scherza quanto a noiosità. E poi non è per tutte.
Dagli anni Novanta Miuccia Prada ci aveva già abituate al messy style
A pensarci bene, Miuccia Prada non ha inventato oggi il fascino dell’imperfezione. Negli anni Novanta, mentre la moda celebrava una femminilità patinata, Prada sovvertiva i canoni del bello con quell’estetica che sarebbe passata alla storia della moda come ugly chic. Colori improbabili, accostamenti spiazzanti, capi che a prima vista sembravano tutt’altro che desiderabili. E che invece finivano per diventarlo.
Erano anche gli anni del grunge, dei capelli spettinati e dello smalto scuro che restava sulle unghie anche quando cominciava a scheggiarsi. Trent’anni dopo, Miu Miu sembra recuperare quello spirito.
Le unghie sbavate ci libereranno dal perfezionismo?
Le unghie messy di Miu Miu non correggono le sbavature con un cotton fioc, lo trasformano in un dettaglio chic. Il rischio, naturalmente, è che anche l’imperfezione diventi una nuova regola da seguire. Magari studiata a tavolino. E se invece quelle sbavature così volute ci invitassero a ricordarci cosa sono davvero le unghie? Un “semplice” anatomico, naturalmente imperfetto, come lo è tutta l’anatomia umana.