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Come eliminare la cellulite: dall’alimentazione ai trattamenti, le strategie da mettere in atto da subito

La statistica ci consola: la cellulite riguarda l'80% delle donne, anche se in modo diverso. Capire qual è il nostro stadio ci aiuta a definire il problema, che può essere affrontato con un piano d'attacco globale. Pronta a scendere in campo?

Cellulite: inestetismo o patologia? La questione è tutta qui. Nei casi più avanzati la cellulite è senz'altro una patologia, in quelli da moderati a lievi è più un'affezione in cui concorrono gli stessi fattori, con la differenza che sono meno problematici. A cosa ci riferiamo? A fattori circolatori, ormonali, linfatici e metabolici, tutti aspetti che hanno portato a interessarsi del problema medici di varie specializzazioni, come dermatologi, endocrinologi e dietologi e, naturalmente, specialisti in campo estetico. Ma, in sintesi, come possiamo definire la cellulite?

Che cos'è la cellulite?

È un complesso di alterazioni anatomiche e funzionali che coinvolge più tessuti: dallo strato più superficiale della pelle (epidermide) a quello più profondo (derma), passando per il pannicolo adiposo sottocutaneo (la "ciccetta" che normalmente abbiamo, anche se sottile). La cellulite compare quando il tessuto adiposo si riempie d'acqua, a causa del ristagno di liquidi, conseguenza di un rallentamento venoso che porta appunto alla ritenzione.

Ma perché la pelle di cosce, fianchi e glutei assuma il tipico aspetto cellulitico, ci vuole molto tempo, non è un processo che si manifesta dall'oggi al domani. E poi ci sono vari stadi che aiutano a differenziare meglio il problema. Ciò non toglie che la cellulite desti legittime preoccupazioni anche qualora la buccia d'arancia fosse appena accennata.

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Gli stadi della cellulite

Primo stadio
La cellulite si manifesta con segni molto poco evidenti: la pelle appare liscia, e non accusa dolore né spontaneo né provocato. Inoltre, al tatto si avverte un aumento della pastosità, ma solo in alcune zone. È un tipo di cellulite molle, che interessa sia chi ha una muscolatura poco tonica che le super sportive e tonicissime. Siamo nel livello del gonfiore diffuso.

Secondo stadio
In questo stadio, detto anche cellulite edematosa, la pastosità della pelle aumenta, anche se il dolore risulta ancora assente. Se si preme la zona interessata, resta l'impronta del dito. E se si irrigisce il muscolo o si afferra la pelle, si formano grumi e depressioni. Il tessuto è gonfio e spugnoso.

Terzo stadio
La superficie della pelle assume il caratteristico aspetto a buccia d'arancia già in posizione da ferma e in piedi, senza pizzicare. Al tatto, la zona risulta dolente. Questo stadio si chiama cellulite fibrosa perché le alterazioni dei tessuti generano la produzione di nuove fibre di collagene che avvolgono cellule e vasi, impedendone le corrette funzioni.

Quarto stadio
Nelle zone colpite il dolore si fa sentire maggiormente (a volte anche in modo spontaneo), la superficie della pelle diventa "a materasso" e risulta più fredda. Questo stadio, che è il più avanzato, si chiama cellulite sclerotica: è caratterizzato da noduli e da fibre di collagene irrigidite che comprimendo le terminazioni nervose, creano depressioni avvallamenti nella pelle. Va specificato che la cellulita in fase così avanzata non è aggredibile con nessuna delle misure oggi in dotazione. È tuttavia molto importante affrontare il problema nel suo livello iniziale, curando prima le cause di fondo (stasi venosa, ritenzione idrica in primis) per evitare che la cellulite evolva in un modo irreversibile.

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Cosa fare contro la cellulite

Per prima cosa, è bene comprendere che la cellulite può essere "contenuta", ma non curata in senso stretto. Si possono curare le cause sottostanti che - lo ripetiamo - riguardano fattori ormonali, circolatori, linfatici e metabolici. Se però queste cause hanno un'origine costituzionale, prima o poi torneranno a scatenare il problema. La buona notizia è che nelle fasi iniziali, gli inestetismi della cellulite possono essere decisamente ridotti. 

Il piano d'attacco anticellulite? Deve comprendere una strategia globale (il verbo "dovere" non è casuale), che comprenda cioè l'alimentazione a basso contenuto di sale, l'attività fisica leggera, le creme anticellulite, un pizzico di rimedi naturali e, se si preferisce, i trattamenti da fare in istituto.

L'alimentazione anticellulite

La dieta ben equilibrata è il primo passo per ridurre la ritenzione idrica e drenare i liquidi in eccesso. Cerca di diminuire l'introito di sale e di cibi molto salati e molto dolci, come insaccati, formaggi stagionati e fermentati, carni grasse, fritti, burro e panna, bibite, dolcificanti, alcolici e super alocolici. Non eliminare, inoltre, i farinacei ma preferisci farine integrali che aiutano a eliminare le scorie del metabolismo. Abbonda nel consumo di frutta e verdura che hanno un potere saziante e stimolano la diuresi.

Sappi, inoltre, che le diete drastiche e l'alimentazione povera di nutrienti essenziali - spesso conseguenza del desiderio di dimagrire a tutti i costi - sbilanciano il naturale equilibrio dell'organismo. Con il rischio di asciugare tutte le zone del corpo fuorché quelle interessate. E la cellulite si evidenzia ancora di più!

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Attività fisica per ridurre la buccia d'arancia

Tra i consigli più validi per levigare l'aspetto della pelle figura quello di tonificare i tessuti e la muscolatura della parte inferiore del corpo. Se sei ferma da tempo, inizia con la camminata veloce, uno degli eserczi più efficaci contro la cellulite, almeno all'inizio. Cerca di impostarla con metodo, cioè con scarpa da running, percorso in salita, andatura crescente e tempo giusto: dopo 40 minuti il corpo inizia a bruciare i grassi. Va benissimo anche la bicicletta, il nuoto e l'acquagym.

L'attività fisica, inoltre, funge da ginnastica ai vasi sanguigni degli arti inferiori aumentando l'irrorazione delle zone colpite, e quindi il drenaggio dei liquidi.

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Le creme anticellulite

In commercio ce ne sono di vari tipi: in gel, in crema, in oli da massaggiare e sotto forma di spray da vaporizzare poco prima di rivestirsi. Dai prodotti anticellulite non bisogna aspettarsi miracoli, ma con l'uso costante migliorano l'aspetto della pelle, rendendola più liscia e compatta. Di solito contengono sostanze che favoriscono la circolazione, aiutano a drenare i liquidi e fanno sentire le gambe più leggere. Qualche principio attivo da ricordare? Escina, ippocastano, caffeina, agnoscato, centella asiatica. Per risultati ottimali applica le creme anticellulite mattina e sera.

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I rimedi naturali fai da te

Inseriti in un piano globale contro la cellulite, apportano il loro contributo. Si va dai decotti e gli infusi da preparare con erbe drenanti ai bagni in vasca anti-gonfiore. E poi ci sono cataplasmi, bendaggi, fanghi di argilla. Insomma, se ami il fai-da-te non hai da che divertirti. Gli ingredienti? Alcuni li puoi reperire nella dispensa di casa, altri invece li acquisti in erboristeria o nelle farmacie con reparto erboristico.

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I trattamenti in istituto

Dal medico o dall'estetista contro la cellulite puoi agire in vari modi, avvalendoti di tecnlogie all'avanguardia. La differenza è che presso gli ambulatori medici i macchinari sono più "potenti" poiché progettati per l'esclusivo utilizzo da parte del personale sanitario. Si tratta infatti di trattamenti a base per esempio di onde, ultrasuoni ed elettrostimolazioni che solo il medico può dosare senza danni.

Nei saloni estetici, invece, gli eventuali macchinari sono ugualmente più efficaci ma dotati di tecnologie meno strong, e che quindi raggiungono lo scopo con più dolcezza. Qualche idea sui trattamenti anticellulite? La carbossiterapia, l'elettrostimolazione, la microterapia e l'endermologie. solo per citare i più nuovi.

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