Svdhisthana: il chakra sacrale

Sai cosa sono i 7 chakra e come ci influenzano?

Secondo la filosofia yoga, aprire i chakra può aiutare a vivere una vita migliore, più in sintonia con se stessi e gli altri. Ma partiamo dall'inizio: sei curiosa e vorresti saperne di più? Ecco una mini guida a cosa sono i chakra, come funzionano, dove sono posizionati, le immagini a loro associate e i colori.

Cosa sono i chakra

I chakra sono dei punti di intersezione tra i canali energetici del nostro corpo, dove l'energia potrebbe bloccarsi. Secondo la tradizione yogica, l'energia dovrebbe fluire liberamente in tutto il corpo, ma a volte può capitare di avere dei blocchi energetici. Per questo, si parla quindi dell'apertura dei chakra.

A livello filosofico, infatti, quando i chakra sono aperti l'energia penetra tutti gli strati del nostro corpo, influenzando sia la psiche che il fisico. Se questo non è possibile, il blocco comporta uno squilibrio che può causare disturbi o malesseri. Perché il nostro corpo e la nostra mente funzionino correttamente è dunque importante aprire ed allineare i chakra.

I nomi dei 7 chakra

  • Muladhara, il chakra della radice
  • Svdhisthana, il chakra sacrale
  • Manipura, il chakra del plesso solare
  • Anahata, il chakra del cuore
  • Vishuddha, il chakra della gola
  • Ajna, il chakra del terzo occhio
  • Sahasrara, il chakra della corona
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La posizione dei chakra nel nostro corpo è fissa, dal punto più basso della colonna all'estremità superiore oltre la testa. 

Chakra della radice

Il chakra della radice è rappresentato dal colore rosso e fa riferimento alla stabilità psichica della persona e alla sua stabilità. Aprire questo chakra ci aiuta a trovare fiducia in noi stessi.

Chakra sacrale

Il secondo, il chakra sacrale, si trova nell'addome ed è associato alla creatività e alla fertilità. Il suo colore è l'arancione e allineandolo permette di ritrovare la giusta dinamicità ed esprimere al massimo la propria personalità allontanandosi dalla paura.

Chakra del plesso solare

Manipura invece è il chakra posto nella parte superiore del ventre e regola la nostra volontà. È rappresentato dal colore giallo e permette di contrastare il senso di inferiorità, il senso di colpa e migliorare l'autostima.

Chakra del cuore

Il quarto chakra è quello del cuore, uno dei più conosciuti specialmente nel campo dello yoga. Si lavora spesso su questo chakra perché è associato alla nostra capacità di amare, fondamentale nella vita. Si trova quindi al centro del petto ed è di colore verde. Aprire il chakra del cuore significa aumentare la capacità di percepire e donare l'amore, la compassione e l'empatia, migliorando di conseguenza le relazioni con gli altri.

Chakra della gola

Troviamo poi il chakra della gola, di colore blu, associato alla comunicazione e all'espressione, anche artistica. Avere questo chakra allineato ci permette di esprimere al meglio tutto ciò che abbiamo dentro, aprendoci agli altri.

Chakra del terzo occhio

Il chakra del terzo occhio e della corona meriterebbero di essere approfonditi, perché legati a concetti meno conosciuti: il terzo occhio, posto al centro della fronte nel punto tra le sopracciglia, è il nostro canale di intuizione e comprensione. Rispetto agli altri chakra richiede un lavoro più specifico sulla meditazione ma è molto importante per capire la nostra realtà, i nostri obiettivi di vita e i nostri valori. Il suo colore è l'indaco.

Chakra della corona

Infine, il chakra della corona è posto sopra la testa ed è legato al concetto di illuminazione buddista in cui noi in quanto esseri individuali ci uniamo all'energia universale. È il chakra che richiama la consapevolezza pura e ci permette di dare il senso e il significato alla nostra vita. Questo chakra è collegato al sistema nervoso e il suo colore è il viola.

Simboli e colori

Ogni chakra è legato oltre che a un colore a un simbolo preciso, ossia un fiore di loto icona di purezza. Il primo chakra, rosso, è un fiore di loto a 4 petali; il secondo, arancione, è un fiore di loto a 6 petali; il terzo, giallo, è un fiore di loto a 10 petali; il quarto, verde, a 12; il quinto, blu, a 16; il sesto, indaco, ha invece solo 2 petali ed infine il settimo e ultimo, viola, è un fiore di loto con più di mille petali. 

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