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Dai veri artisti ci si aspetta sempre grandi cose. E Lorella Cuccarini lo sa bene. Il suo è il rientro più atteso della stagione televisiva. A 25 anni dal debutto, eccola sul piccolo schermo con la stessa emozione di quel 5 ottobre 1985, quando Pippo Baudo la fece esordire a Fantastico 6: per uno scherzo del destino, raccoglie il testimone proprio da Pigmalione-Pippo e dal 3 ottobre è la nuova padrona di casa a Domenica in. Le penne al vetriolo dei critici e gli occhi dell’Auditel sono puntati sul suo ritorno alla conduzione dopo qualche anno di riposo forzato.

Lorella Cuccarini: ora la Ventura mi invidia

Che soddisfazione! La Rai l’aveva relegata in un angolo e invece adesso Lorella Cuccarini è la regina di Domenica in. Servita e riverita. Tanto che perfino SuperSimo è gelosa. Del suo budget

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Seduta nel suo camerino, fa il punto della situazione con lo staff degli autori, parla al telefono con il coreografo Luca Tommassini della sigla e ogni tanto sfoglia Il cervello delle donne, il libro della neuropsichiatra americana Louann Brizendine che ha appena finito di leggere. «Un testo utile per le donne ma indispensabile per gli uomini» dice scherzando, però non troppo, alla sua stylist, mentre sceglie abbinamenti e accessori per i costumi di scena: look basic e pochi lustrini.

 

Nella foto, Lorella Cuccarini insieme agli altri conduttori di Domenica in, Massimo Giletti e Sonia Grey.

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Domenica in è la sua rinascita professionale?
«Assolutamente sì. È un nuovo inizio: ne avevo bisogno dopo essere stata parcheggiata in un angolo senza troppi complimenti».

 

Nella foto, con il marito, Silvio Testi, produttore musicale e televisivo. La coppia è sposata dal 1991 e ha quattro figli: Sara, 16 anni, Giovanni, 14, e i gemelli Giorgio e Chiara, 10.

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Si aspetta ancora un chiarimento da Fabrizio Del Noce, l’ex direttore di RaiUno che l’ha tenuta sotto contratto per cinque anni senza farla lavorare?
«Leggo quello che accade nel mondo, so quanto sia preoccupante il tasso di disoccupazione giovanile, quanto sia alto il livello di scontro tra sindacati e aziende, e di certo non voglio passare per una vittima. Ma ritrovarsi da un giorno all’altro privati della possibilità di fare il proprio mestiere è brutto. Restare ferma per anni in attesa di nuovi progetti, che puntualmente non arrivano, è umiliante. Comunque il passato è passato, capitolo chiuso, ora si apre un’altra fase della mia carriera».

 

Lorella Cuccarini è conduttrice, cantante, ballerina e attrice. Nella foto, a teatro nel 2010 ne Il pianeta proibito.

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E tutto grazie a una chitarra…
«Proprio così! Il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, ha visto la mia esibizione dal vivo a Sanremo, quella tratta dal musical Il pianeta proibito in cui mi esibivo coperta solo da una grande chitarra elettrica, e qualche giorno dopo mi ha chiamato: “Ti voglio a Domenica in”. Pensavo a uno scherzo. Invece era tutto vero».
Lo scettro di “regina della domenica” è molto ambito, lo sa?
«Di regina ce n’è una sola: Mara Venier».

Eccola a teatro nel 2007 in Sweet Charity.

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Cosa ruberebbe alle altre “signore della domenica”?
«A Mara la grande spontaneità e la solarità: il suo primo piano è pazzesco. Di Simona Ventura mi piace la capacità di mettersi in gioco e l’autoironia. A Paola Perego invidio il sapere raccontare i sentimenti e le storie della gente».

Eccola a teatro nel 1999 in Grease.

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Dimentica Barbara D’Urso, con la quale ha polemizzato qualche mese fa.
«Nessuna polemica. Ho solo detto che trovavo volgari alcuni momenti della sua trasmissione».
Non ha paura di cadere anche lei in certi meccanismi per fare audience?
«Si  può fare benissimo il talk show senza scadere nella volgarità, come  insegna Massimo Giletti. La mia domenica è una grande festa, piena di  ospiti, colori, musica e ritmo. Ma non mancheranno i momenti per  fermarsi a riflettere. È un programma cucito su di me».

Negli anni in cui è stata lontana dagli spettacoli di intrattenimento, la Cuccarini ha girato diverse
fiction. Qui nella foto è ne Lo zio d’America 2 del 2006 (4).

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E si è presa una bella rivincita... Perfino Simona Ventura la  invidia: ha detto che le piacerebbe avere a disposizione il budget della  domenica di RaiUno.
«Non è poi così illimitato: non ci possiamo  permettere nemmeno un corpo di ballo fisso. Per questo ci sono molti  numeri “artigianali” e niente partecipazioni ingessate: tutti gli amici  che vengono a trovarmi devono mettersi in gioco e regalare al pubblico  un momento di show emozionante».

Nella foto, la vediamo nella fiction Amiche del 2004.

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Qualche ospite che vorrebbe nel suo salotto tv?
«La più grande  di tutte, Raffaella Carrà. È il mio riferimento. Paolo Bonolis: mi  piacerebbe intervistarlo. Maria De Filippi: la farei ballare e cantare. E  poi vorrei un duetto con Fiorello».

Nella foto, la vediamo nella fiction Piazza di Spagna del 1992.

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E Pippo Baudo?
«Perché no. È un gigante, e lo stimo  infinitamente. Hanno scritto che si sarebbe arrabbiato leggendo dai  giornali che avrei preso il suo posto. In realtà sapeva della trattativa  per la mia conduzione molto prima, e mi ha chiamato per congratularsi.  Poi in diretta mi ha passato il testimone».

I programmi condotti da Lorella Cuccarini: La sai l’ultima? su Canale 5 nel 2008 (nella foto).

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Cosa pensano i suoi figli del fatto che trascorrerà le prossime 32 domeniche lontano da casa?
«Sara e Giovanni sono più grandi e sono contenti di sapere che torno in tv. Chiara e Giorgio, i due gemelli di 10 anni, hanno qualche dubbio e hanno detto che verranno a vedermi in studio. Ma solo se ci sarà qualche ospite che gli interessa».
Ha paura delle critiche e delle polemiche?
«Se l’avessi, non farei questo lavoro. Vorrei vivere Domenica in come un’occasione per rimettermi alla prova e per allargare ancora i miei orizzonti professionali».

Nella foto la vediamo in Scommettiamo che? su RaiUno nel 2003.

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Per poi puntare alla conduzione del Festival di Sanremo?
«Per ora mi concentro sul talent che occupa un segmento di Domenica in: attraverso una giuria qualificata selezioniamo i dieci cantanti che entreranno di diritto nella categoria giovani del Festival del 2011».
Concludendo: meglio diventare “la signora della domenica” o restare “la più amata dagli italiani”?
«Non credo di meritare questa definizione che mi porto dietro con piacere da tanti anni. E spero di restare “la più amata dagli italiani” anche dopo questa lunga avventura».

Nella foto, in Fantastico 6 su RaiUno nel 1985.

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