Un ciclo ballerino può avere diverse cause, dalle più banali a quelle da indagare in modo approfondito. Per saperne di più, abbiamo consultato la dottoressa Francesca Testa, ginecologa presso il Centro Medico Santagostino.

Prima di tutto, è bene stabilire quale ciclo possa essere considerato “nella norma” e quale, invece, irregolare. «Un ciclo considerato normale non scende sotto i 21 giorni e non supera i 45 giorni. Il ciclo mestruale regolare, infatti, si attesta attorno ai 27-30 giorni» spiega la dottoressa Testa.

Cause

Un ciclo irregolare può avere diverse cause, alcune anche molto “banali”. «Cicli improvvisamente irregolari possono essere legati a variazioni importanti di peso (perdita o incremento ponderali notevoli), a stati di stress prolungati (correlati magari a un minor introito nutrizionale) o a diverse patologie» afferma la ginecologa.

«Banalmente, in presenza di un ritardo del ciclo mestruale, è sempre importante verificare che non vi sia una gravidanza misconosciuta in corso» continua l’esperta.

Disfunzioni endocrine

Alla base di cicli mestruali irregolari possono frequentemente esserci differenti disfunzioni endocrine.

«Una delle possibili cause di ciclo irregolare può essere l’iperprolattinemia, anche legata all’uso di alcune categorie di farmaci. Per esempio, i farmaci antiepilettici e alcuni farmaci antidepressivi possono influire sul sistema nervoso provocando elevati livelli di prolattina. O, ancora, all’origine dell’irregolarità potrebbe esistere un’alterazione della funzionalità tiroidea (ipotiroidismo o, al contrario, ipertiroidismo). Infine, un ciclo irregolare potrebbe altresì originare da un’alterazione del funzionamento delle ghiandole surrenali» spiega la dottoressa Testa.

Alla base di cicli irregolari, dunque, vi sono spesso diverse sindromi endocrine: ovvero, un’alterazione del funzionamento delle ghiandole endocrine, che siano esse tiroide, ipofisi o ghiandole surrenali.

Neoformazioni ginecologiche

«Un’altra possibile causa patologica dell’irregolarità mestruale può essere ricercata in alcune alterazioni a carico delle ovaie, per esempio neoformazioni come le cisti. In questi casi, ci si sottopone a una visita ginecologica e lo stesso specialista decide l’iter da intraprendere a seconda del caso. Per esempio, il ginecologo può prescrivere esami e ulteriori approfondimenti diagnostici oppure avvalersi della consulenza di altri specialisti» conclude l’esperta.