Un pezzetto di frutta secca, un trauma facendo sport o, semplicemente, un problema di salute dei denti: le cause di un dente rotto possono essere davvero le più svariate. La costante è che un dente che si scheggia o si spezza genera sempre un certo panico.

Ma la buona notizia è che, oggi, qualsiasi tipo di problema riguardi i denti si può curare in modo efficace e, spesso, non invasivo. Per quanto riguarda la rottura di un dente, tutto dipende dall’entità del danno e dalla causa scatenante. In assenza di traumi, infatti, è molto facile che con il passare degli anni i denti si indeboliscano e siano maggiormente soggetti a fratture.


Dente spezzato: cosa fare subito

Quando un dente si scheggia, si spezza o si frattura, è necessario recarsi dal dentista il più presto possibile. Infatti, il rischio è che la “polpa” si infetti e che questo tipo di condizione porti, nel tempo, alla perdita del dente. Quindi, la prima cosa da fare è prendere appuntamento dal dentista.

Se il dente si spezza o si scheggia in modo irregolare, può ferire e tagliare la lingua o le labbra (molto dipende dal tipo di danno e dalla posizione del dente). In questi casi, si può ricoprire la parte frastagliata con un pezzetto di pasta apposita (si acquista in farmacia) per evitare di procurare danni ulteriori e di farsi male. Inoltre, in attesa del dentista, si consiglia di consumare cibi morbidi e di non utilizzare il dente danneggiato nella masticazione. Sono consigliati anche risciacqui con acqua e sale per diminuire l’infiammazione e mantenere pulito il cavo orale.

Se il dente si è rotto o rovinato a causa di un trauma, la condizione può associarsi anche a dolore. In questi casi, gli esperti consigliano di assumere antinfiammatori per via sistemica. Ma sempre evitando il fai da te e ricorrendo alla prescrizione del curante.


Ricostruzione e costo

Stabilire il costo preciso della ricostruzione di un dente non è facile, soprattutto perché molto dipende dalla causa e dall’entità del danno. Se il dente è stato minimamente lesionato (per esempio, si è scheggiato in seguito all’assunzione di un cibo o durante una caduta), la situazione spesso si può risolvere con una seduta dal dentista.

In questo caso, il dente viene ricostruito riempiendo il buco con una resina speciale e biancastra (invisibile) e fissandola grazie all’esposizione della parte a un’apposita luce a ultravioletti (che indurisce il composto utilizzato per il riempimento dentale). Questo tipo di riparazione ha costi variabili, a seconda del dentista. Ma, di norma, non supera il centinaio di euro.

Diverso è il discorso se il dente è stato danneggiato in modo importante. In questi casi, il dentista potrebbe ricorrere all’applicazione di una corona (in resina o in porcellana). Quest’ultima si applica dopo aver valutato la salute delle radici e della gengiva circostante (grazie a una radiografia). In tal caso, i costi sono variabili a seconda delle diverse necessità del paziente (raggi X, impronta, corona provvisoria, corona definitiva, estrazione).

Un altro metodo molto usato dai dentisti, quando il dente è scheggiato o rotto ed è ben visibile, è l’applicazione di una specifica faccetta dentale che fa apparire il dente immediatamente ricostruito.


Carie, devitalizzazione ed estrazione

Un dente può anche rompersi a causa di una carie profonda. In questo caso, purtroppo, spesso è necessaria la devitalizzazione e, per i danni più seri, l’estrazione del dente (con successivo impianto proposto dal dentista). Per questi motivi, è veramente importante recarsi immediatamente dal dentista e controllare periodicamente la salute dei denti (visite, pulizia regolare).

Vi sono, poi, casi in cui il dente rotto espone la “polpa” all’infiltrazione di batteri. Anche per questa eventualità, potrebbe rendersi necessaria la devitalizzazione.

In ogni caso, vale un’unica regola: prima ci si reca dal dentista, meno invasiva sarà la soluzione.