Sbandamenti, instabilità e giramenti di testa sono sintomi che spesso si attribuiscono alla stanchezza con troppa facilità. E invece si tratta di vertigini da cervicale. Disturbi che portano poca lucidità, instabilità e anche difficoltà nel mettere a fuoco gli oggetti.

Difficili da diagnosticare, come ogni cosa sono però suscettibili di miglioramenti. Come? Ecco cinque esercizi utili per combattere le vertigini da cervicale e mettere fine a quella fastidiosa sensazione di soffrire perennemente di mal di mare.

Rinforzo dei piccoli muscoli cervicali

Come spesso accade, parte della soluzione è già nella definizione del problema. Una volta diagnosticate, la prima cosa da fare per migliorare le vertigini da cervicale è appunto allenare i muscoli coinvolti nei disturbi.

Sbandamenti e instabilità possono infatti essere causati da un indebolimento o anche da un’infiammazione prolungata dei muscoli cervicali. Allenarli e renderli più elastici li renderà sicuramente più performanti.

Convalidato da uno studio del 2017 come migliore esercizio per risolvere i problemi causati dalla cervicale, per eseguirlo basta essere in possesso di una fascia elastica abbastanza lunga e con una buona resistenza, una loop band ad esempio.

Dopo averla sistemata intorno al capo, col collo dritto e le estremità nelle due mani, spingere in avanti le braccia, opponendo resistenza con la testa. E continuare fino a sentire una certa tensione sulla nuca.

Mantenere la posizione per una trentina di secondi e poi rilasciare. L’obiettivo è arrivare, col tempo e per gradi, ad una decina di contrazioni da trenta secondi l’una, intervallate da un tempo di recupero di dieci secondi.

Rotazione del collo

Per attenuare i disturbi provocati dalle vertigini da cervicale, soprattutto se non si è ancora arrivati nella fase acuta del problema, eseguire semplici rotazioni del collo può essere molto utile.

Da farsi in piedi o seduti, con la schiena eretta, l’esercizio consiste semplicemente nel ruotare il collo da destra a sinistra e da sinistra a destra.

Nonostante la semplicità del movimento possa sembrare non in linea con la complessità dei sintomi, i benefici saranno notevoli. Solo però se l’attività è costante.

A volte infatti basta semplicemente dare al nostro corpo degli stimoli positivi, per avere delle risposte eccezionali.

Allungamento del trapezio

Qualunque sia la causa delle vertigini da cervicale, la percentuale dei casi in cui il muscolo trapezio viene coinvolto è altissima.

Alimentazione sbagliata, stile di vita irregolare, sovraccarico di tensione o problemi dei tessuti, il muscolo che va dalla regione nucale alla parte dorsale del torace arriva a livelli di stress decisamente alti.

Da abbassare con un esercizio specifico, da eseguire quotidianamente e con costanza. Per educare il trapezio ad adattarsi alle nostre esigenze.

Seduti, appoggiando le spalle al muro, inclinare la testa da un lato e tenere ferma, dal lato opposto, la spalla o spingerla verso il basso. Fino a raggiungere il livello di tensione del muscolo che si giudica appropriato. Mantenere la posizione per trenta secondi, per un totale di tre serie per lato.

Desensibilizzazione delle strutture nervose

Uno degli effetti principali delle vertigini da cervicale, e in generale dei disturbi legati alla cervicale, è l’ipersensibilizzazione delle strutture nervose coinvolte. Da cui deriva anche la percezione di sbandamento.

Mobilizzare le articolazioni cervicali, gli informatori del nostro cervello, educandole a compiere determinati movimenti, “allenterà i nervi”. Letteralmente.

Seduti, con la schiena ben appoggiata al muro e il collo dritto, eseguire delle rotazioni per 160 secondi ad occhi aperti. Poi chiuderli. E protrarre il movimento, dopo un certo allenamento, per un massimo di altri due minuti.

Il cervello non riceverà più alcuna informazione visiva e il corpo dovrà fidarsi esclusivamente delle articolazioni cervicali. L’esercizio potrebbe all’inizio creare una sensazione di disorientamento. Ma è esattamente a quello che puntiamo.

Educare le strutture nervose a questa sensazione per renderla sempre più debole e meno invasiva. Da ripetere una volta al giorno, fino a quando non si raggiungono gli obiettivi desiderati.

Il candeliere

Rinforzo e allungamento dei muscoli cervicali e di quelli delle spalle sono quindi i principali rimedi per combattere le vertigini da cervicale. Per concludere la lista dei cinque esercizi utili per alleviare questi disturbi, un 2in1 è quello che ci vuole.

L’esercizio del candeliere coinvolge infatti i muscoli delle spalle ed unisce i due benefici di cui abbiamo bisogno: rinforza e distende.

Posizionarsi dunque in piedi o seduti, partendo con le braccia piegate a novanta gradi.  Aprirle fino a raggiungere la posizione del candeliere (la tipica che si avrebbe nel caso in cui qualcuno ci urlasse di tenere le mani in alto).

Spingere poi le braccia verso l’alto forzando, ma non troppo, il movimento fino a sentire una leggera tensione. Tornare infine nella posizione del candeliere.

Tre o quattro serie da dieci, dodici ripetizioni dovrebbero bastare per migliorare il problema delle vertigini. Ma non per risolverlo. Gli esercizi sono da eseguire con cautela, ma soprattutto con costanza.

I risultati non saranno immediati, ma la situazione inizierà a migliorare nel giro di un paio di settimane. In questi casi non esistono infatti rimedi precisi. I risultati dipendono dai tempi di reazione del nostro corpo, e dall’educazione che siamo in grado di dargli.