Un analgesico per ogni disturbo

Un antidolorifico non vale un altro. Ecco per quali disturbi funzionano meglio i tre farmaci più diffusi, le dosi massime e l’intervallo minimo tra una e l’altra.

PARACETAMOLO  1000 mg singola dose ogni 8 ore – 3000 mg è la dose massima giornaliera

Agisce sul sistema nervoso centrale con un effetto analgesico, e ha una blanda azione antinfiammatoria. Funziona su mal di denti, cefalea o altri dolori non particolarmente intensi. Attenta se hai una malattia del fegato: assumilo con cautela.

IBUPROFENE   400 mg singola dose ogni 6 ore – 1600 mg è la dose massima giornaliera

È uno degli antinfiammatori, Fans (come diclofenac, ketoprofene), che agisce sulle prostaglandine, le sostanze coinvolte nella reazione infiammatoria. È perfetto per dolori mestruali, artrosi, artrite. Attenta se hai problemi di stomaco, di cuore o di ipertensione.

ASPIRINA  500 mg singola dose ogni 4 ore – 3000 mg è la dose massima giornaliera

È analgesico e antinfiammatorio; agisce sui dolori di lieve e media intensità (cefalea, post-operatori). Rispetto agli altri è meglio sopportato dai reni, dal fegato e dal cuore. Attenta se soffri di disturbi gastrici e se prendi anticoagulanti.

Il prontuario naturale per i dolori

Per chi preferisce le cure dolci, ecco i rimedi suggeriti da Luciano Zambotti, medico esperto in terapie naturali.

Mal di gola: miscela 60% di propoli e 40% di calendula; 30 gocce in acqua o miele, 4-6 volte al giorno.

Mal di denti: 2 gocce di olio essenziale di chiodi di garofano più volte al giorno.

Mal di testa: friziona le tempie con 3-4 gocce di olio di lavanda 4-6 volte al giorno; se peggiora con l’umido, prendi 4 granuli di Dulcamara 7 CH, 4-6 volte; se ti senti stanca, 4 granuli di Kalium phosphoricum 9 CH, 3 volte.

Dolori mestruali: 4 granuli di Magnesia phosphorica 7 CH 4-6 volte al giorno.

Dolori muscolari: massaggia con olio all’Arnica la parte dolente; prendi Arnica compositum 3 granuli 4 volte al giorno.

I dolori cronici risentono del meteo?

«Sì» risponde il dottor Carlo Gargiulo, medico di Medicina generale.

«L’artrosi e l’artite, così come la cefalea, variano con il meteo: umidità e pioggia li acuiscono; l’emicrania si aggrava quando c’è il vento molto forte, mentre il freddo intensifica le nevralgie».

Caldo e freddo possono avere effetto analgesico?

«Il freddo è utile in caso di traumi: si applica il ghiaccio su contusioni, stiramenti, distorsioni, perché crea una vasocostrizione che limita l’afflusso di sangue e riduce gonfiore e fastidio» spiega Gargiulo.

«Il caldo combatte i dolori muscolari o mestruali, la tensione lombare, il torcicollo e le coliche perché decontrae la muscolatura. Non va bene per le infiammazioni: in caso di appendicite o ernia la vasodilatazione potrebbe peggiorare le cose».

Quando si sente male, servono buio e silenzio?

Sì, ma solo se si soffre di emicrania. Altri disturbi beneficiano della musica. Lo dice uno studio pubblicato su Pediatric surgery: i ragazzi che ascoltano i loro cantanti preferiti (per esempio Rihanna) accusano meno dolori post-operatori.

Forse, dicono gli scienziati, la musica distrae il cervello. E l’Università dello Utah ha individuato 3 canzoni analgesico: Bridge Over Troubled Water, di Simon & Garfunkel, Angels, di Robbie Williams, e Albat

I numeri del dolore

8 MINUTI è quanto dura l’effetto analgesico dell’orgasmo (secondo la ricercatrice americana Lisa Stern)

10 MILIONI Sono gli italiani che ogni anno si recano al pronto soccorso per un dolore (Fonte: Osservatorio sul dolore acuto)

25% è la percentuale di italiani che soffre di dolore cronico (osteoporosi, artrosi, artriti) (Fonte: Osservatorio sul dolore acuto)

81% così aumenta la percezione del dolore quando si dorme non più di tre ore a notte (Fonte: Pain Journal)

Gli uomini resistono di più al dolore?

Chi resiste di più…

AL CALORE
Uno studio dell’American pain foundation dice che se si avvicinano a una fonte di calore gli uomini resistono fino a quasi 50 gradi. Le donne no (si fermano a 46°)

AL FREDDO
Secondo una ricerca dell’Università della Florida, a contatto con l’acqua gelata lei resiste per 35 secondi, lui più del doppio: 79 secondi

AL MALE
Secondo l’American pain foundation gli uomini resistono più a lungo al dolore. Forse gli ormoni fanno la differenza.