Cosa è il metodo Billings?

Il metodo Billings fa parte di quella famiglia dei cosidettei metodi contraccettivi naturali, che permettono di tenere traccia della fertilità, spesso sfruttati da chi cerca una gravidanza, ma anche a fini contraccettivi.

Prendendo in considerazione le caratteristiche della fisiologia del ciclo, i processi biologici che permettono l’instaurarsi della gravidanza e osservando diversi segni che il corpo naturalmente esprime durante il ciclo mestruale grazie ai mutamenti ormonali, si stabilisce (vedremo quanto in modo affidabile) quale dovrebbe essere il periodo fertile. Tra questi, per esempio, vi sono i cambiamenti della temperatura basale, delle caratteristiche del muco cervicale, dell’altezza del collo dell’utero o la sua beanza: l’osservazione di questi e altri fattori, oltre che una profonda conoscenza della nostra fisiologia, richiede soprattutto ascolto e consapevolezza del proprio corpo. Solitamente si prendono in considerazione più fattori nel calcolo ovulatorio ed il metodo prende il nome di Sintotermico – ma ognuno può essere utilizzato anche da solo.

Definizione

Il Metodo Billings è precisamente un metodo naturale di regolazione della fertilità: prevede l’osservazione e interpretazione del muco cervicale prodotto dalle ghiandole presenti a livello del collo dell’utero. Hai presente quelle perdite biancastre, più o meno fluide e abbondanti che vedi quando fai pipì o trovi sugli slip? Proprio loro! Ma vediamolo un po’ nel dettaglio… se stai cercando una gravidanza o vuoi evitarne una in maniera naturale dovresti proprio conoscere come funziona questo metodo!

A che cosa serve?

Essendo un metodo naturale è alla portata di tutte: donne con cicli regolari, irregolari, donne in premenopausa o in allattamento.

Il metodo in sé è molto semplice: come dicevamo poco fa, tutto ciò che dobbiamo fare è osservare il muco cervicale e decifrarne il significato, oltre che imparare a percepire le nostre sensazioni a livello vulvare. Il risultato che possiamo ottenere con questo metodo è la definizione di tre periodi, ossia:

  • Periodo non fertile – è la finestra in cui la probabilità di concepimento è infima e dà il via libera ai rapporti sessuali per chi vuole evitare una gravidanza. Solitamente coincide con i primi giorni dopo la mestruazione e con i giorni che succedono l’età “vitale” dell’ovulo dopo il suo rilascio;
  • Periodo fertile – è lo spazio di tempo che precede l’ovulazione in cui c’è probabilità di rimanere incinta;
  • Periodo di massima fertilità – solitamente si tratta del giorno in cui viene rilasciato l’ovulo femminile (ovulazione) e quelli immediatamente successivi. In questo periodo la possibilità di concepimento è molto alta!

Tutto ciò avviene grazie agli ormoni che vengono rilasciati durante l’intero ciclo e con l’andare del tempo mutano i loro livelli: estrogeni e progesterone, insieme all’ormone luteinizzante, sono i principali protagonisti della fisiologia del ciclo femminile. Gli estrogeni, in particolare, influenzano il muco cervicale in termini di quantità e caratteristiche. Come? Approfondiamo!

Alcune cose da sapere sul muco cervicale

Ma aspetta… a cosa serve questo muco? Il muco cervicale viene prodotto per facilitare la risalita degli spermatozoi lungo il canale cervicale per raggiungere l’utero: i suoi mutamenti nel corso del ciclo favoriscono o ostacolano questo movimento, in correlazione a fattori come il pH vaginale.

Cosa dobbiamo quindi osservare? Fluidità ed elasticità, quantità e colore sono le sue principali caratteristiche organolettiche ed affinché tu possa comprendere al meglio come si comporta il tuo muco dovresti osservarlo per almeno 3 cicli: puoi farlo guardando quello che rimane sulla carta igienica dopo aver fatto pipì oppure raccoglierlo inserendo le dita in vagina e poi analizzarne così le qualità tenendolo tra pollice e indice.

coppia concepimento gravidanza

Come il muco si trasforma durante il ciclo

Generalmente appena dopo le mestruazioni il muco cervicale è solitamente assente, gli ormoni sono al minimo e a livello vulvare si percepisce un ambiente per lo più asciutto.

Non appena l’estrogeno comincia a salire inizia la fase fertile e a questo punto compare il muco cervicale: inizialmente si presenta come pastoso, poco fluido ed elastico, biancastro – si tratta di un muco ancora ostile per gli spermatozoi. La sensazione è quella di umidità.

Con l’arrivo dell’ovulazione si comincia a percepire il bagnato: il muco diventa cremoso, poi più fluido e filante, simile al bianco d’uovo, ed il giorno del rilascio della cellula uovo abbiamo il picco del muco, dove si presenta caratteristicamente più abbondante, trasparente, quasi liquido – e l’ambiente vulvovaginale è super lubrificato!

Pochi giorni dopo il muco diventa via via sempre più scarso, bianco, denso, appiccicoso e termina così la fase fertile, fino alla nuova mestruazione.

La tabella del metodo Billings

Per raccogliere i dati delle tue osservazioni e facilitare la comprensione dell’andamento del tuo ciclo puoi avvalerti della fantomatica tabella: qui potrai appuntare le caratteristiche del tuo muco e correlarle secondo simboli o codici colore alla fase in cui ti trovi!

L’osservazione deve partire dalle mestruazioni: qui le caselline saranno rosse – facile no? Bene, nella fase pre-ovulatoria non fertile le caselline sono verdi, come un semaforo di via libera per chi vuole evitare il concepimento; quando inizia il periodo fertile, invece, puoi utilizzare caselle bianche o gialle che ti allertano del rischio se vuoi evitare una gravidanza (o sono il tuo “via!” se la stai cercando!); il giorno del picco, che coincide con l’ovulazione, è contrassegnato da una P; nel post-ovulatorio, quando torna il periodo non fertile, anche le caselline tornano verdi e le probabilità di concepimento si riducono drasticamente.

Se desideri una gravidanza puoi considerare come fertili i giorni dal primo in cui il muco è filante fino al quarto giorno successivo all’ultimo in cui il muco aveva questa caratteristica.

Il metodo Billings è affidabile?

L’indice di Pearl (usato nella statistica clinica per dare una valutazione sull’efficacia di un determinato metodo contraccettivo) indica la percentuale di insuccesso del metodo preso in esame, perciò più è alto più il metodo presenterà insuccessi.

Il metodo Billings ha un indice di Pearl variabile: un suo utilizzo ideale ha un indice del 3%, mentre per l’uso tipico (che tiene conto degli errori di utilizzo) sale al 25%. Ovviamente ci sono metodi (come il coito interrotto) molto meno sicuri di questo, ma ne esistono molti altri più sicuri, come anche il solo preservativo (che protegge anche dalle malattie sessualmente trasmesse!).

Quindi possiamo dire che si tratta di un metodo consigliabile per una coppia stabile aperta ad un possibile concepimento indesiderato e va sempre considerato e sottolineato che non protegge dalle MST.

Vantaggi e svantaggi del metodo Billings

Ovviamente avrai capito che anche metodi naturali come questo hanno vantaggi e svantaggi variabili: i pro e contro sono diversi, riassumiamoli!

Vantaggi:

  • Se l’obiettivo è la ricerca di una gravidanza ed il metodo viene utilizzato correttamente può risultare molto efficace;
  • Questo tipo di metodo implica una profonda conoscenza di sé di cui la donna può beneficiare, incrementando la sua consapevolezza e l’empowerment;
  • Non vi sono effetti collaterali – se non possibili gravidanze inaspettate se usato come unico contraccettivo;
  • È utilizzabile in tutti i periodi di vita fertile della donna e promuove la fisiologia del ciclo;
  • Non richiede prescrizione medica ed è gratuito!

Svantaggi:

  • Ci sono fattori che possono interferire: processi infettivi, ectopie al collo dell’utero, l’utilizzo di lavande, creme, spermicidi o farmaci possono minare l’attendibilità delle osservazioni;
  • Ha un indice di Pearl relativamente alto, quindi se non si desiderano figli in modo categorico meglio scegliere un altro metodo contraccettivo;
  • Non è consigliabile a ragazzi adolescenti e giovani, le cui consapevolezze del proprio corpo non sono così profonde e il cui ciclo mestruale è ancora irregolare;
  • Prevede un’importante programmazione dei rapporti sessuali e lunghi periodi di astinenza;
  • Non protegge dalle MST.

Questo è tutto quello che devi sapere sul metodo Billings!