Abbraccio-terapia

«Ogni uomo senza saperlo, cerca nella donna soprattutto il ricordo del tempo in cui lo abbracciava sua madre».
Marguerite Yourcenar

Abbracciare è una vera e propria forma di terapia, in grado di aiutare la rigenerazione cellulare e sviluppare il benessere psicologico. Il primo abbraccio, da neonati, è quello della persona che si prende cura di noi, nel momento dell’esistenza in cui siamo più vulnerabili. Secondo studi scientifici gli abbracci aiutano l’autostima e le competenze cognitive dei bambini, favorendo un miglioramento delle capacità mentali sia della persona che riceve, sia di chi dona il suo abbraccio.

Avere fiducia

«Un abbraccio vuol dire “Tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti così vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende»

Paulo Coelho

Abbracciare e lasciarsi abbracciare è un atto di fiducia, aumenta l’intimità fra due persone, rompe le barriere. I dati di alcune ricerche scientifiche hanno evidenziato che durante un abbraccio si abbassa la pressione sanguigna e i livelli di cortisolo: grazie alle endorfine prodotte con quattro abbracci al giorno si combattono ansia e sensazioni di angoscia, migliorando la salute del cuore. Attraverso un abbraccio passiamo, senza usare parole, forza, gioia e supporto.

Annullare-distanze

«Un abbraccio è esprimere la propria esistenza a chi ci sta accanto, qualsiasi cosa accada, nella gioia che nel dolore (…) Ma il più delle volte un abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all’altro affinché possa continuare il proprio cammino meno solo».

Pablo Neruda

Quando abbracci, fallo con la pancia, le braccia o ogni parte di te. Il calore e l’emozione che riusciamo a trasmettere quando ci lasciamo andare abbattono ogni rigidità e aiutano la comunicazione a fluire senza resistenze. Abbracciare una persona amica qiando ha avuto una brutta giornata sostituisce al classico “Te l’avevo detto” un pensiero differente: “Io sono qui con te”. Un abbraccio annulla le  distanze, accetta l’altro così com’è, incrementa la fiducia.

Il potere delle emozioni

«Le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè. Perché la colazione deve essere abbondante».

Charles M. Schulz

Più si diventa adulti, maggiore è la difficoltà a chiedere. Esponiamo i nostri bisogni agli altri con fatica e lentamente trasformiamo l’energia fiduciosa dell’infanzia in isolamento, che scambiamo per autonomia. Impara a mostrare ciò che senti e non aver paura di manifestare  quando hai bisogno di un abbraccio. Da bambini lo  sappiamo fare con assoluta spontaneità, ma poi disimpariamo per sentirci grandi. Secondo gli studiosi della Medical University di Vienna abbracciare è antistress, rafforza il sistema immunitario, oltre a favorire il buon umore e potenziare l’empatia. Basta  guardare l’altro negli occhi e tendere le braccia per  compiere una piccola rivoluzione e ritrovarsi di un passo più vicini, in uno spazio di libertà senza difese.