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L’associazione no profit Venduto, fondata da Antonio Ponti: direttore commerciale e socio del marchio di moda Closed, Barbara Crimella e Roberta Molin Corvo, porta, per la seconda volta a Milano, le atmosfere underground londinesi e berlinesi. Domani 9 Aprile, infatti, in Via Orobia 15, dalle 16.00 alle 22.00, in una superficie espositiva di circa 2000mq, saranno presentati 14 artisti, nazionali e internazionali.  

 

L’intento di Venduto è  di proporre su Milano delle manifestazioni culturali legate a tematiche   urbanistiche. Occupando temporaneamente degli spazi industriali, ma  non  ancora in ristrutturazione, che diventano cornici di un dialogo tra   spazio e arte.  

 

Questi,   i nomi della seconda  edizione: Barbara Crimella, Bruno Hadjadj,  Claudio Onorato, Eco-Concept, Enrico Bressan, Gian Piero Gasparini,    Giorgio Brogi, Guido Airoldi,  Maria e Lupo, Marko Lipus, Nick Arjolas,    Paolo Regis, U252 e UN-LEGOL.  Un progetto che parla di arte a 306° gradi, in cui la pittura si mescola alla scultura, alla fotografia, alla musica

Stoffe che  diventano sudari su cui macchie di colore si tramutano in  figure.  Istallazioni con materiali poveri, molto spesso di recupero, che    diventano veri e propri quadri “parlanti”. Puzzle in  legno   pregiato  per un ritorno all’infanzia. Opere che raccontano in  immagini  le  emozioni del corpo; dalla solitudine alla sofferenza. E  ancora video  istallazioni per un viaggio nel mondo virtuale

Molti  gli spunti di riflessione sull’esistenza umana e il mondo   contemporaneo, il tutto raccontato attraverso forme d’arte di oggi e di   ieri in una cornice urbana anomala.

 

Per maggiori informazioni visita il sito: www.venduto.org

Venduto

L’associazione no profit Venduto, fondata da Antonio Ponti: direttore commerciale e socio del marchio di moda Closed, Barbara Crimella e Roberta Molin Corvo, porta, per la seconda volta a Milano, le atmosfere underground londinesi e berlinesi. Domani 9 Aprile, infatti, in Via Orobia 15, dalle 16.00 alle 22.00, in una superficie espositiva di circa 2000mq, saranno presentati 14 artisti, nazionali e internazionali.  

 

L’intento di Venduto è  di proporre su Milano delle manifestazioni culturali legate a tematiche   urbanistiche. Occupando temporaneamente degli spazi industriali, ma  non  ancora in ristrutturazione, che diventano cornici di un dialogo tra   spazio e arte.  

 

Questi,   i nomi della seconda  edizione: Barbara Crimella, Bruno Hadjadj,  Claudio Onorato, Eco-Concept, Enrico Bressan, Gian Piero Gasparini,    Giorgio Brogi, Guido Airoldi,  Maria e Lupo, Marko Lipus, Nick Arjolas,    Paolo Regis, U252 e UN-LEGOL.  Un progetto che parla di arte a 306° gradi, in cui la pittura si mescola alla scultura, alla fotografia, alla musica

Stoffe che  diventano sudari su cui macchie di colore si tramutano in  figure.  Istallazioni con materiali poveri, molto spesso di recupero, che    diventano veri e propri quadri “parlanti”. Puzzle in  legno   pregiato  per un ritorno all’infanzia. Opere che raccontano in  immagini  le  emozioni del corpo; dalla solitudine alla sofferenza. E  ancora video  istallazioni per un viaggio nel mondo virtuale

Molti  gli spunti di riflessione sull’esistenza umana e il mondo   contemporaneo, il tutto raccontato attraverso forme d’arte di oggi e di   ieri in una cornice urbana anomala.

 

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L’associazione no profit Venduto, fondata da Antonio Ponti: direttore commerciale e socio del marchio di moda Closed, Barbara Crimella e Roberta Molin Corvo, porta, per la seconda volta a Milano, le atmosfere underground londinesi e berlinesi. Domani 9 Aprile, infatti, in Via Orobia 15, dalle 16.00 alle 22.00, in una superficie espositiva di circa 2000mq, saranno presentati 14 artisti, nazionali e internazionali.  

 

L’intento di Venduto è  di proporre su Milano delle manifestazioni culturali legate a tematiche   urbanistiche. Occupando temporaneamente degli spazi industriali, ma  non  ancora in ristrutturazione, che diventano cornici di un dialogo tra   spazio e arte.  

 

Questi,   i nomi della seconda  edizione: Barbara Crimella, Bruno Hadjadj,  Claudio Onorato, Eco-Concept, Enrico Bressan, Gian Piero Gasparini,    Giorgio Brogi, Guido Airoldi,  Maria e Lupo, Marko Lipus, Nick Arjolas,    Paolo Regis, U252 e UN-LEGOL.  Un progetto che parla di arte a 306° gradi, in cui la pittura si mescola alla scultura, alla fotografia, alla musica

Stoffe che  diventano sudari su cui macchie di colore si tramutano in  figure.  Istallazioni con materiali poveri, molto spesso di recupero, che    diventano veri e propri quadri “parlanti”. Puzzle in  legno   pregiato  per un ritorno all’infanzia. Opere che raccontano in  immagini  le  emozioni del corpo; dalla solitudine alla sofferenza. E  ancora video  istallazioni per un viaggio nel mondo virtuale

Molti  gli spunti di riflessione sull’esistenza umana e il mondo   contemporaneo, il tutto raccontato attraverso forme d’arte di oggi e di   ieri in una cornice urbana anomala.

 

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L’associazione no profit Venduto, fondata da Antonio Ponti: direttore commerciale e socio del marchio di moda Closed, Barbara Crimella e Roberta Molin Corvo, porta, per la seconda volta a Milano, le atmosfere underground londinesi e berlinesi. Domani 9 Aprile, infatti, in Via Orobia 15, dalle 16.00 alle 22.00, in una superficie espositiva di circa 2000mq, saranno presentati 14 artisti, nazionali e internazionali.  

 

L’intento di Venduto è  di proporre su Milano delle manifestazioni culturali legate a tematiche   urbanistiche. Occupando temporaneamente degli spazi industriali, ma  non  ancora in ristrutturazione, che diventano cornici di un dialogo tra   spazio e arte.  

 

Questi,   i nomi della seconda  edizione: Barbara Crimella, Bruno Hadjadj,  Claudio Onorato, Eco-Concept, Enrico Bressan, Gian Piero Gasparini,    Giorgio Brogi, Guido Airoldi,  Maria e Lupo, Marko Lipus, Nick Arjolas,    Paolo Regis, U252 e UN-LEGOL.  Un progetto che parla di arte a 306° gradi, in cui la pittura si mescola alla scultura, alla fotografia, alla musica

Stoffe che  diventano sudari su cui macchie di colore si tramutano in  figure.  Istallazioni con materiali poveri, molto spesso di recupero, che    diventano veri e propri quadri “parlanti”. Puzzle in  legno   pregiato  per un ritorno all’infanzia. Opere che raccontano in  immagini  le  emozioni del corpo; dalla solitudine alla sofferenza. E  ancora video  istallazioni per un viaggio nel mondo virtuale

Molti  gli spunti di riflessione sull’esistenza umana e il mondo   contemporaneo, il tutto raccontato attraverso forme d’arte di oggi e di   ieri in una cornice urbana anomala.

 

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L’associazione no profit Venduto, fondata da Antonio Ponti: direttore commerciale e socio del marchio di moda Closed, Barbara Crimella e Roberta Molin Corvo, porta, per la seconda volta a Milano, le atmosfere underground londinesi e berlinesi. Domani 9 Aprile, infatti, in Via Orobia 15, dalle 16.00 alle 22.00, in una superficie espositiva di circa 2000mq, saranno presentati 14 artisti, nazionali e internazionali.  

 

L’intento di Venduto è  di proporre su Milano delle manifestazioni culturali legate a tematiche   urbanistiche. Occupando temporaneamente degli spazi industriali, ma  non  ancora in ristrutturazione, che diventano cornici di un dialogo tra   spazio e arte.  

 

Questi,   i nomi della seconda  edizione: Barbara Crimella, Bruno Hadjadj,  Claudio Onorato, Eco-Concept, Enrico Bressan, Gian Piero Gasparini,    Giorgio Brogi, Guido Airoldi,  Maria e Lupo, Marko Lipus, Nick Arjolas,    Paolo Regis, U252 e UN-LEGOL.  Un progetto che parla di arte a 306° gradi, in cui la pittura si mescola alla scultura, alla fotografia, alla musica

Stoffe che  diventano sudari su cui macchie di colore si tramutano in  figure.  Istallazioni con materiali poveri, molto spesso di recupero, che    diventano veri e propri quadri “parlanti”. Puzzle in  legno   pregiato  per un ritorno all’infanzia. Opere che raccontano in  immagini  le  emozioni del corpo; dalla solitudine alla sofferenza. E  ancora video  istallazioni per un viaggio nel mondo virtuale

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L’associazione no profit Venduto, fondata da Antonio Ponti: direttore commerciale e socio del marchio di moda Closed, Barbara Crimella e Roberta Molin Corvo, porta, per la seconda volta a Milano, le atmosfere underground londinesi e berlinesi. Domani 9 Aprile, infatti, in Via Orobia 15, dalle 16.00 alle 22.00, in una superficie espositiva di circa 2000mq, saranno presentati 14 artisti, nazionali e internazionali.  

 

L’intento di Venduto è  di proporre su Milano delle manifestazioni culturali legate a tematiche   urbanistiche. Occupando temporaneamente degli spazi industriali, ma  non  ancora in ristrutturazione, che diventano cornici di un dialogo tra   spazio e arte.  

 

Questi,   i nomi della seconda  edizione: Barbara Crimella, Bruno Hadjadj,  Claudio Onorato, Eco-Concept, Enrico Bressan, Gian Piero Gasparini,    Giorgio Brogi, Guido Airoldi,  Maria e Lupo, Marko Lipus, Nick Arjolas,    Paolo Regis, U252 e UN-LEGOL.  Un progetto che parla di arte a 306° gradi, in cui la pittura si mescola alla scultura, alla fotografia, alla musica

Stoffe che  diventano sudari su cui macchie di colore si tramutano in  figure.  Istallazioni con materiali poveri, molto spesso di recupero, che    diventano veri e propri quadri “parlanti”. Puzzle in  legno   pregiato  per un ritorno all’infanzia. Opere che raccontano in  immagini  le  emozioni del corpo; dalla solitudine alla sofferenza. E  ancora video  istallazioni per un viaggio nel mondo virtuale

Molti  gli spunti di riflessione sull’esistenza umana e il mondo   contemporaneo, il tutto raccontato attraverso forme d’arte di oggi e di   ieri in una cornice urbana anomala.

 

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L’associazione no profit Venduto, fondata da Antonio Ponti: direttore commerciale e socio del marchio di moda Closed, Barbara Crimella e Roberta Molin Corvo, porta, per la seconda volta a Milano, le atmosfere underground londinesi e berlinesi. Domani 9 Aprile, infatti, in Via Orobia 15, dalle 16.00 alle 22.00, in una superficie espositiva di circa 2000mq, saranno presentati 14 artisti, nazionali e internazionali.  

 

L’intento di Venduto è  di proporre su Milano delle manifestazioni culturali legate a tematiche   urbanistiche. Occupando temporaneamente degli spazi industriali, ma  non  ancora in ristrutturazione, che diventano cornici di un dialogo tra   spazio e arte.  

 

Questi,   i nomi della seconda  edizione: Barbara Crimella, Bruno Hadjadj,  Claudio Onorato, Eco-Concept, Enrico Bressan, Gian Piero Gasparini,    Giorgio Brogi, Guido Airoldi,  Maria e Lupo, Marko Lipus, Nick Arjolas,    Paolo Regis, U252 e UN-LEGOL.  Un progetto che parla di arte a 306° gradi, in cui la pittura si mescola alla scultura, alla fotografia, alla musica

Stoffe che  diventano sudari su cui macchie di colore si tramutano in  figure.  Istallazioni con materiali poveri, molto spesso di recupero, che    diventano veri e propri quadri “parlanti”. Puzzle in  legno   pregiato  per un ritorno all’infanzia. Opere che raccontano in  immagini  le  emozioni del corpo; dalla solitudine alla sofferenza. E  ancora video  istallazioni per un viaggio nel mondo virtuale

Molti  gli spunti di riflessione sull’esistenza umana e il mondo   contemporaneo, il tutto raccontato attraverso forme d’arte di oggi e di   ieri in una cornice urbana anomala.

 

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