Come reagisci quando nella coppia ti trovi davanti a un conflitto o in una situazione che ti causa stress? C’è chi parte all’attacco, alza la voce e si dimostra aggressivo. Oppure c’è chi resta immobile, si “finge morto” sperando di passare inosservato nell’attesa che la tempesta passi e che il problema si risolva da sé. Ma c’è anche chi mette in atto la strategia dell’adulazione, diventando accondiscendente e pronto ad appianare le cose, anche a costo di rinunciare a sé per accontentare l’altro. Erroneamente quest’ultimo viene visto come un atteggiamento positivo, gentile, magari anche più maturo. Al contrario invece è un meccanismo di difesa che rischia di annullare la tua percezione di te, facendoti sentire invisibile.
Cos’è l’adulazione?
Il primo a usare il termine adulazione è stato Pete Walker, psicologo di Berkeley, in California, che l’ha definito come una risposta protettiva che si sviluppa durante l’infanzia in reazione al trauma. In pratica la strategia di sopravvivenza che si adotta è quella di compiacere l’altro, tentando di appianare le cose per proteggersi. Se in superficie questo sembra affetto, o comunque un modo per prendersi cura del partner, in realtà è un escamotage adottato dal sistema nervoso per cancellare il conflitto.
La differenza tra la gentilezza e l’adulazione
A prima vista il concetto di adulazione sembra sovrapporsi a quello di gentilezza, ma è bene fare attenzione a non ingannarsi. La gentilezza nasce da un sentimento autentico di voler fare qualcosa che possa aiutare l’altro. È normale a volte dire sì davanti a una situazione che non ti fa impazzire, solo perché sai di far felice l’altra persona e questo ti ripaga dello sforzo. L’adulazione sorge invece dalla paura che nasca un conflitto. Considerata una risposta al trauma, riguarda meno una questione di scelta e più una questione di sopravvivenza. Un comportamento che a lungo andare avrà un impatto negativo sia sulla nostra salute mentale che su quella delle nostre relazioni. Quindi è importante che tu ti chieda sempre qual è il vero motivo dietro a ciò che stai facendo.
La percezione sociale
L’adulazione non è mai una scelta consapevole, ma è il sistema nervoso centrale a guidare questa risposta perché ha imparato che è la più efficace. A complicare il tutto è il fatto che viene considerata un comportamento pro-sociale e quindi da lodare. Se sei remissiva, accomodante, sempre gentile e disponibile, vieni percepita in maniera positiva. Col tempo però, questo condizionamento può insinuarsi in profondità, rafforzando la convinzione che sia più sicuro essere cortesi che autentici e soprattutto che i tuoi desideri non siano abbastanza importanti.
L’adulazione nelle relazioni
Quando sei all’inizio di una relazione o di una conoscenza, l’adulazione può manifestarsi in modi sottili. Puoi venirti naturale assecondare i bisogni e la routine dell’altra persona, lasciando perdere i tuoi. È una forma di auto-abbandono. Col tempo infatti questi schemi diventano più radicati e sfociare in una ricerca costante della cosa giusta da dire, o come una richiesta di scusa semplicemente per porre fine a una discussione, anche quando non si è fatto nulla di sbagliato. Alla lunga si potrebbe persino perdere il contatto con il proprio senso di identità, poiché si sprecano così tante energie per mantenere la pace.
L’impatto su di te di questa dinamica
La psicologa Arielle Schwartz spiega che l’adulazione può portarti a disconnetterti dalle tue emozioni e dai tuoi desideri, rendendo impossibile la creazione di un’intimità autentica. «Sebbene sembriamo gradevoli, è essenziale capire che si tratta di una maschera per il terrore che si cela sotto», scrive. «La vera espressione di sé è intrappolata, o consentita solo a piccole dosi che non creano problemi. Trovare sicurezza in una relazione predatoria è sempre la priorità, a discapito dell’autostima, della cura di sé e del rispetto di noi stessi come esseri separati in qualsiasi modo», aggiunge.
Qual è la soluzione?
Riconoscere l’adulazione è solo il primo passo per il cambiamento, poi dovrai mettere in atto diverse strategie per modificare il tuo atteggiamento.
- Diventa consapevole: quando si manifesta l’adulazione, fai attenzione alla circostanza e a chi è con te. Chiediti anche per quale motivo stai accentando il compromesso, se sei davvero contenta o se è solo per chiudere in fretta la questione.
- Esci dalla modalità sopravvivenza: quando senti che vorresti dire di sì solo per uscire dalla situazione di stress, cerca di calmarti e ricordati che sei al sicuro. Respira, rilassati e riconnettiti con te stessa prima di reagire.
- Sfidati a reagire in modo diverso: cerca di non mettere in atto subito la risposta che ti viene di impulso, ma prenditi il tuo tempo per pensare. Ammetti, anche con te stessa, di essere sopraffatta e prenditi il tuo spazio.
- Concediti le emozioni complesse: se l’adulazione è radicata in te, non aspettarti di smettere di attuarla da un giorno all’altro. E neanche dovresti farlo. Accetta che i tuoi sentimenti possano anche essere contraddittori e che ci saranno volte in cui cederai alle vecchie abitudini e altre in cui sarà più forte la nuova te.