1/7 – Introduzione

Insegnare ad un figlio le conseguenze di un comportamento negativo è uno dei compiti più importanti di un genitore. Gli atteggiamenti dettati dall’impulso risultano sempre controproducenti. Quindi, quando si deve stabilire una punizione ad un figlio occorre deciderla con lucidità. In questo modo si eviterà di assegnare una punizione troppo drastica, che di conseguenza potrebbe portare a complicare la situazione. Ovviamente la prima cosa da fare è quella di coinvolgerlo in un dialogo aperto e fargli capire il suo sbaglio. Evitando in modo più assoluto le punizioni fisiche. Vediamo insieme come stabilire le punizioni ad un figlio.

2/7 Occorrente

  • Calma
  • Ragionare prima di convenire alla punizione da assegnare

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Per un bambino dai tre agli otto anni, stare zitti e fermi è il castigo ideale. Stabilite un punto in cui un figlio dovrà sedersi per la punizione, un posto tranquillo e privo di distrazioni, dalla quale avete la possibilità di tenerlo sott’occhio. Quando un bambino disobbedisce, mettetelo in castigo conducendolo nel punto della casa stabilito. La regola generale è che i figli debbano stare seduti e fermi un minuto per ogni anno della loro età. Ad esempio, se un bambino ha quattro anni, dovrà stare seduto per quattro minuti. Nel frattempo, parlate a vostro figlio e spiegategli cosa ha fatto di male. Chiedendogli cosa avrebbe dovuto fare, anziché disobbedire.

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Le punizioni che richiedono al figlio di rimediare ai propri errori insegnano loro le conseguenze delle loro azioni sugli altri, e sono adatte per qualsiasi fascia d’età. Quando un figlio fa del male a qualcuno, con le mani o con le parole, chiedetegli di scrivere una lettera di scuse alla persona interessata. I bambini che ancora non sanno scrivere possono disegnare un’immagine oppure scusarsi di persona. Se il bambino causa dei danni, occorre che sia lui ad occuparsi di risolvere il problema. Potrebbe ad esempio, incollare insieme i pezzi di un piatto che ha rotto o fare un certo numero di piccoli lavoretti, per sdebitarsi.

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Punire i figli può rivelarsi una grossa sfida per i genitori, perché i ragazzi di quell’età sentono il bisogno di stabilire loro le regole. Privarli di qualche privilegio può essere un modo efficace per punire un adolescente che ha disobbedito. Sequestrate il cellulare per un un’intera giornata o più, a seconda della gravità della trasgressione o nel caso di un bambino, vietategli di utilizzare il suo giocattolo preferito. Per molti adolescenti, la sola possibilità di restare in contatto con gli amici è una motivazione sufficiente per seguire le regole. Ecco come stabilire le punizioni a un figlio.

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7/7 Consigli

  • Evitare punizioni troppo drastiche
  • Parlare con il bambino in maniera serena

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