1/4 – Introduzione

Il mondo esterno inevitabilmente ci condiziona. La società nella quale viviamo ci porta ad avere incredibili aspettative, su noi stessi e sugli altri. Spesso questo alimenta anche un’idea distorta del nostro “io”: siamo portati a pensare di avere un ruolo fondamentale per gli altri e questo rende ancora più difficile accettare e metabolizzare un rifiuto. I fallimenti, in qualsiasi campo, fanno parte della vita, ed è un bene che sia così. Sono proprio i rifiuti, i fallimenti, i due di picche a migliorarci e a impedirci di cadere in un solitario immobilismo. Questo non significa che il rifiuto debba lasciarci indifferenti. È giusto soffrire, è un bene per certi versi. È proprio la sofferenza che ci spinge a cercare altro e, se si ha un po’ di fortuna, a trovare ciò che è meglio per noi. Il rifiuto in amore è forse quello più difficile da superare, perché tocca una sfera privata della nostra persona. Senza voler generalizzare, noi donne siamo forse più vulnerabili e abbiamo più difficoltà nel superare un rifiuto, per la nostra natura empatica, e la maggiore facilità con cui riusciamo a farci coinvolgere. Chi di noi non ha passato pomeriggi sul divano, cercando conforto nelle amiche, circondate da dolci di ogni tipo e dimensione? Non c’è vergogna nell’aver sofferto, anche se per cose che a distanza di tempo ci sembrano banali. Ma, con alcuni piccoli consigli, possiamo superare più rapidamente un rifiuto ed evitare che la sofferenza condizioni troppo a lungo la nostra vita. Vediamo quindi cosa fare se un uomo ci respinge.

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Il primo passo per superare un rifiuto è elaborare l’accaduto. È necessario prendersi del tempo per pensare e metabolizzare, meglio se supportati dai consigli di amici fidati. Bisogna parlarne e riflettere sulle reali motivazioni alla base del nostro stato d’animo. È importante Indagare in noi stessi e cercare di comprendere se la sofferenza per il rifiuto deriva dalla mancanza della persona che ci ha respinto o semplicemente da una ferita al nostro orgoglio.

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Se davvero non riuscite a vedere un futuro senza la persona che vi ha rifiutato, il problema può sicuramente essere arginato, ma solo il tempo potrà guarire definitivamente la ferita. Nel frattempo cercate di distrarvi, uscite con gli amici e non scoraggiatevi: il rifiuto di una persona non significa che non siete meritevoli di attenzioni, ma solo che queste attenzioni dovrete cercarle altrove, possibilmente in qualcuno che vi apprezzi davvero. Non tentate di convincere chi vi ha rifiutato che ha sbagliato. Se davvero è così, lo capirà da solo con il tempo. In ogni caso, perché sprecare anche solo un minuto con qualcuno che non ci vuole?

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Se invece realizzate che il problema non è l’assenza della persona che vi ha rifiutato, ma la difficoltà di digerire un diniego, la situazione è molto più “semplice”. In questo caso, ammetterlo è già un primo passo verso la “guarigione”. A nessuno piace essere rifiutati, ma purtroppo questo accade a tutti. Il mondo non gira intorno a noi e non possiamo pretenderlo. Forse questo rifiuto ci servirà per migliorare, reindirizzando le nostre aspettative. Così potremo rapportarci agli altri in modo più costruttivo, magari anche più umile.