Margherite d’autunno

Credits: Alvise Silenzi

Tanti fiorellini
Le margherite autunnali hanno bisogno di assorbire tutto il calore dell'estate prima di fiorire. La loro caratteristica principale è che il capolino è un insieme formato da un centinaio di fiorellini: quelli esterni, lunghi e sottili; e quelli interni, piccoli e compatti per formare un bottone centrale.  

Quali scegliere
Per crescere hanno bisogno di pochissime cure. Con il risultato che gli Astri (o settembrini, perché iniziano a sbocciare ai primi di settembre) e le Margherite Eolo, piene di fiorellini, si possono coltivare ovunque. Così come le Zinnie, delizia dei giardini di montagna, e le Rudbeckia, con i loro steli che sfiorano il metro di altezza. Infine ci sono i Santini, la versione moderna e aggraziata dei crisantemi.  

Dove si piantano
Le margherite piccole (fino a 50 centimetri di altezza) possono essere coltivate in balcone, nelle cassette o in grandi vasi da appoggiare sul pavimento. Rudbeckia e Zinnia, invece, stanno meglio in giardino, addossate a muri e staccionate: validi ripari dal vento, che potrebbe fletterle e spezzarle.  

Quanto costano
Il prezzo va da 5 a 15 euro, nei vasi da 12 a 20 cm di diametro. Ma a fare la differenza è la stagione. A ottobre è il momento giusto per comprare questi fiori: prima sono più cari.  

Nella teglia per biscotti
Il contenitore di alluminio dà forma divertente al centrotavola più semplice che c'è: basta tagliare i gambi delle margherite Astri in modo tale che le corolle galleggino. Ma per ammirare a lungo il viola intenso di questi fiori, non bisogna dimenticare di cambiare l'acqua ogni due giorni.  

Credits: Alvise Silenzi

Nel centrino
Al posto che per servire dolci,  può essere avvolto come un cono per le caldarroste. Diventa così un “vasetto”, anzi, un segnaposto. I fiori si mantengono freschi infilando i gambi in una spugnetta umidificante per fioristi (oasis).      

Credits: Alvise Silenzi

Nella grattugia
È un'idea divertente infilare le piccole margherite nei buchetti (naturalmente all'interno c'è un pezzetto di spugna oasis imbevuta d’acqua). Una composizione da appoggiare sul piano della cucina.

Credits: Alvise Silenzi

Nella carta da forno
Gli stampini per i dolci accolgono delle coloratissime Zinnie color fucsia, e poi possono decorare anche il salotto.  Attenzione: la spugna oasis va rivestita con pellicola di plastica, per non inzuppare la carta.  

Credits: Alvise Silenzi

Sulla forma da budino
Qui l'abilità sta tutta nel creare un mazzolino corposo e raccolto, e di sistemarlo nella rientranza dello stampo (sotto, c'è il solito pezzetto di oasis imbevuto).  Il centrotavola è subito pronto.  

Credits: Alvise Silenzi

Astro
Chiamato anche settembrino, perché inizia a fiorire con i primi freddi, è disponibile nei colori classici: lilla, lavanda, rosa intenso e bianco. Non supera il mezzo metro di altezza, quindi può essere facilmente sistemato in un vaso.  

Credits: Alvise Silenzi

Rudbeckia
È una specie che si riconosce facilmente, grazie ai fiori esterni radi e un po' penduli, e quelli al centro  che formano un cono appuntito. Cresce anche a 1.000 metri d'altezza e va coltivata in pieno sole, bagnandola pochissimo.  

Credits: Alvise Silenzi

Santini Madiba
Madiba è il nome di un gruppo di Santini con piccoli fiori a grappolo, che crescono sullo stesso stelo. I colori vanno dal bianco al lilla al rosa e gli steli non superano il mezzo metro di altezza. Da coltivare a mezz'ombra.  

Credits: Alvise Silenzi

Santini classici
Cominciano a fiorire a metà ottobre e raggiungono il massimo splendore ai primi di novembre. I fiorellini esterni, numerosissimi, sono bianco panna. E gli steli sono così esili che per sorreggerli bisogna legarli a delle cannette.

Credits: Alvise Silenzi

Zinnia
In questa specie dominano tutte le sfumature del rosso: dal rosa carne al ruggine, dal rosso cardinale al porpora. Dura a lungo anche reciso perché è molto  consistente (toccandolo sembra già essiccato). Si coltiva negli angoli caldi.

Credits: Alvise Silenzi

Margherita Eolo
Ha una bella tonalità giallo sole, ed è soffice come un piumino, grazie ai tantissimi petali dall'aspetto un po' arruffato. Su ogni ramo sbocciano più capolini, ma per averne uno solo grande si eliminano i boccioli laterali.

Credits: Alvise Silenzi
Foto

Non hanno nulla da invidiare alle loro sorelle primaverili. Curarle è facile, come trasformarle in eleganti decorazioni, usando semplici utensili da cucina

 

Riproduzione riservata