La porta interna: un vero “pezzo” d’arredamento

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    Se dovete ristrutturare casa, prima o poi vi imbatterete nel dilemma: «Che porte mettiamo?». Al pari dei mobili, gli ingressi delle stanze arredano e la scelta non può dunque essere casuale.

    Caratteristiche
    Prima di decidere, dovete tenere in considerazione: il materiale che compone le porte (legno, vetro, metallo), la finitura (laccata, grezza, decorata, rivestita), l'ambiente (per esempio, che tipo di pavimento c'è nelle stanze e quali colori o rivestimenti volete dare ai muri), gli ingombri (dove c'è poco spazio conviene metterle scorrevoli o a libro). Tutte devono essere leggere da aprire o spostare, ma anche solide e resistenti: pensate a quante sollecitazioni dovranno resistere!
    Materiali
    Il legno è il materiale più tradizionale e si presta a più soluzioni: può essere massiccio o rivestito con un'essenza più pregiata (è detto "stratificato"), laccato, dipinto, rivestito con pelle, ricoperto da specchi o lavorato a superficie piena, incavata o a pannelli. Il vetro è un materiale più fragile del legno, ma permette il passaggio della luce: va però scelto di tipo temprato, cioè trattato in modo tale da renderlo resistente agli shock (e in caso di rottura della lastra si sbriciola in piccoli pezzi senza spigoli). In commercio si trovano anche porte di metallo, spesso alluminio, che danno un aspetto più moderno alla casa.

    A LIBRO
    È una soluzione salvaspazio, perché durante l'apertura la porta si "divide" in due, e le ante si raccolgono a pacchetto a destra o sinistra: lo scorrimento avviene grazie a dei carrellini agganciati alla traversa. È perfetta per chi ha una camera piccola e non vuole avere l'ingombro di un'anta normale. Questo modello ha una lavorazione a rilievo: la porta è di legno laccatobianco.
    Kevia Modula 13 di Ferrero Legno (cm 80x210h, 940 euro).

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    VETRATA
    A differenza dell'anta cieca, questa porta ha un vetro centrale che permette il passaggio della luce: può essere usata anche per i bagni, con l'aggiunta di una lastra opaca. È una soluzione esteticamente più leggera, ma anche più fragile (soprattutto se avete bambini in casa).  Questo modello ha l'anta in rovere sbiancato, una specchiatura in vetro decorato e una cornice esterna in legno con finitura laccato alluminio.
    Atlante SVO di Coop Legno (cm 80x210h, da 1.005 euro).

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    A DOPPIO BATTENTE
    È una porta a due ante, entrambe  apribili, che permette un accesso più ampio nella stanza. È perfettacome ingresso "scenografico" di un grande salone, ma ricordate che richiede il doppio dello spazio di una porta normale (circa 160 cm).Questo modello è realizzato in rovere sbiancato: i pannelli hanno venature a contrasto, le cerniere sono in acciaio.
    Aukland Doga Obli di Bertolotto Porte (cm 80+80x210h, da 1.932 euro).

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    A BILICO
    Questa porta girevole utilizza un sistema brevettato di perni a scomparsa, che fanno in modo che l'anta (un pannello spesso 10 cm come il muro) si apra girando su se stessa e dia vita a una parete totalmente priva di stipiti, coprifili e cornici. Questo modello ha un pannello che può essere decorato o verniciato per uniformarsi alla parete. Può anche essere attrezzato con una libreria.
    Bilico Verticale Filo 10 di LInvisibile by Portarredo (cm 80x210h, da 1.279 euro).

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    SCORREVOLE A SCOMPARSA
    È formata da una o più ante che si muovono su binari che scompaiono allinterno di un vano nella parete. Le porte scorrevoli possono essere anche a vista (cioè con binario esterno) o telescopiche (nel movimento di apertura/chiusura il primo battente aggancia il secondo). Questo modello ha sia il telaio sia lanta in alluminio ossidato e il vetro centrale sabbiato.
    Techno di Tekla by Mexall (cm 90x210h, 1.100 euro).

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    A BATTENTE
    È una porta a una sola anta apribile verso destra o verso sinistra, grazie a dei cardini fissati in verticale allo stipite. È il tipo di battente più diffuso. Quando è interamente ricoperta da un pannello è detta cieca (cioè non fa filtrare la luce da una stanza all'altra). Questo modello ha telaio e battente realizzati in legno massiccio, con una foderina in rovere biondo.
    Modello Ricci 2 della collezione Style di Dierre (cm 80x210h, da 1.128 euro).

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Se dovete ristrutturare casa, prima o poi vi imbatterete nel dilemma: «Che porte mettiamo?». Al pari dei mobili, gli ingressi delle stanze arredano e la scelta non può dunque essere casuale.

Caratteristiche
Prima di decidere, dovete tenere in considerazione: il materiale che compone le porte (legno, vetro, metallo), la finitura (laccata, grezza, decorata, rivestita), l'ambiente (per esempio, che tipo di pavimento c'è nelle stanze e quali colori o rivestimenti volete dare ai muri), gli ingombri (dove c'è poco spazio conviene metterle scorrevoli o a libro). Tutte devono essere leggere da aprire o spostare, ma anche solide e resistenti: pensate a quante sollecitazioni dovranno resistere!

Materiali
Il legno è il materiale più tradizionale e si presta a più soluzioni: può essere massiccio o rivestito con un'essenza più pregiata (è detto "stratificato"), laccato, dipinto, rivestito con pelle, ricoperto da specchi o lavorato a superficie piena, incavata o a pannelli. Il vetro è un materiale più fragile del legno, ma permette il passaggio della luce: va però scelto di tipo temprato, cioè trattato in modo tale da renderlo resistente agli shock (e in caso di rottura della lastra si sbriciola in piccoli pezzi senza spigoli). In commercio si trovano anche porte di metallo, spesso alluminio, che danno un aspetto più moderno alla casa.

 

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