Idee in cucina

Pizza a dieta: è vero o no che fa ingrassare?

Una domanda lecita all'inizio di ogni dieta ipocalorica: la pizza è un alimento da evitare oppure no? Ecco i consigli per continuare a mangiare la pizza anche se vuoi dimagrire. Con qualche accortezza e senza sensi di colpa

La pizza è una tentazione a cui pochi sanno resistere. Soprattutto se si vive in Italia... Persino chi è a dieta è difficile che rinunci all'amata pizza una volta alla settimana. E oggi vogliamo proprio sfatare il mito che questo alimento faccia ingrassare a prescindere, questo perché non è affatto così! Anzi, tenendo d’occhio alcuni accorgimenti, potrai risparmiare un bel po’ di calorie e gustare così un'ottima pizza senza sensi di colpa.

Pizza e calorie

Ma andiamo con ordine: per poter calcolare le calorie della Margherita classica bisogna fare due conti. Una pizza di dimensioni medie preparata con una base di pasta da pane del peso di 250 grammi circa e condita con 5 grammi di olio extravergine di oliva, 100 grammi di pomodori San Marzano e 20 grammi di fior di latte, secondo l’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione), ci regala un apporto energetico pari a 650-700 calorie con una divisione dei macronutrienti pari al 70% carboidrati, 20% lipidi e 10% proteine. Ecco perché si può mangiare la pizza a dieta senza farsi troppi problemi (ovviamente poi, dipende dal tipo di dieta che si sta seguendo e le motivazioni alla base). Ciò che fa la differenza è cosa beviamo o cosa mangiamo prima e dopo. Insomma anche in tempi di 'magra' alla pizza non si deve rinunciare. Naturalmente come piatto unico e con qualche astuzia che la porti ad avere non troppe calorie in più di un piatto di pasta con il ragù.

Un piatto completo

In una dieta ipocalorica è importante non accompagnare la pizza ad altri 'allegati' come antipasti a base di supplì o bruschette, tigelle, gnocco fritto e salumi o formaggi. Sì, perché quando parliamo di pizza, ci riferiamo a un piatto completo (anche se questo ovviamente dipende dal tipo di pizza che si sceglie perché alcune sono più ricche di altre). Meglio evitare poi di aggiungere il dolce: finisci il pasto con della frutta fresca, una macedonia o un paio di fette d’ananas.

Potrebbe inoltre essere una buona strategia per chi sta seguendo una dieta ipocalorica evitare di mangiare la pasta nell’altro pasto principale della giornata: scegliere verdura e carne oppure pesce ti aiuterà a restare più leggera e a sentirti meno in colpa.

Le pizze meno 'ricche'

Oltre alla Margherita quale pizza è più indicata per non superare le calorie giornaliere? La tradizionale marinara oppure la focaccia bianca con rucola, crudo e pachino così come quella vegetariana con verdure grigliate e quelle al prosciutto cotto (non wurstel o salsiccia) sono le migliori soluzioni. Attenzione poi a fior di latte e mozzarella: il primo incide sull’apporto calorico della pizza di circa 100-150 calorie, mai ordinare dunque una pizza con doppia mozzarella. Ancora di più se si tratta di quella di bufala. Insomma, siamo pur sempre a dieta e a qualcosa si deve rinunciare: meglio allora eliminare il formaggio piuttosto che l'intera pizza, non trovi?

Inoltre puoi scegliere di preparare una pizza più sottile oppure, se sei fuori a mangiare, ordinarla leggermente più piccola delle altre (oggi ci sono le versioni baby) perché più la base è spessa più si alza il numero di calorie. Se poi si evita di mangiare il bordo si risparmiano altre 50-80 calorie, anche 100 se è soffice. Infine chiedi se è possibile averne una integrale: la fibra contenuta in questo tipo di farina aiuta ad assorbire una minore quantità di grassi.

Pizza senza glutine e dieta

Partiamo dal presupposto che mangiare senza glutine non è sinonimo di genuinità ed è meglio che il gluten-free sia riservato alle persone celiache o con intolleranze. Si tratta infatti di un regime alimentare che esclude i cereali come il frumento, l'orzo, il farro o la segale e i loro derivati, come il pane o la pasta. E naturalmente la pizza.

Il glutine è infatti una sostanza generata dall'unione di due proteine che con l'acqua e la forza cinetica rendono possibile l'elasticità di certi alimenti che quindi possono essere cotti senza rompersi. Negli ultimi anni è diventata un'abitudine anche per chi non soffre di celiachia provare questa alimentazione per dimagrire. Ma ormai sappiamo bene che non ha senso eliminare il glutine per restare in forma o perdere peso.

Senza lievito: sì o no?

E che dire della pizza senza lievito preparata senza alcun tipo di agente lievitante? Anche se non si potrebbe certo parlare di pizza vera e propria, si tratta di un ottimo compromesso per chi è intollerante al lievito di birra oppure allergico alle sostanze presenti nei lieviti chimici. Ma è falso che questo tipo di pizza faccia ingrassare meno delle tradizionali. Anzi, esattamente come il pane azzimo si tratta di una pietanza molto calorica e nonostante questo comunque interessante per chi è a dieta. Come mai? Si digerisce più velocemente e, naturalmente, aiuta a sentirsi meno gonfie.

Quando mangiare la pizza

Mi raccomando, va benissimo la pizza in una dieta ipocalorica ma se devi dimagrire la versione pizza fritta è 'out'. Va bene trasgredire ma l’olio utilizzato per la frittura non è accettabile in questo caso. E infine un ultimo consiglio: è sempre preferibile assumere i carboidrati a pranzo (anche se quando si parla di pizza si pensa a una cena rilassante tra amici) semplicemente perché abbiamo poi a disposizione tutto il giorno per utilizzarli e quindi smaltirli.

Ricette sane per fare la pizza a casa

Ora sai che non è necessario rinunciare alla pizza quando si vuole dimagrire! Scopri insieme a Donna Moderna alcune ricette light per preparare la pizza con le tue mani senza sgarrare troppo con il tuo "ristretto" regime alimentare.

Riproduzione riservata