Secondo uno studio dell’Università Bocconi, da gennaio a giugno i costi medi dei conti correnti si sono alzati del 6%. Non solo. Diversi istituti bancari stanno ritoccando i prezzi di canoni e operazioni, con aumenti fino a 30 euro l’anno: alcuni li giustificano con la necessità di finanziare il Fondo interbancario, lo strumento per tutelare i correntisti nel caso la banca fallisca.

Come difendersi? «La prima cosa da sapere è che gli istituti sono tenuti a comunicare ogni variazione per iscritto: controlla sempre le lettere che arrivano dalla tua filiale» spiega Manfredi Urciuoli di ConfrontaConti.it. Se gli importi salgono, ricorda che hai diritto a cambiare conto gratuitamente entro 12 giorni dalla comunicazione. «La scelta più conveniente è la formula delle banche online che non hanno filiali e offrono conti a zero spese». Ma ci sono anche delle alternative.

Il conto corrente base se fai poche operazioni
«Se il conto corrente ti serve solo per farti accreditare lo stipendio, fare spese con il bancomat e poco altro, e soprattutto non ti piace utilizzare il computer, valuta l’opzione “conto base”, una tipologia molto snella e decisamente low cost. La maggior parte degli istituti propone questa formula che non prevede carta di credito, libretto degli assegni e fido». Sono inclusi il bancomat, un numero limitato di bonifici, pagamenti e versamenti e prelievi allo sportello. Costa in media circa 37 euro all’anno. Per chi ha un ISEE sotto gli 8.000 euro, invece, è gratuito per legge.

Il pacchetto se vai tanto allo sportello
«Oggi le operazioni che necessitano di personale costano molto e i conti che le prevedono hanno prezzi più alti» dice Urciuoli. «Gli istituti offrono però alcune formule studiate in base a profili standard (famiglie, coppie, ecc.) con un pacchetto di operazioni comprese nel canone annuo».

Se vuoi essere sicura che la proposta della tua banca sia conveniente, usa un comparatore online (confrontaconti.it, facile.it, sostariffe. it) per fare una simulazione personalizzata sulle tue esigenze. Una volta ottenuti i risultati, prendi come riferimento il milglior indice sintetico di costo (Isc), cioè il numero che riassume i costi complessivi del conto, e confrontalo con quello della proposta della tua filiale.

Il deposito se hai una cifra alta sul conto corrente
«Chi ha parecchio denaro in banca dovrebbe trasferirne una parte su un conto deposito» consiglia l’esperto. È un investimento blindato (lo Stato garantisce fino a 100.000 euro in caso di fallimento della banca) e poco costoso. «Tutte le banche offrono questo prodotto. I più vantaggiosi danno interessi sopra l’1,5% all’anno. L’ideale è abbinarlo a un conto online, così mantieni le spese di gestione al minimo. Alcune banche che operano solo online come Widiba, Webank e Banca Dinamica associano direttamente al conto una linea deposito, con rendimenti lordi fino all’1,8%».

PAGA LE BOLLETTE CON LA APP
Oggi sono tanti gli istituti di credito che offrono una app per i pagamenti con i bollettini. Tra gli altri Unicredit, Intesa Sanpaolo, Ubi, Credem e Poste. Il funzionamento è molto semplice: dopo essere entrata nella app e aver messo i tuoi codici, in genere ti viene chiesto di fotografare il QR code, cioè il codice quadrato che trovi in basso a destra sul bollettino. Infine dovrai inserire la data del pagamento.