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È vero che l’esercizio a stomaco vuoto è sano?

Si sente spesso, specialmente ascoltando i reel dei cosiddetti esperti di fitness, che non esista miglior modo per dimagrire in modo sano se non quello di fare esercizio a stomaco vuoto. Cosa c’è di vero?

Fare esercizio a stomaco vuoto ha davvero senso, o si tratta di un’altra di quelle leggende metropolitane alla acqua e limone ogni mattina? Si tratta di un’informazione che sempre più presunti fitness guru diffondono sui loro social, facendo pensare a chi vuole dimagrire di aver trovato il trucco segreto per farlo più in fretta e in modo più sano.

Come sempre, le soluzioni facili, come dimagrire con l’ananas, non esistono. Tuttavia, l’argomento dell’allenamento a stomaco vuoto è ancora ampiamente dibattuto, e bisogna fare attenzione a documentarsi bene. Il motivo è semplice: prima di adottare un nuovo stile di vita o prendere una decisione importante, è sempre saggio poter affermare di conoscere il proprio corpo. Conoscere i suoi limiti. Fare in modo, insomma, che i segnali che ci invia rimandino una risposta positiva.

Cosa vuol dire digiuno?

Innanzitutto è importante dare una definizione della parola digiuno. La mattina, prima di fare colazione, siamo a digiuno, ovvero è verosimile pensare che abbiamo trascorso dalle 7 alle 8 ore senza mangiare alcunché. Insomma: allenarsi la mattina prima di fare colazione può essere considerato fare esercizio a digiuno.

Quando ci si sveglia, i livelli di glicogeno nel sangue tendono ad essere molto bassi. Al contrario, il quadro ormonale manifesterà livelli di adrenalina, cortisolo e tiroxina adeguati in preparazione di un allenamento. Le condizioni sembrano dunque ottimali per creare un potenziale dimagrimento, ovvero quello che viene chiamato con il nome di ossidazione lipidica.

Fin qui tutto bene. Ciò detto, però, quando pensiamo al nostro corpo non possiamo limitarci a osservare il quadro solo da un singolo punto di vista.

Cosa succede se fai esercizio a stomaco vuoto?

Sempre secondo gli esperti, allenarsi a digiuno attiverebbe il metabolismo lipidico spingendolo a bruciare più grassi. Non disponendo di altro carburante, in pratica, il corpo tenderà a scegliere il grasso avendo a disposizione scorte minime di tutto il resto.

Quando ci si allena si tende a bruciare zuccheri, la fonte energetica primaria che deriva anche dal carboidrato. In mancanza di questo, il corpo brucia grasso. Come puoi facilmente immaginare, lo stesso risultato si ottiene con tutti gli allenamenti, che si abbia mangiano o meno. Tuttavia, allenandosi a digiuno, ci sarà meno da bruciare prima di arrivare alla tanto odiata ciccia. Ciò detto, però, stiamo prendendo una scorciatoia sana o ci stiamo facendo del male?

I contro del fare esercizio a stomaco vuoto

Cosa succede quando fai uno sforzo e hai mangiato poco? Ti senti non male, ma malissimo. Uno dei principali problemi che possono insorgere quando ci si allena a digiuno è l’improvvisa stanchezza, o la perdita di energia dovuta all’esaurimento delle proprie riserve. Se ti è mai capitato di fare uno sforzo prolungato, in montagna o in bici, e sentirti malissimo per poi recuperare le energie non appena mangiato, sai di cosa si parla.

Un altro grosso problema dell’esercizio a digiuno è che quando si fa affidamento sui grassi per l’energia necessaria, la capacità di compiere sforzi intensi diminuisce drasticamente. Se da una parte pensiamo di bruciare grassi con la stessa efficienza con cui lo faremmo dopo la colazione, dall’altra non è proprio così. Scomporre il grasso richiede infatti molto più tempo di uno zucchero, rendendoci affaticati e più bisognosi di ossigeno.

L’energia rilasciata dai grassi, in pratica, è troppo “lenta” per sostenere una corsa veloce, o un allenamento ad alta intensità per la durata che normalmente potremmo sostenere dopo la colazione. In altre parole bruciamo più grasso, è vero, ma in percentuale bruciamo meno calorie.

Digiuno, il nemico dell’allenamento ad alta intensità

Lo sai quand’è che una persona dimagrisce? Quando l’apporto energetico è negativo, ovvero quando le calorie bruciate superano quelle introdotte tramite il cibo o altro. L’allenamento ad alta intensità aiuta a dimagrire anche grazie al consumo di ossigeno in eccesso post-allenamento. Conosciuto anche come effetto afterburn, questo fenomeno si verifica quando si va in debito di ossigeno dopo un allenamento altamente faticoso.

Il debito viene ripagato lentamente nelle ore successive all’esercizio, durante il quale si tende a consumare più ossigeno. In pratica, dopo un allenamento ad alta intensità è verosimile affermare che si continua a dimagrire.

Come sempre, quando si tratta del tuo corpo, dovresti imparare a diffidare dalle soluzioni troppo semplici. Se è troppo semplice o troppo comodo, probabilmente non fa dimagrire, o comunque non fa bene. Se sei in dubbio, opta per discutere di questo argomento con il tuo nutrizionista sportivo. Sarà lui a darti tutte le dritte necessarie a perdere peso in maniera efficace. E come sempre: le scorciatoie non esistono.

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