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NEAT: come sfruttare tutti i benefici dell’attività non fisica

Talvolta pensiamo che l'unico modo per perdere peso in maniera efficace sia aumentare il regime di dieta o di palestra. Al contrario, c'è un terzo modo, studiato con cura anche nelle migliori università: parliamo di NEAT, ossia la termogenesi da attività non associabile all'esercizio fisico. Ma di cosa si tratta per l'esattezza?

Il NEAT, cioè "Non-Exercise Activity Thermogenesis", che tradotto significa termogenesi da attività non associabile all'esercizio fisico, identifica l'energia spesa per tutto ciò che facciamo in una giornata e che non sia dormire, mangiare o fare sport.

Il movimento "che non fai"

Alcune persone pensano che l'unico modo per perdere efficacemente peso sia quello di chiudere la porta della palestra dietro di sé e gettare la chiave. Tutti i fan dell'esercizio fisico sono perfettamente a conoscenza che, per perdere peso, l'unico modo efficace è avere un bilancio energetico negativo. E se ci pensiamo un attimo, è abbastanza logico: dimagrire è una questione di quante calorie immettiamo nel corpo e di quante riusciamo a bruciarne in un giorno.

La palestra sarà anche un modo efficace per bruciare calorie, ma a voler essere proprio sinceri, tutte le attività che eseguiamo durante la giornata ci permettono di bruciare. Più dinamica è l'attività e più calorie bruciamo – e sì, anche quando ci definiamo a riposo. Esatto, proprio così: anche a riposo abbiamo un dispendio minimo energetico giornaliero, il quale varia molto in base al nostro stile di vita.

Il fabbisogno calorico giornaliero

Questo dispendio è definito "FCG", che sta per fabbisogno calorico giornaliero. Un tema che fa sempre un po' tremare le ginocchia, specialmente quando siamo alla scrivania della nutrizionista, pronta a infliggerci il suo menù che, di solito, non include gelato, fritto misto, vino bianco e altre cose interessanti. Le vogliamo eliminare davvero? Magari per un po' sì. Ma quanto possiamo resistere?

Del resto, per quanto possiamo rimanere a dieta, prima o poi i cibi poco sani torneranno nel nostro regime alimentare. E allora perché non essere pronti conoscendo la teoria che sta dietro la NEAT, cioè la termogenesi da attività non associabile all'esercizio fisico? Così potremo mangiare in maniera più consapevole e responsabile, senza rinunciare a ciò che ci piace.

Partiamo dallo specificare che le cose che più in assoluto ci fanno bruciare energia all'interno del nostro corpo sono il cervello, il fegato e i muscoli scheletrici. Da qui, ragioniamo su quale può essere il nostro FCG (con un esperto) e lavoriamo a un modo per approfittarne in maniera sana e senza per forza ammazzarci di palestra quando, magari, non ce n'è davvero bisogno. Precisiamo che lo sport fa parte della vita equilibrata ed è sempre caldeggiato, ma anche saperlo fare con moderazione è un'arte da apprendere.

Che cos'è il NEAT?

Il NEAT, che è la termogenesi da attività non associabile all'esercizio fisico, riguarda tutte quelle attività non derivanti dalla palestra o dallo sport che, contestualmente alla nostra giornata, ci fanno bruciare calorie. Stiamo parlando di gesticolare, camminare, rassettare la casa e perfino studiare. Il dispendio energetico giornaliero totale dipende da tre fattori.

  1. Tasso metabolico basale, ossia la quantità di energia che il corpo utilizza per espletare le sue funzioni fisiologiche e che, di solito, si porta via circa il 60-70% delle calorie che introduciamo.
  2. Effetto termico del cibo, ovvero l'energia che il corpo usa per convertire il cibo che mangiamo in altra energia oppure per spostarlo e immagazzinarlo a uso futuro. Il classico accumulo di grasso, per capirci. Questa procedura brucia circa il 10% dell'energia che ci serve per vivere.
  3. Effetto termico dell'attività fisica, ossia quel dispendio residuo dovuto alle attività non fisiche, come il consumo eccessivo di ossigeno che si verifica dopo attività pianificate o meno, per esempio alzarsi da una posizione seduta o correre all'impazzata per non perdere la metro.

L'esercizio fisico che facciamo in palestra tutti i giorni è il modo migliore per bruciare calorie. Non per questo, però, possiamo sottovalutare l'importanza dell'attività non direttamente associata allo sport, ovvero quella del NEAT. Il NEAT, infatti, ci permetterà di massimizzare l'efficienza con cui bruciamo le calorie di una giornata.

Perché il NEAT è così importante?

Perché il NEAT sembra essere così essenziale nel bilancio delle calorie? Magari siamo abituati a pensare che andare in palestra possa risolvere tutti i nostri problemi di peso, anche quelli meno evidenti (per esempio, quando vogliamo perdere quei 3-5 chili di troppo che sembrano sempre i più difficili). Tuttavia, un'ora di palestra non può sostituire una giornata di 9-10 ore davanti al computer: sono le piccole cose che fanno la differenza.

Le attività di NEAT sono moltissime, come gesticolare oppure muovere continuamente una gamba mentre seguiamo una riunione da cui vorremmo scappare. Fa parte del NEAT anche il movimento volontario che scegliamo di fare e che potremmo risparmiarci. Esempi? Scendere a una fermata prima dal bus per camminare verso l'ufficio, scegliere di andare a prendere l'asporto invece di farselo consegnare a casa oppure fare le scale invece di prendere l'ascensore.

Come si aumenta il NEAT?

Ci sono tanti modi per aumentare il NEAT e fare attività fisica involontaria che ci farà tanto, tanto bene sul lungo periodo. Fermo restando che l'introduzione di calorie deve comunque essere corretta, possiamo aumentare il NEAT prendendo piccoli accorgimenti, anche semplici, in merito alle nostre abitudini di vita.

Quando possiamo lasciare a casa le chiavi della macchina, andiamo a piedi o in bicicletta; scegliamo di stare in piedi ed evitiamo di stare sedute tante ore di fila: bruceremo il doppio delle calorie. Anche fare le faccende domestiche è utile: ci aiuta a tonificare e ci farà stare meglio a livello mentale, ma anche fisico sul lungo periodo.

Il NEAT, dunque, è uno strumento essenziale a raggiungere i nostri obiettivi di benessere.

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