Lì per lì, quando si rientra dalle vacanze, a guardare i fiori sul balcone si può essere prese dallo sconforto. Prima della partenza erano belli, sani e rigogliosi. Poi, è bastata una settimana di “abbandono”, per ritrovarli disordinati, sciupati  e talvolta spezzati dal vento. Adesso, per aiutarli ad affrontare il cambio di stagione e per avere ancora tante settimane di colore, bisogna rimboccarsi le maniche. Il primo passo è capire di quali cure hanno bisogno perché cambiano a seconda della varietà.

Perenni

Sono il geranio, la begonia, la fucsia, la margherita, l’agerato. Queste piante durano diversi anni e sono nuovamente bellissime a ogni primavera.

Che cosa fare

Si staccano le foglie secche e le corolle appassite. Con un rastrellino si gratta via la crosticina  di terra indurita che si è formata in superficie e la si sostituisce con una palettata di terra nuova. Con queste cure, e se si bagnano due volte alla settimana, fioriranno fino a ottobre.

Che cosa evitare

Anche se un po’ sciupati, questi fiori non si concimano, perché adesso non sopportano il fertilizzante. E non si potano i rami: la linfa verrebbe stimolata a scorrere, con danno per le gemme.

Stagionali

La surfinia, la dalia mini, il nasturzio e la calendula sono fiori da sostituire ogni anno. Perché, come arriva il freddo, quelli che si hanno nei vasi seccano.

Che cosa fare

Si tagliano a zero i rami secchi, si accorciano della metà quelli più sani e si recidono le corolle appassite. Poi, si concima una volta con mezza dose di fertilizzante diluito nell’acqua, si bagna a giorni alterni e loro rifioriranno.

Che cosa evitare

Se ci fossero segni di mal bianco, la classica muffa che attacca le foglie tenere, meglio non fare trattamenti con anticrittogamici: debiliterebbero la pianta.

Aromatiche

La salvia ornamentale e quella commestibile, le lavande e la menta (tutti i tipi) sono piccoli arbusti che vivono anni. Hanno foglie profumatissime. D’estate fanno colorati fiori a spiga.

Che cosa fare

Con le cesoie si tagliano solamente le corolle, compreso il gambo, fino a lasciarne un centimetro. Poi tra i rametti si passano le dita aperte a pettine, per staccare le foglie appassite. Bastano queste mosse per ridare alle piante un aspetto sano e ordinato.

Che cosa evitare

Non si devono tagliare le cime dei rametti, altrimenti le foglie seccano subito. E nemmeno  potare i rami legnosi, perché è dal basso che le aromatiche si rigenerano.

Grasse

Con i cactus spinosi, l’aloe e le agavi con i margini acuminati, e con tutte le varietà che hanno foglie piene di acqua (come sedum, sempervivum ed echeveria) non va sempre tutto liscio e bisogna sapere come intervenire.

Che cosa fare

Se la pianta è attaccata dalle cocciniglie, occorre togliere gli insetti con un batuffolo di cotone intriso di acqua e alcol. Se una foglia è appassita, la si taglia con un coltello affilato e poi si cicatrizza la ferita con la cannella in polvere.

Che cosa evitare

Le piante grasse non devono essere inondate d’acqua anche se la terra è secca, perché non amano l’umidità. Ne basta un goccio, una volta alla settimana.