Ibisco

Fa parte di un gruppo di piante che temono molto il freddo: se non si proteggono, seccano. Hanno questa stessa esigenza la lantana, la gardenia e il fiore di vetro. E rampicanti come il plumbago, la mandevillea, la tumbergia e la buganvillea.

Il tocco verde

La soluzione migliore è ricoprire la pianta con il tessuto termico. Leggero come una garza, lascia passare la luce, ma non il freddo. In vendita nei negozi di giardinaggio, è disponibile in vari formati. I sacchi, di varie lunghezze, si infilano dal basso (sotto il vaso) e si chiudono in alto. I teli, invece, vanno bene per avvolgere i rampicanti e sono disponibili in tante misure. Le mantelline (mini, midi e maxi), infine, hanno la coulisse e i laccetti alle due estremità.

Limone

Il punto debole di questo alberello sono le radici. Se patiscono il freddo, il limone secca. Lo stesso accade ad arbusti come ortensia, peonia, bosso e, tra i rampicanti, il falso gelsomino.

Il tocco verde

Se la pianta è in un vaso piccolo (fino a 25 cm di diametro) si può infilarla in un altro più grande (sia in diametro sia in altezza) e poi riempire l’intercapedine tra i due contenitori con del materiale isolante, come pezzetti di corteccia di abete, palline di argilla espansa, paglia e rafia. Bisogna avere cura di coprire anche la terra, così da proteggere le radici. Se, invece, il limone è in una fioriera, basta avvolgerla con una stuoia di fibra di cocco. Un accorgimento in più: non lasciare il vaso appoggiato al pavimento freddo, ma appoggiarlo su blocchetti di legno o piccoli mattoni.

Margherita

Ora la pianta ha le corolle secche e le foglie ingiallite. Come pure la rosa, la fucsia, i gerani, le lavande e diverse erbe aromatiche, per esempio la menta e la melissa.

Il tocco verde

Per salvare queste piante dal freddo, bisogna potarle. Ma prima di usare le forbici, conviene togliere le foglie secche: se il ramo è nudo, è più facile capire dove recidere senza danneggiare le gemme. Poi, ecco come procedere. I rami di geranio e lavanda vanno accorciati, ma solo se sono spogli, mentre non bisogna tagliare quelli che hanno le foglie. Quanto occorre intervenire? Margherita, rosa e fucsia vanno lasciate alte circa 15-20 centimetri; menta e melissa (che hanno le gemme rasoterra) si potano fino a pochi centimetri da terra.

Calluna

Questa pianta, per sbocciare, ha bisogno del freddo. La stessa cosa succede a erica, ciclamino e viola del pensiero. D’inverno, poi, diventano più rigogliose edera e asparagina. E spuntano le gemme alla camelia e ai bulbi. Se è vero che queste piante non vanno protette, anche per loro il freddo è un rischio.

Il tocco verde

Bisogna stare molto attenti quando la temperatura scende sotto zero. Se l’acqua delle innaffiature diventa ghiaccio, infatti, le piante muoiono. Ma non si può evitare di bagnarle, altrimenti seccano. Ecco, allora, che fare. Prima di tutto si devono togliere i sottovasi, in modo da evitare i ristagni. Poi, è meglio versare nei vasi un po’ d’acqua quasi ogni giorno, evitando di metterne troppa una volta sola. E si deve innaffiare a metà giornata, così il liquido verrà assorbito prima di sera, quando la temperatura cala.